Giorgia Meloni ha scritto una lettera rivolta a Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e primo cittadino di Napoli, dopo che diversi sindaci di centrosinistra (anche loro tramite una lettera) hanno chiesto alla premier un incontro in vista della definizione della Manovra 2027. L’appello è partito da Manfredi assieme a Roberto Gualtieri (Roma), Sara Funaro (Firenze), Vito Leccese (Bari), Matteo Lepore (Bologna), Stefano Lo Russo (Torino), Beppe Sala (Milano), Silvia Salis (Genova) e Massimo Zedda (Cagliari).Gaetano Manfredi, Roma, 24 giugno 2026 (photo by Mauro Scrobogna/LaPresse)La lettera di Meloni“Caro Presidente, ho letto le dichiarazioni che ha rilasciato insieme ad altri otto Sindaci italiani. Parole nelle quali si trovano due affermazioni che condivido senza riserve: la condanna, con la massima fermezza, dei comportamenti violenti delle scorse settimane, e la convinzione che la risposta duratura al costo della vita passi dall’economia. Mi associo anche alla solidarietà che avete espresso a commercianti, artigiani e imprese che hanno pagato il prezzo di quei disordini. Considero utile un confronto con i Sindaci in occasione della legge di bilancio”, ha scritto la presidente del Consiglio.“I Comuni sono il luogo in cui i problemi si vedono per primi e in cui i servizi si erogano concretamente: sui prezzi, sui trasporti, sui servizi sociali, il punto di vista di chi amministra una città è un contributo e non un adempimento. Non comprendo, però, la formulazione della richiesta. Lei, come Presidente dell’ANCI, sa meglio di me che una sede per questo confronto esiste e non va creata: la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, che riunisce il Governo, i presidenti di ANCI, UPI e UNCEM e quattordici Sindaci designati dall’ANCI, cinque dei quali in rappresentanza delle grandi città”. “E sa bene che quella Conferenza si riunisce almeno ogni tre mesi e, oltre a ciò, ogni volta che la convocazione sia richiesta dal Presidente dell’ANCI, ossia da Lei. Per questo non capisco il senso della polemica che ha accompagnato la richiesta. Se ciò che si vuole è un confronto istituzionale, bastava chiederlo nella sede che la legge assegna a questo scopo, e la richiesta avrebbe trovato il Governo disponibile come lo trova oggi”, ha aggiunto.“Voi scrivete che le città sono pronte a fare la propria parte. Il Governo lo è altrettanto. Facciamolo nella sede dove sono presenti tutti i Sindaci e tutte le città sono rappresentate”. “E c’è una ragione più sostanziale per la quale credo che quella sia la sede giusta. Tanto io quanto Lei abbiamo una responsabilità, se si tratta di un confronto istituzionale: coinvolgere tutti i Sindaci”. “Il costo dell’energia, degli affitti e dei trasporti non è diverso a seconda di chi amministra una città: pesa allo stesso modo sulle famiglie di un capoluogo e su quelle di un piccolo comune di montagna, e sui cittadini di comuni governati da ogni schieramento. Una richiesta firmata dai Sindaci di una sola parte politica non rappresenta quella platea; la Conferenza, e gli organismi dell’ANCI che Lei presiede, la rappresentano per intero. È una responsabilità che riguarda il mio ruolo quanto il Suo”, ha sottolineato Meloni. “Lo stesso vale per la situazione specifica delle Città metropolitane dopo le manifestazioni di queste settimane, che comprendo essere il motivo di urgenza che ha spinto alcuni dei firmatari. Anche in questo caso, Lei sa che quelle realtà sono già rappresentate: i Sindaci delle Città metropolitane fanno parte di diritto del Comitato Direttivo dell’ANCI, e all’interno dell’Associazione esiste un Coordinamento delle Città Metropolitane, con un proprio Coordinatore che siede nell’Ufficio di Presidenza e partecipa di diritto ai lavori del Comitato Direttivo e del Consiglio Nazionale”. “Se il tema è l’ordine pubblico nelle grandi città, quel Coordinamento è l’interlocutore naturale del Ministero dell’Interno, e lo sarà con la massima attenzione. Ribadisco dunque la disponibilità del Governo a un confronto istituzionale, convocando questo organismo. E, se lo ritenete, al netto del Ministro Piantedosi che normalmente mi rappresenta al tavolo, sono disponibile a partecipare personalmente, insieme al Ministro Giorgetti, trattandosi di dibattito che coinvolge anche il tema della manovra di bilancio. Le chiedo di confermarmi l’interesse a questo confronto. Atteso che, al di là delle dichiarazioni stampa, a me non è arrivata alcuna richiesta formale di incontro”. I sindaci di centrosinistra a Meloni: “Confronto per famiglie e imprese”“Le città metropolitane chiedono un confronto urgente con il Governo, un confronto che ancora non abbiamo avuto mentre nel frattempo sono avvenute altre manifestazioni in tutto il paese”. Inizia così la lettera firmata dal gruppo di sindaci di centrosinistra per chiedere Giorgia Meloni “un incontro tra governo e sindaci, mentre è in corso la definizione della legge di bilancio”. “Vogliamo affrontare insieme, in un quadro di leale collaborazione, le misure per sostenere famiglie e imprese e rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità. Le città sono pronte a fare la propria parte”. Nella missiva i primi cittadini sottolineano che “il costo della vita, della casa, dell’energia e dei trasporti sta mettendo sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese in tutta Italia da Nord a Sud, come in molti Paesi europei”, si legge nel documento.“I sindaci lo vedono ogni giorno: nelle richieste di aiuto per l’affitto, nelle attività che faticano a restare aperte, nelle periferie, nei giovani che non riescono a costruirsi un’autonomia, nelle filiere produttive, dall’autotrasporto all’agricoltura, per cui lavorare è diventato una perdita. Questo disagio si esprime in forme diverse da Nord a Sud, con da una parte migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente e altri che hanno causato violenze, tensioni e disordini”. “I comportamenti violenti sono inaccettabili e li condanniamo con la massima fermezza. Siamo vicini alle forze dell’ordine, chiamate ogni giorno a garantire la sicurezza delle nostre città in un contesto sempre più complesso, che richiede risorse e risposte all’altezza, e a quanti ne pagano le conseguenze. La nostra solidarietà va in particolare ai commercianti, agli artigiani e agli operatori economici che, oltre alle difficoltà quotidiane, si trovano a subire i danni e le conseguenze di tensioni ricorrenti, con un prezzo che troppo spesso ricade su chi lavora e tiene vive le nostre città. Ma la risposta duratura passa dall’economia: dal potere d’acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali”.Questo articolo Manovra 2027, i sindaci di centrosinistra chiedono un confronto urgente. Meloni: “Ok ma con tutti, non di una sola parte” proviene da LaPresse