Diverse condivisioni Facebook riportano un reel pubblicato su un canale Telegram molto apprezzato tra complottisti, No vax e credenti in svariate medicine alternative. Si sostiene la tesi secondo cui un prestigioso scienziato avrebbe scoperto la causa del cosiddetto turbo-cancro attraverso 400 studi. Ma per sapere di cosa si tratta dobbiamo risalire al filmato integrale. Scopriamo così che l’esperto sarebbe Angus Dalgleish, noto per aver diffuso tesi infondate contro i vaccini Covid e sul Coronavirus sfuggito da un laboratorio. Ed effettivamente, secondo questa narrazione, a causare questi tumori sarebbero proprio i vaccini Covid.Per chi ha frettaUn video diffuso sui social attribuisce all’oncologo Angus Dalgleish la presunta dimostrazione che i vaccini Covid a mRNA provocano il “turbo-cancro”, citando una revisione di 400 studi.Il “turbo-cancro” non è una diagnosi medica né una patologia riconosciuta dalla comunità scientifica, ma una definizione pseudoscientifica nata in contesti complottisti e priva di riscontri epidemiologici.Non esiste alcuna revisione paritaria di 400 studi firmata da Dalgleish e pubblicata su riviste scientifiche accreditate che confermi questo legame.Nella clip vengono riproposte vecchie narrazioni sulla presunta presenza di frammenti di DNA del virus SV40 nei vaccini a mRNA, già ampiamente smentite dalla letteratura scientifica.Dalgleish ha una storia di affermazioni infondate sui vaccini e in passato ha promosso un candidato vaccino alternativo (Biovacc-19) mai arrivato alla sperimentazione clinica.Il contestoLe condivisioni del filmato sono accompagnate dalla seguente didascalia:Il prof. Angus Dalgleish spiega il suo “ultimo articolo di revisione, abbiamo esaminato oltre 400 pubblicazioni” sul TURBO CANCRO e vaccini Covid, come si sviluppano i tumori! “Per favore vietate tutti i vaccini a RNA messaggero, perché non sono vaccini, sono terapie geniche… considero le persone che hanno permesso a queste cose di essere iniettate nei giovani e nei bambini come il crimine del secolo”!!!Il turbo-cancro non esisteTrovate la trascrizione integrale del video eseguita mediante Turboscribe qui. Durante il frammento di intervista riportato nella clip, Dalgleish illustra la vecchia tesi della presenza di frammenti genetici di SV40 nella produzione dei vaccini Covid. Come spiegava Tanya Lewis nella sua analisi per Scientific American, non risulta affatto l’uso di DNA del SV40 nella produzione dei vaccini a mRNA. È emblematico notare che tale contaminante si palesò realmente in passato nei primi vaccini anti-polio, senza riscontrare eventi avversi collegati, come l’insorgere di tumori. Si tratta per altro di un vecchio bersaglio delle narrazioni No vax.Nella sua narrazione Dalgleish cita anche Ryan Cole, un altro personaggio apprezzato nella sfera No vax. Cole si è distinto nella diffusione di affermazioni prive di fondamento scientifico sui vaccini Covid. Inoltre, il Medico americano cita una revisione di 400 studi che farebbe emergere questo collegamento.Chiariamo subito che il turbo-cancro è una patologia di pura invenzione che, come il Morgellons o la VAIDS, nasce in contesti complottisti. Parliamo di tesi prive di alcuna validazione nella Comunità scientifica.