Lun, 27 Lug 2026Oggi ha preso il via la Conferenza dei servizi decisoria che rappresenta l’ultimo step burocratico prima dell’inizio dei lavori.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloMassimo Sessa (foto da video)Quest’oggi ha preso il via la Conferenza dei servizi decisoria riguardante lo stadio della Roma a Pietralata. Un passo decisivo prima di poter procedere con l’inizio dei lavori che prevedono la costruzione della nuova casa giallorossa entro il 2031.«Con un Decreto Interministeriale dei ministri Salvini, Abodi e Giorgetti l’opera è stata dichiarata di interesse strategico nazionale. Con l’ordinanza del 15 giugno abbiamo attivato il Provvedimento Autorizzativo Unico Commissariale, una procedura sinergica che ci consentirà di accelerare un percorso che mediamente comporta 260-300 giorni e chiuderlo in circa 100 giorni», ha dichiarato nella conferenza stampa organizzata, il commissario straordinario per gli stadi di EURO 2032, Massimo Sessa. Lo stessa Sessa ha firmato le nomine del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, come sub-commissari straordinari per il nuovo stadio della Roma a Pietralata.Per quanto riguarda le prossime tappe, Sessa prevede che la Conferenza dei servizi decisoria e la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) si chiudano entro 60 giorni, così da arrivare alla conclusione dell’iter amministrativo a metà settembre. «Sull’approvazione del progetto sono prudentemente ottimista: l’auspicio è chiudere per metà settembre, giorno più giorno meno poi andremo sulle procedure di legge necessarie ad avviare l’opera. Imprevisti possono capitare ma siamo qui per questo, c’è grande clima di collaborazione – ha aggiunto il commissario Sessa –. È un intervento importante dentro la città. L’aspetto più importante da tenere in considerazione è la gestione dei flussi e dei deflussi durante le partite, per evitare di condizionare il traffico cittadino».Alla conferenza era presente anche il ministro per i Trasporti Matteo Salvini: «È l’avvio di un percorso non solo sotto l’aspetto calcistico e sportivo. Gli stadi devono vivere 365 giorni all’anno. L’obiettivo dello stadio della Roma è quello, di vivere con il quartiere e tutto l’anno. Un’infrastruttura moderna e sportiva, che guardi al turismo, alla ristorazione, che deve vivere in modo integrato con il territorio. Con Ferrovie dello Stato ci mettiamo un investimento di 35 milioni di euro per rendere più moderna la stazione Tiburtina. Sarà un’opportunità in vista di EURO 2032. Mi complimento con la Roma, nella speranza che sia d’esempio per altri club».In merito agli investimenti, il sindaco Roberto Gualtieri, nominato come detto sub-commissario per lo stadio della Roma come il presidente della Regione Lazio, ha dichiarato in conferenza: «L’investimento privato è di circa 1 miliardo a cui si aggiunge una cifra significativa di opere di urbanizzazione, per un valore complessivo di 105 milioni, poi Roma Capitale fa anche dei suoi interventi che sono complementari».«La cosa importante da sottolineare è che la Roma non solo realizza lo stadio che per i contribuenti costa zero e che invece avrà un indotto economico ma realizza anche delle opere a sue spese e farà anche la manutenzione», ha concluso il primo cittadino della Capitale.Developed by 3x1010