Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla dopo gli scontri ai cantieri della Tav in Val di Susa. “Attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato”, ha detto in un’intervista al Corriere della sera. “Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. È inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti”, ha dichiarato il ministro secondo cui lo “dimostrano i fatti” che l’obiettivo della violenza siano le forze dell’ordine. Il capo Polizia in Val di Susa dopo assalti a cantieri Il capo della polizia, Vittorio Pisani, è arrivato questa mattina all’aeroporto di Caselle Torinese e si sta dirigendo in Val di Susa, dove sabato sono stati assaltati i cantieri della Tav. Pisani è accompagnato dal questore di Torino, Massimo Gambino, e dal prefetto, Donato Cafagna. È previsto un sopralluogo. Paoloni (Sap): “Sì a introduzione reato terrorismo di piazza”“In ogni manifestazione dove sono presenti antagonisti o anarchici la violenza la fa da padrona con devastazioni dell’arredo urbano e decine di feriti tra le forze dell’ordine. Un Paese civile e democratico non può tollerare tali violenze. Per questo motivo condividiamo e sosteniamo convintamente la proposta del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno con delega alla Pubblica sicurezza Nicola Molteni di introdurre il reato di terrorismo di piazza”. Ad affermarlo è il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni.Fermati quattro antagonisti stranieri per assalti in Val di SusaQuattro antagonisti di nazionalità straniera sono stati fermati nelle scorse ore dagli investigatori della Polizia di Stato della Questura di Torino nell’ambito delle indagini sugli episodi di violenza avvenuti sabato pomeriggio nei pressi dei cantieri Tav in Val di Susa. Secondo quanto si apprende da fonti informate, i quattro sarebbero riconducibili all’area del cosiddetto Blocco Nero. Le loro posizioni sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Questo articolo Scontri No Tav, Piantedosi: “Attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato”. Fermati quattro antagonisti stranieri proviene da LaPresse