«Voglio vedere Schillaci morire in attesa per mesi di una tac». Enzo Iacchetti spara a zero, poi si scusa: «Ministro, era una gag» – Il video

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Dopo la sfuriata a È sempre Cartabianca sul conflitto a Gaza, Enzo Iacchetti torna a far parlare di sé perché, nel corso di un incontro pubblico a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, alla rassegna “Naturalmente Pianoforte”, organizzata dal giornalista Andrea Scanzi, ha fatto delle critiche a diversi personaggi: da Francesco De Gregori al ministro della Salute Schillaci, a cui, a suo dire ha fatto una “battuta”, immaginandolo ad attendere per mesi una Tac.  «Sono un militante comunista. Il mio modello? Berlinguer»Il conduttore nella sua conversazione con Scanzi, secondo quanto ricostruito su diversi giornali, ha esordito così: «Sono un militante comunista». Iacchetti ha poi indicato Enrico Berlinguer come il suo punto di riferimento ideale: «Se tutti i politici fossero stati come lui, probabilmente saremmo stati tutti comunisti». Per l’artista, essere comunista significa «aiutare i più deboli, difendere i bisognosi, criticare chi governa male, gli eserciti e i guerrafondai».«De Gregori? Sostenere di non schierarsi è già una posizione»A Francesco De Gregori Iacchetti ha contestato l’invito rivolto agli artisti a non esporsi politicamente. «Preferisco chi sceglie di restare in silenzio piuttosto che chi sostiene che gli artisti non debbano prendere posizione. Anche quella è una presa di posizione», ha dichiarato. E infine la battuta: «Ora ho capito perché non ho mai capito la Donna Cannone».«Vorrei vedere Vannacci sudare nei campi un euro netto all’ora»Sul generale Roberto Vannacci, Iacchetti è stato netto: «Vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero raccolti da quelli che vogliono la remigrazione. Io vorrei vedere la faccia di Vannacci sudare a un euro netto all’ora. E vorrei vederlo asfaltare le strade di notte a 40 gradi, perché io non vedo mai un bianco farlo. Non c’è un bianco che asfalta le strade di notte a 40 gradi». Nel mirino del conduttore anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Secondo il conduttore il leader leghista dovrebbe sperimentare in prima persona i disagi vissuti quotidianamente dai pendolari, immaginandolo su un treno dell’alta velocità fermo per ore, senza aria condizionata, in una carrozza di seconda classe.La battuta su Meloni e Gaza. «Ma io tra vent’anni finirò all’inferno»Il comico ha rivolto un attacco politico anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tornando sul conflitto nella Striscia di Gaza. Iacchetti ha detto di immaginare un futuro in cui la figlia della premier possa chiederle conto del silenzio che, a suo giudizio, il governo italiano avrebbe mantenuto di fronte alle vittime civili del conflitto. «Sogno quel momento», ha concluso, aggiungendo con una battuta che probabilmente lui, tra vent’anni, «sarà già all’inferno».La frase su Schillaci e le precisazioni: «Non ho mai augurato la morte al ministro»Ma le dichiarazioni più controverse hanno riguardato il ministro della Salute Orazio Schillaci. Iacchetti ha immaginato il caso di un ministro costretto ad attendere per mesi una Tac o una risonanza magnetica, come accade a molti cittadini. «Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in ospedale e avere bisogno di una tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere, ci dispiace la prima libera è tra otto mesi. E allora voglio vederlo morire prima come succede in tanti casi». Poi in serata ha precisato sui suoi profili social: «Non ho mai augurato la morte al ministro. Era una gag, un esempio per immaginare i ministri senza privilegi, alle prese con i problemi che affrontano ogni giorno le persone comuni».L'articolo «Voglio vedere Schillaci morire in attesa per mesi di una tac». Enzo Iacchetti spara a zero, poi si scusa: «Ministro, era una gag» – Il video proviene da Open.