Agnelli non si ferma: nuova istanza di udienza al TAR del Lazio dopo la sentenza della Corte Ue

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Sab, 25 Lug 2026L’ex presidente della Juventus ha riattivato il ricorso contro la giustizia federale dopo il pronunciamento dei giudici del Lussemburgo.DiMarco SacchiCondividi l'articoloAndrea Agnelli (Federico Tardito / Insidefoto)Andrea Agnelli torna a muoversi sul piano giudiziario dopo la sentenza pronunciata lo scorso 16 luglio dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Come emerso da documenti ufficiali, i legali dell’ex presidente della Juventus hanno infatti presentato il 24 luglio un’istanza per la fissazione dell’udienza davanti al TAR del Lazio, riattivando così il ricorso ancora pendente contro le decisioni assunte dagli organi della giustizia della FIGC.Il procedimento amministrativo, come noto, nasce dalle sanzioni inflitte ad Agnelli e all’allora amministratore delegato della Juventus Maurizio Arrivabene nell’ambito del filone sportivo legato al caso plusvalenze. Entrambi si erano rivolti al TAR chiedendo l’annullamento delle rispettive inibizioni, sostenendo che il sistema italiano non avesse garantito loro una tutela giurisdizionale piena ed effettiva.Il tribunale amministrativo aveva successivamente sospeso il giudizio, rimettendo alcune questioni interpretative alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Al centro del rinvio pregiudiziale vi era la compatibilità con il diritto comunitario della normativa italiana che limita i poteri del giudice statale nei confronti delle decisioni adottate dagli organismi della giustizia sportiva.Con la pronuncia del 16 luglio, i giudici di Lussemburgo hanno affermato che le sanzioni disciplinari sportive devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale effettivo. Una disciplina nazionale che impedisca al giudice competente di annullare un provvedimento illegittimo può quindi risultare incompatibile con il diritto dell’Unione, qualora non consenta al soggetto sanzionato di ottenere una tutela realmente efficace.La sentenza europea non determina automaticamente l’annullamento delle sanzioni contestate, ma affida nuovamente la decisione al TAR del Lazio, chiamato ora ad applicare al caso concreto i principi indicati dalla Corte Ue. È in questo quadro che si inserisce l’istanza depositata dai legali di Agnelli, finalizzata a ottenere la ripresa del procedimento e la fissazione di una nuova udienza.L’ex presidente della Juventus punta all’annullamento dell’inibizione, nonostante la sanzione sia stata nel frattempo interamente scontata. La prosecuzione del giudizio conserva infatti una rilevanza giuridica che va oltre gli effetti immediati del provvedimento, incidendo sulla legittimità della decisione federale e sui limiti entro i quali la giustizia statale può intervenire sulle sanzioni sportive.Developed by 3x1010