Assalti No Tav, fermati quattro antagonisti. Meloni in Val di Susa: “Violenza organizzata”

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AGI  - Svolta nell’indagine sui No Tav dopo i disordini di sabato scorso nel cantiere in Val di Susa. La polizia di Torino ha fermato quattro antagonisti di nazionalità straniera che apparterrebbero all’area del cosiddetto Blocco Nero, sospettati di aver avuto una parte attiva negli scontri. Nel frattempo i pm torinesi hanno aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di devastazione.Meloni: "I No Tav? Violenza organizzata" AGI - “Questa è violenza organizzata e premeditata. Lo Stato non intende indietreggiare”. Giorgia Meloni lo assicura durante la visita questa mattina a Chiomonte, in Valle di Susa, al cantiere devastato sabato scorso dal cosiddetto ‘blocco nero’. Insieme alla premier anche Matteo Piantedosi. Ad accoglierli il prefetto di Torino Donato Cafagna, e il questore Massimo Gambino."Nel video registrato dalla presidente del Consiglio durante il sopralluogo si vedono i danni causati dall’assalto di sabato. "120 operatori delle Forze dell'Ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l'infrastruttura dell'Alta velocità Torino-Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro. Non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione, ma questo non è dissenso.Questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata e noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia. E chiediamo anche ovviamente a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti di fare il massimo del lavoro perché uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere", le parole della premier.  "Lo Stato non intende indietreggiare" "120 operatori di Pubblica sicurezza che vengono feriti meritano una presenza delle istituzioni, è la ragione per la quale stamattina siamo qui. Col ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a dire che lo Stato c'è, che non intende indietreggiare, a portare non solo la solidarietà ma la presenza a questi operatori di sicurezza costretti a presidiare questo luogo 365 giorni all'anno, 24 ore al giorno, per un costo esorbitante per i cittadini, per questo presunto dissenso", sottolinea Meloni. "Vicinanza agli operai e alle imprese"Una visita quella nel cantiere dell'Alta Velocità anche "per portare la propria presenza a chi lavora in questo luogo, agli operai, alle imprese, ai tecnici, agli ingegneri. A gente che si rimbocca le maniche e vede distrutto il suo lavoro da un giorno all’altro. Anche per loro siamo qui questa mattina, anche per loro faremo tutto quello che possiamo per assicurare i responsabili di questo schifo alla giustizia, insieme a tutte le istituzioni che sono preposte per questo compito".Sequestri e provvedimenti Complessivamente la polizia ha identificato 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei quali Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono al vaglio sia dal punto di vista amministrativo sia penale. Sequestrato anche ingente materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, ordigni artigianali e diverso materiale idoneo a nascondere il volto. In particolare, diverse bottiglie incendiare.Sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 9 divieti di accesso alle aree urbane e due fermi preventivi. Tre cittadini francesi, inoltre, sono stati respinti alla frontiera.