Con il volto tumefatto, diffuse ecchimosi sul corpo e segni di reiterate condotte violente: l’hanno trovata così, i carabinieri di Bassiano, in provincia di Latina, quando sono intervenuti dopo diverse segnalazioni al numero di emergenza. A chiamare sono i vicini, con richieste di aiuto perché avevano compreso la gravità di quanto stesse accadendo in quella casa. I carabinieri hanno arrestato il 30enne con l’accusa di tortura, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della convivente. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Latina su richiesta del pubblico ministero, che aveva richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto in flagranza al termine di un tempestivo intervento dei carabinieri che ha consentito di interrompere una gravissima aggressione e mettere in sicurezza la vittima.Le vessazioni commesse dal 30enneSecondo l’ipotesi accusatoria, l’indagato avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli minori a un sistematico regime di vessazioni, minacce, violenze fisiche e psicologiche, caratterizzato da condotte di controllo e sopraffazione tali da generare all’interno del nucleo familiare una condizione permanente di paura, sofferenza e assoggettamento. Dalle indagini è emerso che nel mese di luglio si sono verificati episodi che configurano il reato di tortura: secondo la ricostruzione investigativa, la vittima sarebbe stata privata della libertà personale e sottoposta per ore a ripetute e prolungate manovre di strangolamento, anche mediante il cavo di una presa multipla elettrica, tali da provocarle plurime perdite di coscienza. L’aggressione sarebbe poi proseguita con reiterate percosse, violenze e ulteriori condotte umilianti e degradanti. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini delineano una condotta che, per modalità esecutive, durata e intensità delle sofferenze inflitte, evidenzierebbe una volontà di sopraffazione particolarmente grave, tale da ledere profondamente la dignità e l’integrità psicofisica della vittima.L’azione dei carabinieri in casaLo scorso 18 luglio, le richieste di aiuto provenienti da persone che avevano compreso la gravità della situazione hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di Bassiano di intervenire. Determinanti sono risultate le segnalazioni di familiari e di altre persone che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine manifestando il concreto timore per l’incolumità della donna. I militari, pur trovandosi liberi dal servizio, si sono portati senza indugio presso l’abitazione indicata. L’intervento ha consentito di interrompere la condotta aggressiva in corso, mettere in sicurezza la vittima e attivare immediatamente tutte le procedure di tutela a protezione delle vittime di violenza domestica e dei figli minori, secondo il Protocollo “Codice Rosso” adottato dalla Procura di Latina, per garantire la massima tempestività nel trattamento delle notizie di reato e nella protezione delle persone offese. La procuratrice aggiunta Lugia SPinelli, coordinatrice del Gruppo specializzato in ‘Codice rosso’ rinnova l’invito a non sottovalutare mai segnali di violenza, controllo, isolamento o sopraffazione all’interno delle relazioni affettive e familiari, ricordando come una pronta segnalazione possa contribuire in maniera decisiva alla salvaguardia dell’incolumità delle vittime e alla prevenzione di eventi ancora più gravi.Questo articolo Torture e violenze sulla convivente a Latina: arrestato un 30enne proviene da LaPresse