«Il “turbo-cancro” non esiste, e le prove citate sono deboli quanto qualsiasi “prova” No vax, compresi aneddoti e interpretazioni errate dell’epidemiologia» (David Gorski).Non si trova una review sottoposta a revisione paritaria e pubblicata su una rivista scientifica di ampio impatto, che corrisponde alla descrizione fatta da Dalgleish. In merito a 400 studi che dimostrerebbero la narrazione, non sappiamo di che pubblicazioni parla il Medico. Che metodi sono stati seguiti e in qual riviste sarebbero state pubblicate queste ricerche? Non ci è dato saperlo.Il 3 giugno 2026 Dalgleish ha depositato al Senato statunitense un testo intitolato The connection between mRNA COVID vaccines and cancer relapse and occurrence. Nel documento di Dalgleish troviamo le stesse narrazioni esposte nel video in oggetto, senza riportare fonti.Potrebbe trattarsi forse di un equivoco. Facciamo notare, per esempio, che Dalgleish in una sua biografia sostiene di avere «oltre 400 pubblicazioni su pubmed». I dati su larga scala smentiscono l’ipotesi di eccesso di mortalitàL’ipotesi che i vaccini Covid a mRNA provochino danni gravi a lungo termine non trova riscontro neppure nella più ampia indagine epidemiologica mai condotta sulla mortalità post-vaccinazione.Uno studio del gruppo francese Epi-Phare, pubblicato il 4 dicembre 2025 su JAMA Network Open, ha seguito per una media di 45 mesi quasi 28 milioni di adulti tra i 18 e i 59 anni residenti in Francia, confrontando oltre 22 milioni di vaccinati con mRNA con circa 6 milioni di non vaccinati. I modelli di Cox, corretti per caratteristiche sociodemografiche e 41 comorbidità, hanno mostrato che i vaccinati presentavano un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 25% rispetto ai non vaccinati, una riduzione che restava significativa anche dopo aver escluso dall’analisi le morti attribuibili al Covid. In pratica, l’unico studio di coorte nazionale a quattro anni sulla mortalità post-vaccinazione mRNA non individua alcun segnale di eccesso di morte tra i vaccinati: li trova, semmai, in migliore salute dei non vaccinati.Un potenziale conflitto di interessi?Il Medico risulta anche il co-autore di uno studio risalente al giugno 2020 riguardo a un «candidato vaccino per la Covid-19» denominato Biovacc-19. Tra i co-firmatari troviamo anche Birger Sørensen, che finirà per sostenere assieme a Dalgleish la teoria del complotto del virus sfuggito da un laboratorio. Il dottor Sørensen crede anche lui nella presenza di SV40 nella produzione dei vaccini a mRNA.Biovacc-19 era un vaccino peptidico «progettato per far produrre anticorpi contro specifiche porzioni della proteina Spike di SARS-CoV-2 coinvolte nell’aggancio ai recettori cellulari e nell’ingresso del virus nelle cellule», riportano gli autori. Il lavoro non va oltre il livello degli studi pre-clinici. Alla fine hanno avuto successo i vaccini a mRNA, i quali hanno dimostrato in ampi studi clinici di terza fase di essere sicuri ed efficaci.Secondo quanto riportava all’epoca la collega Kate Lewis per Full Fact, proprio nella versione preprint del paper sul Biovacc-19 gli autori suggerivano che SARS-CoV-2 fosse stato «progettato in un laboratorio». L’indiscrezione emerse durante un podcast dell’editorialista del Telegraph Allison Pearson, da parte dell’ospite Sir Richard Dearlove, capo dell’MI6 tra il 1999 e il 2004. Poi quel passaggio sparì nella pubblicazione da parte della rivista Quarterly Review of Biophysics Discovery. ConclusioniIl “turbo-cancro” non è una condizione medica reale e non esistono dati clinici o epidemiologici che colleghino i vaccini Covid a mRNA all’insorgenza rapida di patologie oncologiche. Le affermazioni rese da Angus Dalgleish nella clip virale ripropongono teorie ampiamente smentite dalla comunità scientifica – come la presunta contaminazione da DNA SV40 – e richiamano una presunta revisione di 400 studi di cui non vi è alcuna traccia nella letteratura scientifica sottoposta a revisione paritaria.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.Foto di izhar ahamed da PixabayL'articolo «Turbo-cancro» e vaccini Covid: la teoria infondata dei 400 studi proviene da Open.