Dopo giorni frenetici, un lungo silenzio. Sulla revisione del prontuario farmaceutico “non c’è nessuna novità. A breve incontreremo Aifa”, fa sapere ai giornalisti il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine dell’inaugurazione del rinnovato Museo dell’Istituto superiore di Sanità. Di certo la questione ancora agita le imprese del settore, nel timore che l’Agenzia di via del Tritone tiri dritto. Ma a che punto eravamo rimasti?Revisione del prontuario, dove eravamo rimastiIl ‘caso prontuario’ esplode a metà giugno. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) è al lavoro da mesi sul tema, mentre impazzano le polemiche sulla crescita della spesa farmaceutica. Cosa fare? L’idea sarebbe quella di fissare il prezzo di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto non più solo tra quelli con lo stesso principio attivo, ma all’interno di gruppi terapeutici più ampi, rimborsando solo fino al costo del principio attivo più economico.Una misura che potrebbe comportare un taglio dei prezzi fino al 30-40% per le aziende farmaceutiche, mettendo a rischio la sostenibilità di molte produzioni. Oltre al ‘mal di pancia’ delle imprese, messe sotto pressione da missive piuttosto esplicite, la misura impatterebbe anche sui cittadini, costretti a pagare di tasca propria la differenza, se vogliono continuare a usare il farmaco abituale. Così, dopo le perplessità di numerose società scientifiche e delle associazioni di imprese, a fine giugno arrivano le parole di Orazio Schillaci dall’Assemblea pubblica di Farmindustria.Le parole di Schillaci“Credo che sia importante continuare ad offrire ai pazienti tutto ciò che l’industria farmaceutica produce. Se in questi anni l’aspettativa di vita è aumentata in Italia, se tante malattie che non erano curabili oggi lo sono, lo si deve la ricerca farmaceutica. Quindi è importante che i pazienti italiani, indipendentemente da dove vivono e da quanto guadagnano, abbiano l’accesso più rapido ai farmaci, anche quelli più innovativi”, aveva detto ai giornalisti il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine della kermesse degli industriali del farmaco all’Auditorium della Conciliazione.L’interesse dei cittadini prima di tuttoIl problema della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale esiste. Ma “credo che sia importante avere nuovi strumenti, una nuova visione: il punto non è solo capire quanto paghiamo i farmaci, ma inserirli in un contesto diverso e collaborare con chi li sviluppa e li produce, cioè l’industria”. In effetti Schillaci non entra nel merito della proposta di revisione del prontuario. “Credo che ne discuteremo, ripeto nell’interesse soprattutto dei cittadini. Io non voglio che i cittadini paghino di più per avere dei farmaci. E non voglio che i cittadini italiani non abbiano accesso ai medicinali”. La legge di Bilancio prevede che il nuovo prontuario farmaceutico entri in vigore dal primo gennaio 2027. Sembra che sia arrivato il momento di discuterne e l’impressione è che risentiremo parlare presto della questione prontuario.Questo articolo Prontuario farmaceutico, Schillaci: “A breve un incontro con Aifa” proviene da LaPresse