Lun, 26 Ott 2026Guida la classifica Paolo Marchesini, che è stato fino al 22 settembre 2025 CFO e DG di Campari.DiRedazioneCondividi l'articoloJohn Elkann (Nicolo Campo / Insidefoto)Il 2025 è stato un altro anno da compensi record per i super manager delle società italiane quotate in Borsa. L’anno scorso quest’ultimi hanno guadagnato 217 milioni di euro complessivi, al lordo delle tasse, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano che ha analizzato i dati delle relazioni sulle remunerazioni o dei bilanci delle società. Nel dettaglio, in 17 hanno guadagnato più di 10 milioni, 95 più di due milioni, 143 almeno un milione, tutte le cifre sono al lordo delle tasse.Nei compensi sono compresi stipendio fisso, bonus per i risultati annuali, incentivi di lungo termine per lo più pagati in azioni gratuite o (meno diffuse) stock option, buonuscite o somme di fine mandato. Sono, invece, esclusi i benefici non monetari, cioè automobili, case, viaggi, assicurazioni sanitarie e previdenziali a carico dell’azienda, perfino buoni pasto in alcuni casi.Nel 2024 i 10 manager più pagati avevano incassato 249,4 milioni, più del 2025, ma il surplus è dovuto quasi interamente a uno solo, un ex manager dell’impero della famiglia Agnelli-Elkann come l’americano Scott Wine, il più pagato del 2024 con 58,9 milioni lordi. Wine ha guidato la società delle macchine agricole Cnh Industrial fino al 30 giugno 2024, finché John Elkann lo aveva sostituito perché non soddisfatto dei risultati.Il più pagato nel 2025 è Paolo Marchesini, CFO e DG di Campari fino al 22 settembre 2025 – ma rimasto nel CdA come vicepresidente – che ha ricevuto 31,93 milioni, soprattutto per la buonuscita (31,1 milioni) dopo 28 anni in azienda.Segue John Elkann, presidente della holding Exor di cui fanno parte Ferrari (di cui è presidente), la Juventus ed è prima azionista di Stellantis. Elkann ha un totale di tre stipendi che lo hanno visto a triplicare i propri compensi rispetto al 2024, per un totale di 31,12 milioni, portandolo al secondo posto in questa speciale classifica. Nel dettaglio, Elkann percepisce 24,36 milioni dalla Exor di cui è AD – 1 milione di stipendio fisso, ma 21,2 milioni in azioni gratuite –, 4,42 milioni da Ferrari come presidente (anche qui pesano le azioni gratuite per 2,94 milioni) e, infine, 2,34 milioni da Stellantis di cui è presidente.Chiude il podio Carlos Tavares che ha guidato proprio Stellantis fino a dicembre 2024. Nel 2025, quando era già fuori dall’azienda, il portoghese ha ricevuto 24,55 milioni: 10 milioni per il bonus di lungo termine per la trasformazione, 2 milioni la buonuscita, 12,76 milioni il controvalore delle azioni gratuite che gli sono state assegnate in due rate. Tavares nei tre anni dal 2023 al 2025 ha totalizzato compensi per 90 milioni.Di seguito la classifica con le prime posizioni dei manager più pagati nel 2025 dalle società italiane quotate in Borsa:Paolo Marchesini (Campari) – 31,9 milioni di euroJohn Elkann (Exor, Ferrari e Stellantis) – 31,1 milioniCarlos Tavares (Stellantis) – 24,6 milioniFrancesco Milleri (EssilorLuxottica) – 21,2 milioniPatrizio Bertelli (Prada) – 21,2 milioniMiuccia Prada (Prada) – 21,2 milioniMarco Tronchetti Provera (Pirelli) – 18,2 milioniAndrea Orcel (Unicredit) – 16,8 milioniPietro Salini (Webuild) – 12,3 milioniRemo Ruffini (Moncler) – 12,1 milioniPhilippe Donnet (Assicurazioni Generali) – 11,5 milioniCarlo Messina (Intesa Sanpaolo) – 11 milioniFlavio Cattaneo (Enel) – 10,1 milioniClaudio Descalzi (Eni) – 8,9 milioniFranco Caltagirone (Cementir) – 6,9 milioniMatteo Del Fante (Poste Italiane) – 5,1 milioniRispetto al 2024, va registrato il balzo in alto dal nono al quarto posto di Francesco Milleri, presidente e AD di EssilorLuxottica, che ha visto i propri compensi salire del 26% fino 21,2 milioni, più della metà in azioni gratuite (13,8 milioni). In ascesa anche il numero uno della Pirelli Marco Tronchetti Provera (settimo in questa classifica), che è riuscito a risolvere il braccio di ferro con i soci cinesi di Sinochem. I compensi di Tronchetti sono aumentati di 750mila euro a 18,17 milioni (inclusi 20mila euro dal CdA Rcs). Un anno ricco di soddisfazioni anche per Pietro Salini (nono), AD e DG di Webuild, che ha visto aumentare i compensi del 152% da 4,86 a 12,28 milioni.Tra i banchieri il più pagato si conferma l’AD di Unicredit Andrea Orcel, con un compenso totale aumentato da 13 a 16,75 milioni. Segue Carlo Messina di Intesa Sanpaolo che ha quasi raddoppiato i compensi, da 6,52 a 11 milioni. Tra i manager pubblici, invece, il primo è Carlo Cattaneo, AD di Enel (da cui però ha rinunciato alla buonuscita futura), in progressione da 3,69 milioni a 10,34 milioni (di cui 208.466 dal CdA di Generali), seguito dall’AD di Eni Claudio Descalzi con 8,68 milioni (300mila meno del 2024).Infine, poche le donne in classifica. La prima resta Miuccia Prada, con 21,18 milioni dall’azienda controllata insieme al marito Patrizio Bertelli, con cui è quinta a pari merito. Per trovare un’altra quota rosa, poi, bisogna scendere fino al 39° posto dove si trova Alessandra Gritti, Ad di Tamburi, con 5,5 milioni. Segue poi la ex CFO di Leonardo Alessandra Genco (5,4 milioni di buonuscita). Staccate Azzurra Caltagirone con 769mila euro e Marina Berlusconi con 560mila euro da Mondadori e Mfe, un sesto di quanto guadagna il fratello Pier Silvio, AD di Mfe-Mediaset, 3,6 milioni.Developed by 3x1010