Ven, 24 Lug 2026Il Tribunale di Roma ha respinto integralmente le richieste di Centurion Global Fund, riconoscendo la legittimità delle azioni di Sport Invest 2000.DiMarco SacchiCondividi l'articoloDOCUMENTI(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Il Tribunale di Roma ha respinto integralmente le domande avanzate da Centurion Global Fund nei confronti di Sport Invest 2000 S.p.A., società immobiliare interamente partecipata dal Fondo di Accantonamento delle Indennità di Fine Carriera per i Giocatori e gli Allenatori di Calcio. Come emerge da documenti ufficiali consultati da Calcio e Finanza, la sentenza chiude almeno in primo grado una controversia nata da un’operazione immobiliare dal valore complessivo di 3,8 milioni di euro.La vicenda risale al marzo 2020, quando le parti avevano sottoscritto un contratto preliminare per la compravendita di un complesso immobiliare situato a Roma. Nell’ambito dell’accordo, Centurion aveva corrisposto a Sport Invest 2000 una caparra confirmatoria da 1,9 milioni di euro, pari alla metà del prezzo stabilito per l’operazione.La compravendita definitiva non era però stata perfezionata entro il termine contrattuale, già oggetto di una proroga. Centurion aveva quindi agito in giudizio chiedendo la restituzione della somma versata, mentre Sport Invest 2000 aveva sostenuto la legittimità del proprio recesso dal contratto e la conseguente possibilità di trattenere la caparra. Con la pronuncia del 4 luglio, il Tribunale capitolino ha accolto la ricostruzione della società partecipata dal Fondo, riconoscendo che il diritto di recesso era stato esercitato legittimamente dopo la scadenza del termine previsto dall’accordo. Il giudice ha pertanto rigettato tutte le richieste formulate da Centurion Global Fund.La sentenza ha escluso anche la presenza di un errore essenziale che potesse determinare l’annullamento del contratto preliminare. Allo stesso modo, il Tribunale non ha riconosciuto l’esistenza di una sopravvenuta impossibilità della prestazione tale da liberare Centurion dagli obblighi assunti con la sottoscrizione dell’accordo. Oltre al rigetto delle domande relative alla restituzione della caparra da 1,9 milioni, la decisione dispone la condanna di Centurion al pagamento delle spese processuali sostenute da Sport Invest 2000. L’importo è stato quantificato in 29.500 euro, ai quali dovranno aggiungersi gli accessori previsti dalla legge.La pronuncia assume particolare rilievo per il Fondo fine carriera di calciatori e allenatori, che controlla integralmente Sport Invest 2000 e che attraverso la società gestisce una parte del proprio patrimonio immobiliare. Il mancato accoglimento delle richieste della controparte evita infatti un esborso significativo e tutela una posta economica direttamente riconducibile alle risorse dell’ente.Costituita nel 1993, Sport Invest 2000 opera nel settore della gestione e della valorizzazione immobiliare. La società era nata con l’acquisizione dell’edificio romano che ancora oggi ospita sia la propria sede sia quella del Fondo, all’interno di una strategia di diversificazione degli investimenti rispetto alla sola gestione delle disponibilità finanziarie. La decisione del Tribunale si inserisce in un quadro più ampio di tutela del patrimonio destinato agli iscritti. Il Fondo ha il compito di accantonare e gestire le risorse necessarie al pagamento delle indennità di fine carriera spettanti ai calciatori professionisti e agli allenatori aventi diritto.Il rendiconto economico relativo al 2025, pubblicato sul sito dell’ente il 10 luglio, evidenzia una situazione patrimoniale definita solida e la presenza di risorse considerate sufficienti a coprire le indennità maturate dagli iscritti. Negli ultimi anni il Fondo ha inoltre rafforzato i propri strumenti di trasparenza, permettendo a calciatori e tecnici di verificare online la posizione contributiva, i versamenti effettuati e la documentazione economico-finanziaria.Developed by 3x1010