Alla frontiera di Ventimiglia è allarme per la carenza di agenti: «Una sola volante fino a Imperia e due operatori alla frontiera»

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Una sola volante per turno a presidiare una città di confine e soltanto due operatori impegnati a gestire fino a quindici riammissioni dalla Francia. È l’allarme lanciato dal Silp Cgil di Imperia, mentre alla Camera nella mattinata di oggi, 24 luglio, il governo rivendicava il piano di assunzioni nella Polizia di Stato. Sullo sfondo, però, organici ai minimi degli ultimi tredici anni: secondo i dati illustrati dal deputato di Azione, Fabrizio Benzoni, nel 2025 gli agenti in tutta Italia sono scesi a 96.186 unità, contro le circa 100mila unità del 2013. Numeri che, secondo opposizione e sindacati, smentiscono la narrazione dell’esecutivo e si riflettono direttamente sul territorio.La denuncia del Silp di PonenteTra le province italiane che soffrono per la carenza di personale nelle forze di polizia c’è sicuramente quella di Imperia, che conta al suo interno realtà di confine come Ventimiglia, ma anche molto interessate dal turismo, come Sanremo. Come ricorda il segretario generale provinciale del Silp Cgil Antonio Peroni: «In tutta la provincia, tra piena stagione turistica e caldo record da bollino rosso, si moltiplicano i servizi di controllo del territorio». Una zona, però, che nei pressi del «confine più delicato d’Italia» sta soffrendo la mancanza di agenti sul campo: «La questura di Imperia riesce a mettere in campo – quando riesce – una sola volante per turno», quando normalmente dovrebbero essere due.Non di rado, inoltre, vista la priorità dei rimpatri, capita che «la città venga lasciata senza volante, perché destinata a operazioni di vigilanza o accompagnamenti presso i CPR». Una provincia, quindi, interessata da un forte sotto-organico: circa 600 agenti in totale, «considerando però polizia di frontiera, ferroviaria, stradale, questura e commissariati». Numeri assolutamente insufficienti, ai quali si aggiungeranno solo 7 nuove assunzioni, ma «magari 3 andranno trasferiti e 4 in pensione», continua Peroni con rammarico. E poi il caso della nuova “sede” della Polizia di Frontiera a Ponte San Ludovico: «Un fantastico box, una struttura bellissima. Peccato che non sappiamo chi la deve usare e chi ha le chiavi».L’allarme della polizia di frontiera: 2 agenti per turno per gestire fino a 15 riammissioniUn’emergenza, quindi, quella dei flussi in ingresso da Ventimiglia, che si scontra con l’ordinaria gestione della sicurezza pubblica nelle zone limitrofe. Certo, quello delle frontiere è tutt’altro che un tema di secondaria importanza, dal momento che la polizia francese rimanda indietro continuamente cittadini irregolari, con la scusa che fossero transitati dall’Italia. «Al Valico di Saluto Vico o a San Luigi ci ritroviamo però ad avere solo due operatori che lavorano e riammettono fino a dieci o quindici persone per turno», compiendo ogni volta operazioni di foto-segnalamento e di identificazione. «Torniamo al discorso del sovraccarico di lavoro», continua Peroni, che denuncia turni massacranti, che durano fino a 13 ore, straordinari pagati dopo un anno e persino meno dell’orario normale, ma anche un personale sempre più vecchio. «Colpa delle assunzioni bloccate per 15 anni a causa della spending review», che portano le nuove leve oggi a lavorare a fianco di agenti nati nel 1967-69.Molteni: «Nuove assunzioni nel comparto polizia: una priorità del Governo»Risale a stamattina l’ultima interpellanza urgente alla Camera, nel corso della quale si è parlato di carenza di assunzioni nel comparto di polizia. A rispondere all’interpellanza, a firma del deputato Fabrizio Benzoni, che