Come giocherà la nuova Italia di Roberto Mancini: modulo, formazione e filosofia di gioco del ct azzurro

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Roberto Mancini è il nuovo ct dell’Italia: come giocherà la Nazionale con il ritorno dell’allenatore sulla panchina azzurraIl ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana porta con sé una certezza tattica consolidata: la ricerca costante di un calcio propositivo, dominante e sorretto da un’elevata qualità tecnica. Ripercorrendo l’intera carriera del tecnico marchigiano — dai successi con l’Inter e il Manchester City fino al trionfo ad Euro 2020 — la sua filosofia si è sempre distinta per il rifiuto della speculazione e per la volontà di imporre il proprio ritmo alla gara attraverso il controllo del pallone.Il modulo di base e la fluidità in fase di costruzioneLo scacchiere tattico di partenza poggerà saldamente sul 4-3-3, un sistema di gioco estremamente elastico e proiettato alla fluidità d’interpretazione. In fase di costruzione dal basso, l’Italia si strutturerà spesso con una linea difensiva a tre: l’abbassamento di un terzino bloccato o di un mediano tra i centrali permetterà all’esterno opposto di alzare la propria posizione sulla linea d’attacco. Questo meccanismo garantisce grande ampiezza sul campo, creando al contempo densità centrale e liberando linee di passaggio pulite per superare la prima pressione avversaria. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Il centro del campo: qualità, palleggio e pressione altaIl perno attorno a cui ruoterà l’intero impianto di Mancini rimarrà il centrocampo. Per il commissario tecnico la qualità tecnica nella zona nevralgica è una priorità assoluta: la presenza di un regista di pensiero affiancato da mezzali dinamiche, capaci sia di palleggiare nello stretto sia di attaccare gli spazi, consentirà alla squadra di gestire i tempi di gioco. In fase di non possesso, gli azzurri applicheranno una pressione alta e aggressiva per la riaggressione immediata della palla persa, mantenendo i reparti corti per soffocare sul nascere le ripartenze avversarie.L’attacco e l’atteggiamento mentaleNel tridente offensivo, Mancini continuerà a puntare su esterni veloci e abili nell’uno contro uno, capaci di convergere verso il centro per cercare la conclusione o liberare lo spazio per le sovrapposizioni delle catene laterali. Il centravanti, oltre alle doti realizzative, dovrà fungere da riferimento associativo per legare i reparti e favorire gli inserimenti dei compagni.Al di là delle lavagne tattiche, il vero marchio di fabbrica delle squadre di Mancini resta il coraggio tattico. Con la fondamentale supervisione di Claudio Ranieri a garantire stabilità e visione strategica, la nuova Italia cercherà di esprimere un calcio moderno e di matrice europea, trasformando la personalità e la qualità del palleggio nelle proprie armi principali.