Oggi le elezioni in Israele, al voto oltre 7 milioni di cittadini. Chi può partecipare e c...

Wait 5 sec.

AGI - Oggi Israele è chiamato a votare, le prime elezioni dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, nonché le prime dal 1988 a compimento di un intero mandato di quattro anni per il governo. Sono 7,3 milioni i cittadini aventi diritto di voto, tutti coloro che hanno più di 18 anni, su una popolazione di circa 10 milioni.Chi può votare e le regole per gli israeliani all'esteroGli israeliani non possono votare all'estero, a eccezione dei diplomatici e dei loro familiari, dei militari di stanza oltreoceano e dei rappresentanti delle istituzioni nazionali che prestano servizio all'estero. Per questi è previsto un voto anticipato, avvenuto il 15 ottobre.In questa tornata elettorale sono poco meno di 5mila i diplomatici chiamati a esprimere il proprio voto all'estero. Le schede vengono chiuse in una doppia busta, inviate in Israele e conteggiate alla fine delle operazioni. Stessa procedura della doppia busta per i militari che votano nelle basi.Quando si svolgono le elezioniLe elezioni si svolgono il terzo martedì del mese di Heshvan dell'anno in cui termina il mandato della Knesset uscente (o il primo martedì del mese, qualora l'anno ebraico precedente sia stato un anno bisestile).Si tratta di un giorno feriale, che viene considerato festività nazionale per dare la più ampia possibilità di partecipazione elettorale, e le scuole sono tra i principali luoghi deputati a seggio.Come funziona il sistema elettorale israelianoIsraele ha un sistema di rappresentanza proporzionale, con un unico collegio elettorale. Gli elettori indicano un partito, non un candidato. C'è una soglia di sbarramento minima del 3,25% per entrare alla Knesset, composta da 120 membri.Orari dei seggi e procedure di votoI seggi si aprono alle 7 e si chiudono alle 22. Nelle comunità più piccole, negli ospedali e nelle carceri l'orario sarà invece dalle 8 alle 20. Chi si trova in fila presso un seggio al momento della chiusura mantiene il diritto di votare, a condizione di rimanere in coda.Dallo scrutinio alla formazione del governoIl 4 novembre verranno ufficialmente confermati i risultati e sarà successivamente possibile presentare ricorso, fino al 18 novembre. Il presidente invita quindi tutti i leader dei partiti a consultazioni. A quel punto affida al leader con le maggiori probabilità l'incarico di formare il governo e lui ha 28 giorni, estendibili di altri 14, per riuscire a mettere insieme una maggioranza di 61 seggi.Se non ci riesce, il presidente può affidare l'incarico al leader di un altro partito. Qualora nessuno ci riesca, la Knesset viene sciolta e il Paese torna nuovamente alle urne.