Il caso politico e diplomatico che ha bloccato l’arrivo di Andrea Pirlo come nuovo ct dell’Italia ha alimentato anche la rabbia di Andriy ShevchenkoIl possibile approdo di Andrea Pirlo sulla panchina dell’Italia continua a essere accompagnato da polemiche e tensioni. Al centro del dibattito resta il viaggio a Mosca compiuto dall’ex centrocampista per un evento legato allo sponsor di scommesse Fonbet, episodio che rischia di incidere non solo sulla corsa al ruolo di ct, ma anche su alcuni rapporti personali costruiti durante la carriera.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoSecondo quanto raccontato dal Corriere della Sera, la vicenda avrebbe provocato rabbia e delusione in Andriy Shevchenko, oggi presidente della federcalcio ucraina ed ex compagno di squadra di Pirlo ai tempi del Milan.Pirlo Italia, la delusione di ShevchenkoIl viaggio risale allo scorso mese di maggio, quando Pirlo è volato in Russia per incontrare i tifosi insieme ad Artem Dzyuba, calciatore che appoggia apertamente la politica di Vladimir Putin, in un evento organizzato da Fonbet.Una scelta che non è passata inosservata a Shevchenko, il quale avrebbe chiesto spiegazioni all’ex compagno e ad altri italiani presenti in iniziative simili, tra cui Marco Materazzi e Francesco Totti. Il tema resta estremamente sensibile, soprattutto alla luce del conflitto in corso in Ucraina e del ruolo istituzionale oggi ricoperto dall’ex attaccante.Shevchenko su Pirlo e gli italiani a MoscaSHEVCHENKO – «Condanno ciò che hanno fatto – le parole di Shevchenko -. Ho parlato con molti di loro, ho espresso la mia posizione e ho spiegato ai miei ex colleghi come l’Ucraina vede la cosa. Dovranno conviverci, è una loro decisione. Ho discusso con molti di loro, ma a volte non c’è stata nemmeno una risposta. Le persone capiscono, ma poi prendono queste decisioni e io ho espresso loro la mia insoddisfazione. Per me la cosa principale è fare in modo che siano consapevoli della situazione, che la guerra continua ancora, che la Russia uccide costantemente bambini e cittadini ucraini, e che la guerra è qui da noi, nel nostro Paese».Parole forti, pronunciate in un’intervista rilasciata un mese fa, che oggi tornano d’attualità nel pieno delle valutazioni della FIGC sul futuro della panchina azzurra.Pirlo Italia, il peso politico e reputazionale del casoNelle ultime ore Shevchenko non ha voluto aggiungere ulteriori dichiarazioni pubbliche sulla vicenda. Tuttavia, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, a chi gli è vicino avrebbe ribadito un concetto molto netto.COSCIENZA – «È un gesto con cui la loro coscienza dovrà fare i conti».Il caso Fonbet resta dunque un dossier pesante per Pirlo, chiamato a difendere la propria candidatura alla guida dell’Italia in un clima sempre più complesso.