L’Italia «riparte» da Mancini: Ranieri nuovo dt azzurro

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Dopo giorni di caos, con la retromarcia sulla scelta iniziale di Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, il rebus della Nazionale è finalmente risolto. A mettere ordine è stato il presidente della Figc Giovanni Malagò, che ha scelto di tornare al nome che, in realtà, era stato il primo della lista: Roberto Mancini.Il tecnico di Jesi è il nuovo commissario tecnico dell’Italia. Ad affiancarlo ci sarà Claudio Ranieri, scelto come direttore tecnico e presidente del Club Italia. È questa la soluzione uscita dal Consiglio federale, convocato oggi per chiudere una settimana complicata e dare una nuova guida al movimento azzurro.La scelta di Mancini arriva dopo il naufragio del percorso che avrebbe dovuto portare Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale. Il suo nome era stato indicato da Paolo Maldini, allora direttore tecnico, e da Leonardo, consulente federale, ma l’operazione si è fermata prima dell’annuncio ufficiale. Una situazione che ha portato alle dimissioni dei due dirigenti e costretto Malagò a ridisegnare rapidamente il progetto.«Ho ritenuto che la migliore scelta possibile fosse Roberto Mancini», ha spiegato il presidente della Figc al termine del Consiglio federale, assumendosi la responsabilità della decisione. Una scelta che riporta sulla panchina azzurra l’ultimo allenatore capace di regalare un trofeo all’Italia.Per Mancini comincia così il secondo capitolo della sua storia alla guida della Nazionale. Il primo era iniziato nel 2018, dopo la mancata qualificazione al Mondiale in Russia, quando la Figc gli affidò il compito di ricostruire un gruppo ferito e restituire entusiasmo a un ambiente depresso.Il risultato fu uno dei cicli più brillanti della storia recente azzurra. La squadra del Mancio conquistò l’Europeo del 2021 nella notte di Wembley contro l’Inghilterra, al termine di un percorso che aveva riportato l’Italia al centro del calcio internazionale. A quel successo si aggiunse anche il record di 37 partite consecutive senza sconfitte, una striscia che sembrava destinata a restare a lungo nella memoria.Quel gruppo aveva cambiato il rapporto tra la Nazionale e i tifosi. Il gioco propositivo, la capacità di valorizzare calciatori che non arrivavano dai club più importanti e la vittoria di un trofeo dopo anni difficili avevano trasformato Mancini nell’uomo della rinascita azzurra.Poi il percorso ha preso un’altra direzione. La qualificazione al Mondiale in Qatar è sfumata nel modo più doloroso, con la sconfitta per 1-0 contro la Macedonia del Nord nel playoff di Palermo del marzo 2022. Per la seconda volta consecutiva l’Italia rimase fuori dalla Coppa del Mondo, aprendo una ferita profonda nel calcio italiano.La Figc decise comunque di confermare la fiducia al commissario tecnico, affidandogli il compito di guidare una nuova fase. La rottura arrivò però nell’estate del 2023, quando Mancini presentò le dimissioni e pochi giorni dopo venne annunciato come nuovo allenatore dell’Arabia Saudita.Una scelta che lasciò molte perplessità e che ancora oggi rappresenta il punto più delicato del suo rapporto con una parte dell’ambiente azzurro. Malagò ha spiegato che il passato è stato valutato prima di puntare nuovamente su di lui: «Le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono un presupposto della conferenza di domani. È evidente che sono state fatte tutte le valutazioni possibili».Ora Mancini avrà il compito di ripartire proprio da quella Nazionale che aveva portato sul tetto d’Europa, ma in un contesto diverso e con molte aspettative da ricostruire. Il sistema di gioco di riferimento dovrebbe restare il 4-3-3, il modulo con cui gli azzurri avevano raggiunto il massimo risultato nel 2021.Nel nuovo staff potrebbero trovare spazio Leonardo Bonucci, Antonio Gagliardi e Massimo Maccarone, con Marco Roccati nel ruolo di preparatore dei portieri. Al fianco del ct ci sarà Ranieri, chiamato a occuparsi della direzione tecnica del Club Italia e del coordinamento del progetto federale.«Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico», ha spiegato Malagò parlando della scelta di Ranieri. Un ruolo pensato per dare continuità alla struttura delle Nazionali e accompagnare anche il lavoro sui giovani.Il presidente della Figc ha annunciato inoltre l’arrivo di una terza figura dirigenziale, con il compito di coordinare le varie selezioni azzurre, in una posizione simile a quella ricoperta in passato da Gigi Riva e Gianluigi Buffon.Dopo la settimana più turbolenta degli ultimi anni, l’Italia riparte dunque da due uomini che conoscono bene il peso della maglia azzurra. Mancini torna nel ruolo che gli ha regalato il punto più alto della carriera da allenatore, ma anche quello da cui era uscito tra molte polemiche. La nuova sfida sarà trasformare una storia interrotta in un nuovo inizio.L'articolo L’Italia «riparte» da Mancini: Ranieri nuovo dt azzurro proviene da La Verità.