Intesa tra i ministri Ue sul quadro della nuova Pac post-2027 (2)

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EuropaAltre newsIntesa tra i ministri Ue sul quadro della nuova Pac post-2027 (2)Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 26 ottobre 2026, 22:29Redazione ANSALa posizione del Consiglio mantiene l'impostazione generale della proposta della Commissione, introducendo però alcune modifiche per lasciare maggiore flessibilità agli Stati membri nell'attuazione degli obiettivi comuni. Viene confermata la struttura proposta dalla Commissione europea per riunire in un'unica architettura gli attuali due pilastri della Pac: gli aiuti diretti e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), che andranno a confluire nei nuovi piani di partenariato nazionali e regionali.    La proposta garantisce poco più di 300 miliardi di euro al sostegno al reddito e alle misure anticrisi della Pac, a cui i Paesi Ue potranno decidere di aggiungere ulteriori risorse.    L'ammontare definitivo delle risorse destinate agli agricoltori resta però legato all'accordo complessivo sul prossimo bilancio pluriennale.    Tra le novità introdotte, un sostegno al reddito più mirato agli agricoltori attivi, attraverso il nuovo regime di sostegno al reddito degressivo basato sulla superficie, nel quale gli Stati membri avranno la possibilità di introdurre un meccanismo redistributivo simile all'attuale pagamento redistributivo complementare al reddito per la sostenibilità. L'intesa stabilisce una definizione comune di 'agricoltore attivo' - elemento importante per garantire che il sostegno raggiunga i beneficiari previsti - obbligatorio per gli Stati membri, pur lasciando loro la flessibilità di adattare la definizione effettiva alle proprie circostanze nazionali.    Il testo rafforza anche le misure per il ricambio generazionale, prevedendo un sostegno più elevato ai giovani agricoltori, aiuti per l'avvio delle attività e l'obbligo per gli Stati membri di definire una strategia per il ricambio generazionale e un pacchetto di avvio dedicato. Viene inoltre rafforzata la gestione dei rischi, dando ai Paesi la possibilità di erogare indennizzi di crisi agli agricoltori colpiti da calamità naturali, eventi climatici estremi, malattie animali e fitopatie. La posizione del Consiglio costituirà la base per i negoziati con il Parlamento europeo sulla versione definitiva del regolamento.   Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>