Non è ancora una vera stretta, ma qualcosa di molto simile. Lo si potrebbe chiamare segnale, ben chiaro nella nota del Tesoro americano. L’amministrazione Trump ha proposto una norma che punta a limitare severamente i futuri investimenti statunitensi nel settore biotecnologico cinese, consentendo però alle case farmaceutiche americane di acquistare i diritti sui farmaci inventati nel Paese del Dragone. Il dipartimento del Tesoro lo chiama Comprehensive outbound investment national security Act, finalizzato a limitare gli investimenti in settori stranieri considerati di interesse per la sicurezza nazionale, tra cui, oltre alle biotecnologie, anche quelli relativi ai semiconduttori, l’Intelligenza Artificiale e tecnologia quantistica, rigorosamente made in China.Più nel dettaglio, il Tesoro statunitense fa notare come proprio la biotecnologia possa essere utilizzata da certi Paesi per scopi militari, di sorveglianza o cyber. Scorrendo il documento, quello che è a tutti gli effetti una proposta di regolamento, impone per esempio al Segretario del Tesoro “di emanare regolamenti che richiedano ai cittadini statunitensi di notificare al Tesoro determinate transazioni che coinvolgono soggetti stranieri soggetti alla normativa e impegnati in tecnologie soggette a notifica e che vietino ai cittadini statunitensi di effettuare altre transazioni che coinvolgono soggetti stranieri soggetti alla normativa e impegnati in tecnologie proibite”.In tal senso, il possibile regolamento parla apertamente di “tecnologia proibita” e “tecnologia soggetta a notifica” in cinque settori tecnologici: semiconduttori e microelettronica, sistemi di Intelligenza Artificiale, tecnologie dell’informazione quantistica, calcolo ad alte prestazioni e supercalcolo e sistemi ipersonici. “Sotto la guida del presidente Trump”, recita la nota del Tesoro citando il Segretario Scott Bessent, “ci impegniamo a dare priorità alla sicurezza nazionale americana”.E dunque, “le normative proposte rafforzerebbero l’attuale Programma di sicurezza degli investimenti all’estero per impedire ai nostri avversari di utilizzare gli investimenti statunitensi per sviluppare tecnologie critiche che minacciano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Questo importante passo contribuisce inoltre a promuovere il nostro impegno per un ambiente di investimento aperto, fornendo chiarezza agli investitori statunitensi e stranieri e offrendo loro l’opportunità di fornire un feedback sulle normative proposte”. Attenzione. Come detto il provvedimento non è ancora definitivo. Il periodo di consultazione resta aperto fino al 7 dicembre e il Tesoro dovrà valutare osservazioni e dati prima della regola finale.