C’è anche l’aumento delle sigarette tra le ipotesi di copertura per finanziare il decreto carburanti atteso oggi in Consiglio dei ministri. L’indiscrezione trova conferma da fonti parlamentari, e viene accolta da reazioni tutt’altro che entusiastiche. C’è chi è perplesso e chi parla di “stangata”, anche se la decisione è rimessa alle valutazioni del Cdm.Il Codacons: “Una follia”L’ipotesi di finanziare il taglio delle accise aumentando i prezzi delle sigarette è “una follia” secondo il Codacons, che in una nota aggiunge che “si tratta di una proposta assurda e sbagliata sotto ogni punto di vista”. “Siamo da sempre contrari al fumo e favorevoli a misure per disincentivare il consumo di tabacco, ma – afferma l’associazione – in questo caso non si tratterebbe di una misura sanitaria ma di un escamotage fiscale che finirebbe per far pagare lo sconto sulle accise agli stessi cittadini che fanno rifornimento alla pompa”. “Non solo – prosegue -. Tassare unicamente i fumatori equivarrebbe ad una palese discriminazione nei confronti di una specifica categoria di cittadini, prestandosi a ricorsi nelle aule di giustizia. A questo punto perché non tassare anche chi mangia cibo spazzatura o beve bevande gassate, prodotti che al pari delle sigarette sono nocivi per la salute umana?”. “Farebbe bene il governo ad accantonare questa idea folle e cercare le risorse per il taglio delle accise mettendo le mani non nelle tasche dei cittadini, ma in quelle dei petrolieri”, conclude il Codacons.Fapi: “Fermare corsa diesel e benzina”“Accogliamo con favore l’iniziativa del Governo e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, nel Consiglio dei ministri di oggi, si appresta ad adottare misure per contrastare l’impennata del costo dei carburanti. È un segnale importante di attenzione verso famiglie, lavoratori e imprese, che da settimane stanno subendo gli effetti di rincari non più sostenibili”, si limita a dire il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto. “Il prezzo del diesel e della benzina – prosegue Sciotto – rappresenta un fattore determinante per la competitività del sistema produttivo, per il settore dell’autotrasporto, per la logistica e per il potere d’acquisto delle famiglie. Un intervento tempestivo può contribuire a contenere gli effetti dell’aumento dei costi e a sostenere la ripresa economica”. “Confidiamo – conclude il presidente della Fapi – che il provvedimento possa produrre effetti rapidi e concreti sui prezzi alla pompa. Le imprese italiane hanno bisogno di certezze e di un costo dell’energia compatibile con la crescita e gli investimenti. La scelta del Governo va nella direzione giusta e merita un plauso”.Questo articolo Carburante, prezzo alle stelle e si valuta l’aumento delle sigarette proviene da LaPresse