C’è Far West e Far West

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Senza giri di parole, sulla retorica del “Far West” appioppata a pappagallo al caso di Mario Roggero, la sinistra si è schierata contro il gioielliere “giustiziere” che da qualche giorno è in carcere dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due delinquenti in fuga. Allo stesso tempo, però, da quella parte politica non si sente nessuna lezioncina di filosofia del diritto sul “Far West” della vendetta di collettivi e centri sociali che, a Bologna – aizzati dal proclama pro veritate del sindaco Lepore -, hanno sfasciato una intera città con la scusa di chiedere “giustizia” per Fakir.Tra Roggero che spara ai ladri e gli antagonisti che devastano la città, chi è il delinquente? Un imprenditore esasperato che, a pochi metri dalla soglia, tenta di difendere la sua vita e quella della famiglia – agendo illegalmente, a detta dei giudici, e materializzando quello che è il rischio massimo del mestiere del ladro – o le truppe che scendono in strada trasformando una città in un teatro di guerra? Quindici anni di carcere e una incresciosa richiesta di risarcimento plurimilionario da parte della famiglia dei delinquenti uccisi, al primo; probabilmente qualche Daspo urbano ai secondi e milioni di euro di danni sulle spalle dei cittadini.Dobbiamo metterci d’accordo su cosa sia il cosiddetto “Far West”, perché questo riporta il discorso all’eziologia del concetto di società. Su un punto non si presta a interpretazioni: il Far West non è chi si difende (certo, nei limiti stabiliti dai criteri della legge, sui quali – vista la vicenda del gioielliere di Cuneo – evidentemente dovremmo discutere). Il Far West sono invece le rapine, le aggressioni, le persone investite deliberatamente, come è accaduto a Modena. Il Far West è quando le forze dell’ordine intervengono dopo una richiesta di aiuto e vengono assalite durante le proteste violente che seguono l’intervento. Ormai siamo al cortocircuito dell’idiozia: non bisogna difendersi da soli, bisogna chiamare la Polizia, ma la Polizia non deve intervenire.Far West è una politica che alimenta lo scontro; è il sindaco di Bologna che non aspetta un secondo – magari non aspettava altro – e, mentre la magistratura sta accertando i fatti, sceglie di convocare una mobilitazione di piazza per infiammare il clima sull’onda di un video virale. Come se la Procura avesse bisogno di un’esortazione pubblica o istituzionale di un procuratore aggiunto con la fascia tricolore addosso. È il sindaco di Modena che, dopo un attacco terroristico contro cittadini innocenti, mette al centro una manifestazione contro l’odio. Il Far West è quando la politica non tutela più chi rispetta le regole, ma sembra preoccuparsi soprattutto di chi le ha violate.Leggi anche: Bologna nel caos, Lepore choc: Ci saranno altri scontriLepore, toc toc: fai una manifestazione per i poliziotti feritiNoi abbiamo scelto lo Stato di diritto: la nostra civiltà, di matrice cristiana e illuminista, fonda la giustizia sui concetti del processo, della prova ed eventualmente della pena. L’esatto opposto della vendetta, perché la giustizia è (o meglio, dovrebbe essere) imparziale, mentre la vendetta è arbitraria; la giustizia ripara (dovrebbe, anche quando spesso non c’è più nulla da riparare), mentre la vendetta distrugge. Mario Roggero, col quale empatizziamo in molti, non fa eccezione rispetto a questo patto di civiltà. La vicenda Fakir, invece, evidentemente per alcuni sì: per “vendetta”, ancora prima del processo, si prendono di mira “gli sbirri”.Francesco Catera, 23 luglio 2026L'articolo C’è Far West e Far West proviene da Nicolaporro.it.