La storia dei Tudor è stata raccontata infinite volte tra cinema e televisione. Intrighi di corte, matrimoni, tradimenti e decapitazioni hanno contribuito a trasformare il regno di Enrico VIII in uno dei periodi più affascinanti della monarchia inglese. Eppure, c’è una figura rimasta spesso sullo sfondo: Katherine Parr, la sesta e ultima moglie del sovrano, l’unica capace di sopravvivergli.È proprio da questa prospettiva che prende vita L’Ultima Regina – Firebrand, il film diretto da Karim Aïnouz e presentato in concorso al Festival di Cannes, in arrivo in prima TV lunedì 27 luglio alle 21:15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW. Più che un tradizionale film storico, Firebrand sceglie la strada del thriller psicologico, trasformando la corte dei Tudor in un luogo dominato dalla paura, dalla diffidenza e da un equilibrio di potere che può spezzarsi da un momento all’altro.Una storia già nota, ma raccontata da un altro punto di vistaQuando si parla di Enrico VIII, l’immaginario collettivo corre immediatamente alle sue sei mogli, alle esecuzioni e allo scisma con la Chiesa di Roma. È un racconto che, negli anni, ha finito quasi sempre per mettere il sovrano al centro della scena. Karim Aïnouz sceglie invece un approccio completamente diverso.Il protagonista del film, in realtà, è Katherine Parr, interpretata da Alicia Vikander. Una donna colta, politicamente lucida e profondamente influenzata dalle idee della Riforma protestante, costretta a vivere accanto a un re ormai consumato dalla malattia e sempre più imprevedibile. La scelta di spostare lo sguardo sulla regina cambia radicalmente il tono del racconto. Non siamo davanti alla cronaca di un regno, ma alla storia di una donna che prova a sopravvivere all’interno di un sistema costruito per impedirle qualsiasi forma di autonomia.Foto: Ufficio StampaVenezia 83, svelato il programma: da Danny Boyle a Nanni Moretti, tutti i film in concorsoAlicia Vikander interpreta una regina diversa dalle altreNegli ultimi anni Alicia Vikander ha dimostrato di sapersi muovere con naturalezza tra cinema d’autore e grandi produzioni internazionali. In Firebrand offre probabilmente una delle interpretazioni più intense della sua carriera recente. La sua Katherine Parr non è una figura passiva né una semplice consorte reale. È una donna che comprende perfettamente il potere delle parole, della diplomazia e del silenzio. Ogni decisione può determinare la propria sopravvivenza e quella delle persone che le stanno accanto.Il film costruisce la tensione proprio attraverso questo continuo equilibrio tra ciò che può essere detto e ciò che deve restare nascosto. Lontana dall’immagine della regina tradizionale, Vikander restituisce un personaggio moderno nella sensibilità, ma perfettamente coerente con il contesto storico in cui vive.Jude Law sorprende nei panni di Enrico VIIISe Alicia Vikander rappresenta il cuore emotivo del racconto, Jude Law ne incarna la minaccia costante. Il suo Enrico VIII è molto distante dall’immagine del sovrano carismatico che il cinema ha spesso raccontato. È un uomo logorato dalla malattia, tormentato dalla paranoia e incapace di distinguere la fedeltà dal tradimento.L’attore britannico costruisce un personaggio inquietante proprio attraverso la fragilità fisica. Il potere assoluto convive con un corpo sempre più debole e questo contrasto rende ogni scena ancora più imprevedibile. Non servono grandi esplosioni di rabbia per trasmettere la paura: basta uno sguardo o un improvviso cambio di umore per far comprendere quanto possa essere pericoloso vivere accanto al re.Foto: Ufficio StampaMatt Damon: «Per fare Ulisse ho perso 10 chili. L’Odissea è il film più difficile della mia carriera»Più thriller che film in costumeUno degli aspetti più interessanti di L’Ultima Regina – Firebrand è la capacità di allontanarsi dai codici classici del dramma storico. Karim Aïnouz utilizza gli elementi della ricostruzione d’epoca come sfondo per costruire un vero thriller politico. La corte inglese diventa un luogo chiuso, quasi claustrofobico, dove ogni conversazione può trasformarsi in una denuncia e ogni alleanza può cambiare nel giro di pochi istanti.L’intrigo non nasce soltanto dalle lotte per il trono, ma soprattutto dalla costante sensazione che nessuno possa sentirsi davvero al sicuro. In questo senso il film riesce a essere sorprendentemente contemporaneo. Pur raccontando eventi del XVI secolo, riflette sul rapporto tra potere, controllo e libertà individuale con una sensibilità molto attuale.La vera protagonista è la resistenzaLa storia di Katherine Parr viene spesso ricordata soltanto per un dettaglio: essere stata l’ultima moglie di Enrico VIII. Firebrand prova invece a restituirle il ruolo storico che le appartiene. Durante l’assenza del sovrano, infatti, Katherine fu nominata reggente del regno e cercò di promuovere una visione politica influenzata dalle proprie convinzioni religiose.Al ritorno del re, però, la situazione cambia radicalmente. Il clima si fa sempre più teso, gli oppositori vengono perseguitati e anche la regina finisce rapidamente nel mirino di chi spera di vederla fare la stessa fine delle precedenti mogli. È qui che il film trova la propria forza narrativa. Più che raccontare una storia d’amore o un semplice conflitto familiare, sceglie di parlare di resistenza, di intelligenza politica e della capacità di restare fedeli alle proprie idee anche quando il prezzo da pagare può essere la vita.Foto: Instagram @d.judelawThe Odyssey di Nolan: il film che ci farà riscoprire l’Italia?Un film che parla anche al presenteNegli ultimi anni il cinema storico ha dimostrato di poter rileggere il passato con uno sguardo profondamente contemporaneo. L’Ultima Regina – Firebrand appartiene a questa categoria di opere. La riflessione sull’autonomia femminile, sul rapporto tra autorità e dissenso e sulla possibilità di conservare la propria identità in un sistema oppressivo rende il film molto più di una semplice ricostruzione storica. È anche per questo che la scelta di raccontare i Tudor attraverso Katherine Parr appare oggi particolarmente significativa.Per troppo tempo la storia ha ricordato queste donne soltanto in funzione del re. Karim Aïnouz ribalta completamente la prospettiva e dimostra come, dietro una delle figure più celebri della monarchia inglese, esistesse una protagonista altrettanto complessa, coraggiosa e determinata. Con Alicia Vikander e Jude Law al centro della scena, L’Ultima Regina – Firebrand diventa così un racconto che unisce tensione, eleganza visiva e profondità psicologica, ricordandoci che le pagine più affascinanti della storia sono spesso quelle raccontate da chi, per secoli, è rimasto ai margini del racconto ufficiale.| Da Rumors.it