Il caso Balogun ai Mondiali 2026 continua a far discutere. I Mondiali si sono conclusi lo scorso fine settimana, ma la controversia che circonda il presidente degli Stati Uniti e il dietrofront sulla squalifica del giocatore statunitense Folarin Balogun non accenna a placarsi. La vicenda relativa all’improvvisa disponibilità dell’attaccante a giocare nella partita contro il Belgio fa ancora discutere e sebbene la nazionale statunitense non abbia tratto vantaggio da questa decisione della Fifa, ci sono nazioni come la Norvegia che non vogliono che una cosa del genere accada mai più. Secondo il Times, Lise Klaveness, presidente della Federazione calcistica norvegese, vorrebbe una risposta da Infantino. La federazione calcistica norvegese ha ammesso di non voler che questa controversia venga semplicemente insabbiata e presenterà reclamo al comitato etico della Fifa per l’interferenza di Donald Trump. Balogun è stato espulso con un cartellino rosso diretto per un fallo commesso durante la partita dei sedicesimi di finale contro la Bosnia ed Erzegovina, ma poi la sua squalifica è stata sospesa per permettergli di giocare gli ottavi contro il Belgio. Questo articolo Il caso Balogun ai Mondiali 2026: la federazione norvegese presenta reclamo alla Fifa proviene da LaPresse