Venezia 2026, Francesca Archibugi porta al Lido Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo

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La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara ad accogliere uno dei documentari italiani più attesi della stagione. Tra gli Eventi Speciali delle Giornate degli Autori sarà infatti presentato in anteprima Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo, il nuovo lavoro firmato da Francesca Archibugi, dedicato a una delle figure più influenti del pensiero femminista italiano.Non si tratta di una semplice ricostruzione biografica. Il film sceglie infatti di raccontare Carla Lonzi andando oltre il profilo pubblico della critica d’arte e teorica del femminismo, restituendo allo spettatore un ritratto complesso, intimo e profondamente umano. Un viaggio che attraversa le sue idee, le sue contraddizioni e il segno lasciato nella cultura italiana, mostrando quanto il suo pensiero continui ancora oggi a dialogare con il presente.Un ritratto che supera la biografiaCon Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo, Francesca Archibugi costruisce un racconto che intreccia memoria personale e ricerca storica. Il documentario, della durata di 90 minuti, alterna materiali d’archivio inediti, fotografie, registrazioni originali e la voce della stessa Lonzi, offrendo uno sguardo che va ben oltre il tradizionale racconto documentaristico.Accanto alla figura pubblica della donna che ha rivoluzionato il linguaggio del femminismo italiano, emerge anche la dimensione privata: quella di una persona fragile, complessa e spesso attraversata da profonde contraddizioni. È proprio questo doppio livello narrativo a rappresentare il cuore del progetto, che evita qualsiasi celebrazione retorica per restituire la complessità di una protagonista del Novecento.Foto di Ugo Mulas – Archivio Ugo MulasJessica Chastain terrorizza il pubblico con Other Mommy: il trailer è già un caso sul webLe testimonianze di chi l’ha conosciutaAd arricchire il documentario sono le testimonianze di persone che hanno condiviso parte del percorso umano e culturale di Carla Lonzi.Tra gli intervistati figurano il figlio Battista Lena, musicista e compositore che firma anche le musiche originali del film, oltre a Nanni Moretti, Maria Luisa Boccia, Suzanne Santoro, Giulia Siviero e numerosi studiosi, artisti e amici che contribuiscono a ricostruire il pensiero e la personalità della scrittrice. Il risultato è un mosaico di ricordi e riflessioni che restituisce una figura capace ancora oggi di interrogare il presente.Chi era Carla LonziNata a Firenze nel 1931 e scomparsa nel 1982, Carla Lonzi è stata una delle intellettuali più importanti del secondo Novecento italiano. Dopo essersi affermata come autorevole critica d’arte, collaborando con alcuni dei maggiori artisti contemporanei, decise di compiere una scelta destinata a cambiare radicalmente la propria vita. Abbandonò infatti la critica artistica per dedicarsi completamente alla riflessione femminista, convinta che il ruolo ricoperto fino a quel momento le attribuisse un potere che non desiderava più esercitare.Nel 1970, insieme a Carla Accardi ed Elvira Banotti, fondò Rivolta Femminile, dando vita a uno dei movimenti più influenti del femminismo italiano. Nello stesso periodo pubblicò opere fondamentali come Sputiamo su Hegel, testo destinato a diventare un riferimento imprescindibile per il pensiero della differenza e per il movimento dell’autocoscienza femminile. La sua ricerca ha affrontato temi ancora oggi estremamente attuali, dal rapporto tra corpo e identità fino alla libertà femminile, passando per la maternità, il desiderio e il linguaggio.Foto:Foto di Ugo Mulas – Archivio Ugo MulasChristopher Nolan, il regista che ci ha riportati al cinema: perché oggi il suo nome conta più del castIl legame personale tra Archibugi e Carla LonziA rendere questo documentario ancora più speciale è il rapporto personale che lega Francesca Archibugi alla protagonista del film. La regista ha conosciuto Carla Lonzi durante l’adolescenza, quando frequentava il figlio Battista Lena, che sarebbe poi diventato suo marito. Nelle note di regia, Archibugi racconta un ricordo profondamente intimo della filosofa, descrivendola come una presenza capace di influenzare la sua formazione umana ben prima di quella professionale.Ricorda le estati trascorse nella casa di famiglia in Toscana, le conversazioni sul femminismo, la musica che riempiva le stanze e quell’ambiente culturale così diverso da tutto ciò che aveva conosciuto fino ad allora. Per la regista, questo film rappresenta quindi anche un dialogo personale con una figura che considera fondamentale nella propria crescita. L’obiettivo dichiarato è quello di permettere anche alle nuove generazioni di ascoltare ancora oggi la voce di Carla Lonzi, facendola uscire dai libri per riportarla nel dibattito contemporaneo.Una produzione italiana che guarda al presenteCarla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo è una produzione Fandango con Rai Cinema, realizzata in associazione con Luce Cinecittà e con il contributo del Ministero della Cultura. La distribuzione nelle sale sarà curata da Fandango Distribuzione, dopo il debutto veneziano.La scelta delle Giornate degli Autori conferma la volontà di presentare un’opera che non si limita a raccontare una figura storica, ma prova a riaprire una riflessione su temi ancora centrali nel dibattito culturale contemporaneo. A oltre quarant’anni dalla sua scomparsa, il pensiero di Carla Lonzi continua infatti a essere oggetto di studio e confronto, non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Il documentario di Francesca Archibugi arriva così in un momento in cui il dialogo sui diritti, sull’identità e sul ruolo delle donne nella società appare più vivo che mai, trasformando il racconto di una singola protagonista in una riflessione che parla anche al presente.Foto: ufficio stampaLa Lezione debutta stasera su Sky Cinema Uno: Matilda De Angelis e Stefano Accorsi nel thriller che gioca con la verità| Da Rumors.it