Quando il make-up aiuta l’autonomia e la dignità

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Sentirsi bene con se stessi è un diritto universale, e la bellezza rappresenta uno strumento potente per esprimere la propria identità, e pertanto, favorisce anche l’inclusione. L’assioma è alla base di “Bellezza Inclusiva”,  progettualità, condivisa dalla UILDM – Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare e dalla Lancôme, finalizzata a promuovere l’autonomia, la dignità e il benessere di ogni persona. UILDM, da diverso tempo, concepisce la bellezza e la cura di sé come un diritto, in quanto sentirsi bene significa potersi esprimere con autonomia e sicurezza. Come accade in altri ambiti di vita, anche questo diritto non è così scontato per tutti;  infatti, se per la  maggior parte delle donne prendersi cura di sé, e in particolare truccarsi, è un gesto molto semplice di tutti i giorni che le fa sentire  bene sia con se stesse, sia con gli altri; per quelle con una disabilità motoria questa banale azione può risultare molto complessa, se non addirittura impossibile, causando, per lo più, frustrazione e  tendenza a isolarsi.“Bellezza Inclusiva” ha proprio la finalità di superare questo ostacolo: i dispositivi HAPTA, applicatori di make up innovativi, computerizzati e stabilizzati, permettono a chi ha difficoltà di presa e di movimento nelle arti superiori di truccarsi in modo autonomo. Ad esempio, il potersi  mettersi da soli il rossetto da parte di chi ha una disabilità motoria, trasforma un banale gesto  di tutti i giorni in un’esperienza di libertà, sicurezza e autostima.Il 22 e 23 maggio, in occasione delle Manifestazioni Nazionali sono stati distribuiti alle Sezioni territoriali UILDM   centocinquanta dispositivi  HAPTA donati da Lancôme, offrendo ai soci e  ai volontari la possibilità di testarli e sperimentarne le potenzialità.  Accanto a questa iniziativa, a distanza di pochi giorni, il 27 maggio, la sezione UILDM di Monza ha proposto un pomeriggio all’insegna del make-up e dell’autonomia; una truccatrice professionista  ha mostrato le tecniche di trucco e, in particolare, come utilizzare  il dispositivo HAPTA. Al termine dell’incontro a ogni partecipante ha ricevuto  l’apparecchio, che è disponibile anche sul sito dell’azienda produttrice.Sulla scia di questa esperienza, altre Sezioni stanno organizzando momenti simili per donne con patologie neuromuscolari e le loro caregiver, creando occasioni per riscoprire il valore  della cura di sé, dell’autonomia e del benessere personale, anche grazie al supporto del dispositivo HAPTA.La progettualità è, infatti, da considerarsi  un’iniziativa per dimostrare, in concreto, che l’innovazione può essere a servizio dell’inclusione, rendendo possibile un semplice, ma significativo gesto a tutti. In tale ottica, la bellezza acquista una connotazione più ampia rispetto a quella abituale, assumendo il ruolo  di promotrice di inclusione, accessibilità e valorizzazione di ogni persona; in particolare, l’inclusione significa avere l’opportunità di prendersi cura di sé, sentirsi rappresentati e liberi di splendere.