denunciava 3mila nuove assunzioni previste ad agosto, in un anno che registrerà però anche 4mila pensionamenti, è stato il sottosegretario Molteni. «Rispetto ad altri periodi del passato, il tema dell’assunzione delle Forze di polizia è tornato fortunatamente ad essere priorità per questo Governo», ha subito chiarito.Riferendosi poi alla presente legislatura, ha proseguito: «Sono state assunte oltre 45mila unità delle Forze di polizia, e contiamo di fare, entro la fine della legislatura, ulteriori 27mila assunzioni». Dati questi che sembrano quindi rassicurare rispetto all’emergenza turn-over dei pensionamenti: «Una differenza tra cessazioni e assunzioni, con un saldo netto, pari a 6.200 unità». La replica di Benzoni: «Annunci mediatici e numeri poco trasparenti»La replica di Benzoni non si è fatta attendere, tutta improntata sull’ironia nei confronti dei comunicati di Lega e Fratelli d’Italia che parlano di insicurezza nelle città italiane: «Evidentemente non deve convincere me, ma deve convincere i suoi colleghi». Poi, la denuncia: «Di 2.452 agenti, solo 400 entrano nella Polizia di Stato». La maggior parte delle assunzioni è destinata alla Guardia di Finanza. Dati fuorvianti, quindi, quelli diffusi dal Ministero dell’Interno e dal sottosegretario Molteni, che farebbero di tutta l’erba un fascio. Da 100mila unità nel 2013, è ancora Benzoni a parlare, «siamo passati a 96.186 nel 2025». E a suo dire il numero dei pensionamenti non torna. Non sarebbero 3.574, come riferisce il governo: «In realtà nel 2025 se ne accertano 4.214, quasi 700 di più».La carenza di personale di polizia durante il periodo estivoÈ delle ultime settimane anche la denuncia dei sindacati, a partire dal Silp, della carenza di rinforzi estivi. Del resto, anche le forze di polizia hanno il diritto di andare vacanza, mentre la mole di lavoro spesso si intensifica nei mesi estivi per via del turismo. Se da un lato, quindi, il Ministero dell’Interno ha riferito oggi alla Camera «di ulteriori 2.452 unità» stanziate per il solo periodo estivo, di cui 435 per la Polizia di Stato (dal 1° luglio al 31 agosto), dall’altro i sindacati denunciano le misure “pagliative”. Il segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, Pietro Colapietro, denuncia infatti: «È inaccettabile che la sicurezza dei cittadini e dei turisti venga affidata a logiche di mera estemporaneità» e con risorse «numericamente irrisorie rispetto all’esplosione demografica che interessa le località balneari e montane nei mesi di luglio e agosto». E conclude: «Non possiamo continuare a tappare i buchi con soluzioni precarie che scontentano tutti», servono «assunzioni straordinarie, serie e stabili, non spostamenti di pedine che non risolvono il problema, ma lo esasperano».I dati smentiti dal sindacato Silp Cgil«È innegabile che vi sia stata una ripresa dei concorsi, ma è altrettanto innegabile che i numeri annunciati dal governo non siano assolutamente sufficienti», commenta Pietro Colapietro, dal sindacato di polizia Silp Cgil. Un problema strutturale, continua: «Se sommiamo le 45mila assunzioni sbandierate dal governo e le 27mila promesse da qui a fine legislatura, arriviamo a poco più di 72mila unità». Peccato che, nello stesso periodo, siano previste almeno 50mila uscite per pensionamento, ed esista «un sotto-organico certificato di circa 10.000 unità nella sola Polizia di Stato e di numeri analoghi nell’Arma dei Carabinieri». Ecco quindi come è facile prevedere, in prospettiva, che le nuove assunzioni verranno subito compensate tra pensionamenti e voragini pregresse.L'articolo Alla frontiera di Ventimiglia è allarme per la carenza di agenti: «Una sola volante fino a Imperia e due operatori alla frontiera» proviene da Open.