Il nuovo stadio della Roma al rush finale: lunedì parte la conferenza dei servizi

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Sab, 25 Lug 2026Lunedì si aprirà la fase decisoria sul progetto, con l’esame del PFTE depositato dal club. Il traguardo è il rilascio Provvedimento autorizzativo unico regionale.DiRedazioneCondividi l'articoloDan e Ryan Friedkin (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Il progetto per il nuovo stadio della Roma entra in una delle fasi più delicate e potenzialmente decisive del proprio percorso amministrativo. Lunedì 27 luglio prenderà infatti il via la Conferenza dei servizi decisoria chiamata a valutare e approvare il Progetto di fattibilità tecnico-economica presentato in via definitiva dal club lo scorso 18 maggio.L’avvio della Conferenza rappresenta un passaggio centrale per il futuro dell’impianto di Pietralata, considerato dalla proprietà romanista uno degli asset strategici per la crescita sportiva, commerciale e patrimoniale della società. Il procedimento dovrà mettere a sistema le osservazioni delle amministrazioni e degli enti coinvolti, verificando la compatibilità complessiva dell’intervento sotto il profilo urbanistico, ambientale, infrastrutturale e paesaggistico.Nuovi sopralluoghi in vista dell’apertura dei lavoriIn vista dell’apertura dei lavori, i tecnici incaricati dalla Roma hanno effettuato negli ultimi giorni un nuovo sopralluogo nell’area destinata a ospitare lo stadio. L’attività è servita a completare le ultime verifiche tecniche e ad approfondire alcuni elementi del progetto prima dell’avvio formale del confronto istituzionale.A Trigoria prevale un clima di fiducia, anche alla luce dell’accelerazione registrata dall’iter negli ultimi due mesi. Dopo una lunga fase caratterizzata da tempi più dilatati, il percorso ha infatti conosciuto un avanzamento più rapido, culminato con la consegna definitiva del PFTE e con la convocazione della Conferenza decisoria.La prima seduta è in programma alle ore 10 presso il parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A presiederla sarà Massimo Sessa, commissario straordinario di Governo per gli interventi connessi a EURO 2032. Al tavolo prenderanno parte il Comune di Roma, la Regione Lazio e la Città Metropolitana, insieme ai ministeri competenti e agli organismi chiamati a esprimersi sul progetto. Tra questi figurano la Soprintendenza, RomaNatura, Arpa Lazio, Ispra, il Coni e Ferrovie dello Stato, oltre naturalmente ai rappresentanti della Roma.La giornata proseguirà alle ore 17.30 nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, dove sarà illustrato lo stato di avanzamento del procedimento amministrativo. All’incontro parteciperanno il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, lo stesso Sessa, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.L’obiettivo della Conferenza dei ServiziL’obiettivo della Conferenza dei servizi è arrivare al rilascio del Provvedimento autorizzativo unico regionale, il PAUR, che dovrà includere anche la variante urbanistica necessaria per rendere concretamente realizzabile l’opera. Si tratta del principale passaggio autorizzativo prima dell’apertura della fase esecutiva.DOCUMENTITutte le cifre dello stadio della Roma: costi oltre 1,3 miliardi, ricavi a 150 milioni nel 2031 e un nuovo bondDal Progetto di Fattibilità Tecnico Economica emergono i costi, la struttura finanziaria dell’operazione e i ricavi voce per voce simulati fino al 2116.Una volta ottenuto il provvedimento, il club potrà procedere con l’avvio dei bandi internazionali per l’affidamento dei lavori e delle diverse componenti progettuali. La Roma punta a completare questi passaggi entro i primi mesi del 2027, mantenendo come obiettivo la posa della prima pietra nel marzo dello stesso anno.La Conferenza non rappresenta dunque la conclusione definitiva dell’iter, ma può avvicinare sensibilmente il progetto al traguardo. Per la società giallorossa, il nuovo impianto resta uno dei pilastri del piano di sviluppo di lungo periodo, con ricadute attese sui ricavi da stadio (stimati in 150 milioni di euro nel 2031), sull’offerta hospitality, sulle attività commerciali e sulla valorizzazione complessiva del club.Developed by 3x1010