La rivendicazione arriva online, attraverso uno dei siti dell’area antagonista. Il linguaggio è quello della vittoria militare. Il cantiere di Chiomonte viene descritto come «uno dei fortini più inespugnabili della storia», conquistato dalla mobilitazione no Tav, che ha «dimostrato che la Val di Susa è tutt’altro che pacificata». Il campo di battaglia, però, presenta il conto: 143 appartenenti alle forze dell’ordine feriti (85 poliziotti, 48 carabinieri e dieci finanzieri); quattro camionette incendiate; un cantiere devastato e una prima stima dei danni che raggiunge quota 1 milione di euro. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Danni per 1 milione e 143 agenti feriti. I guerriglieri no Tav cercavano il morto proviene da La Verità.