Il jet privato, il confine argentino e i passaporti annullati: il giallo sulla fuga di Bolsonaro

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Oltre ai risultati contestati e le evidenti anomalie delle ultime elezioni, il Brasile deve fare anche i conti con il giallo su dove si trovi il senatore Flavio Bolsonaro, sconfitto ai seggi da Lula. I suoi passaporti, come riferito da fonti della polizia ad Afp, sono stati annullati dopo che il figlio dell’ex presidente non li aveva consigliati come richiesto. E ora ci si sta domandando se sia ancora nel Paese.Secondo le autorità competenti, non vi sono «tracce ufficiali» che Bolsonaro abbia lasciato il Brasile. Stando a quanto riportato da alcuni media, tra cui Tn, avrebbe tentato l’ingresso in territorio argentino, dove lo attendeva un aereo privato diretto forse negli Stati Uniti, ma la notizia è stata smentita. «È tutto falso, lui non è entrato nel Paese», ha dichiarato una fonte del ministero della Sicurezza di Buenos Aires.L’aereo privato e i valichi di frontiera: la ricostruzione di una fuga smentitaNella ricostruzione dei media argentini, un aereo privato sarebbe stato trasferito all’aeroporto di Puerto Iguazú, una città nel nord-est al confine con il Brasile. Le autorità di Buenos Aires, a seguito «del clamore mediatico suscitato dalla presenza» del velivolo, un Gulfstream G400 type GLF4 model E0A457 operato dalla Baires Fly, hanno effettuato i dovuti controlli ed è emerso «che la documentazione della compagnia è in regola e che non è stato presentato alcun piano di volo che includa la famiglia Bolsonaro».La polizia federale di Brasilia sta verificando ai valichi di frontiera e attraverso i registri di volo se il senatore abbia effettivamente lasciato il Paese, e al momento non sono emersi elementi che confermerebbero questa versione.Il coordinatore della campagna del senatore, Rogerio Marinho, ha negato a Metropoles la partenza, mentre secondo altre fonti si troverebbe nella sua abitazione. L’ultima comparsa pubblica del figlio dell’ex presidente risale a ieri pomeriggio, quando in un video sui social ha affermato di aver ricevuto il divieto di lasciare il Brasile e l’ordine di consegnare i passaporti.Le parole del fratello Eduardo: «Se non vince, sono favorevole al fatto che lasci il Paese»Un provvedimento, questo, che secondo Bolsonaro sarebbe legato a una dichiarazione del fratello Eduardo, che vive negli Stati Uniti. Due giorni prima delle elezioni, aveva detto in un podcast americano che «se mio fratello non vince, sono favorevole al fatto che lasci il Paese».Flavio Bolsonaro è indagato dalla polizia brasiliana per corruzione in relazione al finanziamento del film Dark Horse, una pellicola biografica sul padre Jair, agli arresti domiciliari perché avrebbe pianificato un golpe. Perderà l’immunità parlamentare a gennaio, con la scadenza del suo mandato.L'articolo Il jet privato, il confine argentino e i passaporti annullati: il giallo sulla fuga di Bolsonaro proviene da La Verità.