Crosetto su Iran e Ucraina: “Le navi italiane restano nel Mar Rosso. Presto nuove armi a Kiev”

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Guido Crosetto risponde a proposito di due dei principali dossier sul tavolo del governo Meloni: Iran e Ucraina. In un’intervista a Repubblica, il ministro della Difesa ha affermato che “Bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran“: le navi italiane continueranno quindi a pattugliare lo Stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi. “Aspides non è nata come una gita sociale: abbiamo accettato di fare parte di una missione che serve proprio per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante della nostra economia. Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante. Ora è in atto il tentativo iraniano di aggiungere, a Hormuz, anche lo stretto di Bab el Mandeb per scatenare il caos più grande possibile. A maggior ragione la nostra flotta e gli assetti alleati, che sono lì per quello scopo, non possono andarsene, al momento. Dobbiamo evitare che si blocchi anche lo stretto di Bab el Mandeb: aumenterebbero esponenzialmente i problemi economici che affrontiamo. Il miglior modo per farlo è restare lì e continuare il dialogo con tutti i paesi del Golfo“, ha spiegato, aggiungendo che il dialogo va tenuto “anche con gli Houthi, ove necessario. Le regole di ingaggio della missione Aspides “restano le stesse, è una missione che nasce già con una natura difensiva da possibili attacchi”.Oltre al Medio Oriente, c’è la questione ucraina e soprattutto il tema delle armi a Kiev. “Per fare nuovi pacchetti bisogna avere nuove armi ed equipaggiamenti da mandare. All’inizio la richiesta ucraina era: mandateci qualsiasi cosa avete. Oggi è diverso. Le esigenze sono diventate molto più specifiche: parliamo di aiuti molto sofisticati, che riguardano la difesa aerea e altri sistemi avanzati e rari. La domanda è cento volte superiore all’offerta. Non è facile aiutarli, pur avendone la volontà”, ha dichiarato Crosetto. “Nonostante ciò, io sto lavorando per adempiere al mandato ricevuto dal Parlamento e sto cercando di mettere insieme tutto quello che serve per aiutare l’Ucraina. Conto di finire presto questo lavoro. Anche perché siamo in momento problematico: grande è la difficoltà di Putin e la preoccupazione è che possa alzare il livello dello scontro. E questo ci obbliga ad aiutare ancora di più l’Ucraina”, ha aggiunto.Questo articolo Crosetto su Iran e Ucraina: “Le navi italiane restano nel Mar Rosso. Presto nuove armi a Kiev” proviene da LaPresse