Per la grandinata in autostrada «fino a 10mila euro di danni per auto», il “bombardamento” sulla A13 e i 60 feriti – I video

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La grandinata che ieri sera si è abbattuta sulla costa della provincia di Ascoli Piceno ha lasciato un bilancio pesante in termini di feriti. Circa 60 persone hanno avuto bisogno di cure mediche per ferite lacero-contuse, provocate dai chicchi mentre si trovavano in strada, sorprese dal maltempo. Il pronto soccorso dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto ha lavorato soprattutto su codici verdi e azzurri. Presenti in ospedale anche il sindaco Nicola Mozzoni e i vertici della Protezione civile della zona. Il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, ha voluto ringraziare pubblicamente lo staff sanitario: «Voglio ringraziare tutto il personale sanitario che con il coordinamento attivo della primaria Giuseppina Petrelli ha prestato assistenza ai feriti da grandine». Secondo quanto riportato dall’Ansa, in totale sono state prese in carico 165 persone al pronto soccorso, comprendendo anche casi non collegati direttamente al maltempo. @francescolocoloco Disastrosa grandinata lungo l'autostrada A13 nel primo pomeriggio di martedì 21 luglio. Diverse auto sono state crivellate dai pezzi del ghiaccio e sono rimaste pesantemente danneggiate. Almeno un automobilista ha riportato tagli alle braccia a causa dei vetri rotti: Tra Ferrara sud e Ferrara ovest. ♬ audio originale – Francescoloco Come si è abbattuta la grandinata sull’A13 e nel resto del Nord ItaliaIl maltempo di questi giorni ha spaccato l’Italia in due tronconi climatici. Mentre al Sud la colonnina restava sopra i 40 gradi con gli incendi che avanzano su boschi e macchia mediterranea, il Nord ha vissuto tre giornate di caldo record seguite da grandine, nubifragi e raffiche capaci di sfondare parabrezza, bucare tetti e rovinare i raccolti, come racconta il Corriere della Sera. Il primo episodio è arrivato domenica in Lombardia, con la grandine che ha costretto all’evacuazione ottantamila spettatori al concerto di Bad Bunny a Milano; danni anche nel Cremasco ad auto, abitazioni e campi, e a Cremona si è infranta una lastra del rosone del Duomo. Ieri il maltempo si è concentrato sull’Emilia-Romagna: nel Ferrarese chicchi fino a tre centimetri hanno rotto vetri e perforato tetti e pannelli fotovoltaici, mentre sull’A13 gli automobilisti sono rimasti bloccati. Uno di loro ha raccontato al Corriere della Sera: «Il cielo è diventato nero all’improvviso, poi è caduta grandine grande come sassi. Mi ha distrutto il parabrezza. Ho accostato e mi sono coperto il viso». A San Martino i tronchi caduti hanno rotto una condotta idrica lasciando alcune zone senza acqua e altre senza corrente, mentre a Ravenna sono caduti oltre 100 alberi, la statale Romea è rimasta chiusa per ore e il vento ha scoperchiato una scuola. Sulla linea Bologna-Venezia si sono registrati ritardi fino a 70 minuti, con treni cancellati sulla tratta Ferrara-Ravenna. @jhelman_ pioggia e grandine Ferara A13 ♬ Mandolino Italiano – Global Village Players Quanto costano i danni tra carrozzerie e campi agricoliI conti dei danni cominciano a farsi seri, sia per i privati che per le aziende agricole. A San Benedetto del Tronto centinaia di auto hanno riportato parabrezza e lunotti in frantumi, tanto che Federcarrozzieri ha lanciato un allarme sui costi di riparazione, che vanno da circa 900 euro per i casi più lievi fino a 10mila euro quando carrozzeria e cristalli sono compromessi su vetture di grandi dimensioni. Il presidente Davide Galli ha sottolineato un problema strutturale: «meno di due auto su dieci in Italia sono coperte da una polizza contro gli eventi atmosferici estremi», ha spiegato secondo l’Ansa, aggiungendo che anche chi è assicurato rischia lunghe attese per via delle carrozzerie convenzionate indicate dalle compagnie. Sul fronte agricolo, la Cia denuncia che «nessuna area della provincia si è salvata», tra ortaggi e seminativi irrecuperabili, frutteti devastati e reti antigrandine sfondate. Coldiretti stima danni per centinaia di milioni di euro, con soia, sorgo, mais, riso e girasole falciati dai chicchi. In tre giorni il Nord ha registrato 192 maxi-grandinate, alcune con chicchi fino a 10 centimetri, e le associazioni di categoria chiedono ora lo stato di calamità e il sostegno dell’Unione europea. @mimmosinto #emiliaromagna #grandine#frigorista ♬ suono originale – peppefragella Perché la grandine è stata così violenta secondo gli espertiA spiegare il fenomeno è Antonello Pasini, fisico del clima al Cnr, che individua tre fattori concomitanti: «Il Mediterraneo, a causa dei cambiamenti climatici, raggiunge i 30-32 gradi; l’aria supera i 40 al Centro-Sud e i 35 al Nord; in quota arrivano infiltrazioni fredde. L’aria calda e umida sale, incontra quella più fredda e secca e genera cumulonembi. Dentro le nubi le correnti trascinano su e giù nuclei di ghiaccio: raccolgono altra acqua, crescono e precipitano quando il loro peso non è più sostenuto». Sulla possibilità di prevedere con precisione dove cadranno i chicchi, Pasini è chiaro: «Con i modelli possiamo indicare solo il giorno prima solo le aree più esposte, con i radar possiamo seguire le nubi nel dettaglio, di ora in ora».Le previsioni meteo e la richiesta di stato di emergenzaIl fronte instabile ha proseguito la sua corsa anche nelle Marche, dove i vigili del fuoco sono intervenuti decine di volte per sottopassi allagati, coperture divelte e alberi caduti, mentre a Fano gli eventi in programma sono stati sospesi. In serata il maltempo è arrivato fino in Puglia: nel Foggiano una grondaia divelta ha tranciato la linea elettrica interrompendo la ferrovia tra Peschici e San Severo, e a Bari sono stati chiusi i parchi mentre tre aerei sono stati dirottati per il vento. Secondo il Corriere della Sera, il peggio dovrebbe comunque essere alle spalle, con l’anticiclone subtropicale in ritirata da mercoledì e temperature in calo, pur restando possibili temporali su Appennini e coste adriatiche. Intanto a San Benedetto del Tronto il sindaco Mozzoni ha annunciato l’avvio delle procedure per chiedere alla Regione lo stato di emergenza, definendo l’episodio «una grandinata di intensità sicuramente eccezionale». Il primo cittadino ha comunque voluto rassicurare la popolazione: «Non ci sono stati feriti gravi né codici rossi. E questo, davanti a un evento di questa portata, è ciò che conta di più», mentre proseguono la ricognizione dei danni e le operazioni di rimozione dei detriti nelle aree più colpite.L'articolo Per la grandinata in autostrada «fino a 10mila euro di danni per auto», il “bombardamento” sulla A13 e i 60 feriti – I video proviene da Open.