Anche Alessandro Di Battista pensa alle elezioni politiche. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle non è però ancora convinto di poter presentare liste competitive. Eppure, spiega Il Fatto Quotidiano, la sua associazione Schierarsi lo spinge per provarci. Qualche settimana fa ha detto ad Andrea Scanzi: «Non cambierei la mia vita attuale con quella che facevo in Parlamento, ma provo un senso di responsabilità verso i tanti che non vanno più a votare e verso i 4mila iscritti a Schierarsi. E poi non credo nel bipolarismo: un progetto di rottura potrebbe migliorare sia l’opposizione che la maggioranza».Di Battista e le elezioniDi Battista vede uno spazio politico nell’astensionismo. Ma anche tra i grillini: «Sono convinto che Matteo Renzi rientrerà nel centrosinistra», sostiene. Scontentando quindi tanti elettori del M5S. La decisione arriverà dopo la legge elettorale. Intanto la raccolta firme per abolire il finanziamento pubblico dei giornali è stata un banco di prova: le sottoscrizioni raccolte sono oltre 310 mila, di cui 256 mila in forma digitale. «Un ottimo risultato, raggiunto con volontari e senza spazio sui media», rivendicano dall’associazione. Con lui ci sono Barbara Lezzi e Alessio Villarosa. E Francesca Albanese, corteggiatissima dagli altri partiti. Nino Di Matteo ha invece smentito le voci su una sua possibile candidatura.Enzo IacchettiAlle iniziative di Schierarsi ha presenziato anche Enzo Iacchetti. Schierarsi ragiona su una manifestazione nazionale a settembre. Per rilanciare su Gaza, pace e lavoro. Magari pure per annunciare qualcosa.L'articolo Alessandro Di Battista e la tentazione di candidarsi alle elezioni con Schierarsi proviene da Open.