«Va affermato con forza un principio essenziale dell’attuale dibattito pubblico: le esigenze di sicurezza dello Stato non possono comprimere i diritti fondamentali dei migranti». Secondo quanto si apprende da La Verità del 20 luglio scorso, queste parole sono contenute nell’articolo redatto per la rivista Vita dal magistrato dott. Luigi Patronaggio, noto per avere a suo tempo promosso il procedimento penale a carico di Matteo Salvini per il presunto reato di sequestro di persona di alcuni «migranti» cui era stato vietato lo sbarco in porti italiani. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Migranti, l’errore di Patronaggio è giuridico proviene da La Verità.