Delitto Senago, la Corte d’appello riconosce la premeditazione per Impagnatiello

Wait 5 sec.

È stata riconosciuta la premeditazione per Alessandro Impagnatiello nel processo d’appello bis per il femminicidio di Giulia Tramontano. La Corte d’appello di Milano ha ripristinato l’aggravante, esclusa in secondo grado. L’ex barman dell’Armani Cafè, 33 anni, era già stato condannato all’ergastolo nei primi due giudizi, per aver ucciso la compagna, incinta di sette mesi, con 37 coltellate, nell’appartamento di Senago il 27 maggio 2023. Chiara Tramontano: “Impagnatiello è senza vergogna”“Evitarlo è molto difficile, anche perché il sistema dei tribunali ha sempre questa falla, per cui l’imputato è entrato dalla porta d’ingresso trionfalmente, a testa alta. Si tratta di una persona senza vergogna. È stato molto difficile non notarlo: è entrato a testa alta, fiero di sé e pieno del suo stesso ego”, ha detto dal Tribunale di Milano Chiara Tramontano, sorella di Giulia, parlando a “Ore 11”, il programma di Milo Infante su Rete4. “Siamo di fronte a un soggetto particolarmente inumano e, al tempo stesso, ridicolo in tutto quello che fa. Io penso che lui e la sua famiglia dovrebbero essere l’esempio del fallimento sociale. Il fatto che oggi si sieda in prima fila e che pensi di poter commentare ancora quello che gli viene imputato, pensi di avere il diritto di scagionare se stesso, rappresenta un uomo privo di ogni intelletto e di ogni dignità umana”. “Io non lo evito, mi fa rabbia che esistano nella nostra società tali fallimenti umani. Nel suo cognome, nell’albero genealogico di questa famiglia, c’è proprio il fallimento dell’umanità. Vorrei che si ricordasse la famiglia Impagnatiello per quanto senza successo abbiano cresciuto i propri soggetti disumani”, ha aggiunto.Chiara Tramontano, Milano, 25 novembre 2024 (Foto Claudio Furlan/LaPresse)Questo articolo Delitto Senago, la Corte d’appello riconosce la premeditazione per Impagnatiello proviene da LaPresse