Valentina Nappi ci sta pensando davvero a un posto in Parlamento. La pornostar di Scafati, 35 anni e oltre 7 milioni di follower tra Instagram, X e TikTok, ha raccontato al Corriere della Sera che una sua discesa in campo con +Europa non è più solo un’ipotesi lontana: «Non vorrei lasciare la carriera pornografica per la politica, ma l’avventura mi tenta perché credo molto in certi valori. Se nel 2027 sarò candidata da +Europa, però, non andrò mica in Aula a scaldare la sedia, io mi sento una donna di sinistra. Sinistra progressista…». Il paragone con Ilona Staller, in arte Cicciolina, eletta alla Camera nel 1987 con quasi 20 mila preferenze nelle liste radicali, è inevitabile, tanto che a confermare la suggestione era stato lo stesso presidente dei Radicali e di +Europa, Matteo Hallissey, al Foglio: «Candidare Valentina Nappi? Ci stiamo pensando, è un’ipotesi, una suggestione. Ne abbiamo parlato già con lei». Per Hallissey, Nappi «sarebbe assolutamente in grado di discutere con molta più preparazione rispetto a tanti politici italiani» su temi che vanno ben oltre il suo settore. E se dovessero passare le preferenze, nella prossima legge elettorale, magari un aiuto Nappi potrebbe portarlo davvero, sempre che in +Europa riescano a mettersi d’accordo sulle liste.La tassa etica al centro della sua battagliaPrima ancora di pensare a un seggio, Nappi si è fatta portavoce della protesta contro la cosiddetta tassa etica, l’addizionale del 25% su Irpef e Ires che colpisce chi lavora nella pornografia. Insieme ad Hallissey ha depositato alla Camera 50 mila firme per chiederne l’abolizione, definendola al Corriere «una tassa ingiusta che io mi rifiuto di pagare, e che costringe molte lavoratrici e onlyfanser italiane a emigrare all’estero. La nostra è una battaglia culturale: il sesso in Italia viene considerato qualcosa di poco etico. Capito? Per questo lo tassano, anche se non fa male a nessuno». Il Foglio ricordava quanto Nappi insistesse sul fatto che la tassa «punisce chi rappresenta la sessualità in qualsiasi modo nell’arte, dalla letteratura ai film che faccio io, ai film tradizionali, se c’è una scena di sesso», rischio segnalato già a gennaio davanti al Senato come possibile «fuga di fica». Dopo l’ultimo sit-in davanti a Montecitorio, racconta ancora Hallissey, la delegazione ha potuto anche affacciarsi in Aula, «così iniziare a prendere le misure».Le tensioni interne a +Europa frenano il progettoL’ipotesi di una candidatura resta comunque appesa al filo sottilissimo degli equilibri interni al piccolissimo quanto litigioso partito di +Europa. Hallissey al Foglio dice che la decisione, ovviamente, dovrà avere il sostegno di tutto il partito. E non sarà facilissimo, visto che con il segretario Riccardo Magi è guerra aperta, con tanto di occupazione della sede in tenda e accuse reciproche. E mentre gli eredi anche più giovani dei Radicali stanno lì a discutere di congressi e regolamenti, almeno Magi, ricorda Il Foglio, prova a riportare un po’ tutto con i piedi per terra: se dovesse passare la nuova legge elettorale, tra norma anti-cespugli e soglie di sbarramento, a rischiare di restare fuori dal Parlamento non sarà solo la benemerita Nappi, ma tutto il partito, ben lontano dai tempi in cui con Pannella arrivavano almeno con una decina di seggi, anche grazie a Cicciolina. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Radicali (@radicali.it)L'articolo Valentina Nappi vuole candidarsi, addio al porno? Il messaggio che rassicura i fan. La battaglia sulla tassa etica e il vero rischio con i Radicali – Il video proviene da Open.