BOGOTÁ — Cinque ragazzi e tre ragazze, tutti di 17 anni o meno. È il conteggio dei minori morti nei bombardamenti ordinati dal presidente colombiano Abelardo de la Espriella, insediato il 7 agosto, reso pubblico mercoledì dal direttore dell’Istituto nazionale di medicina legale, Ariel Cortés. «Sono deceduti otto minorenni», ha detto, riferisce l’agenzia spagnola EFE, precisando che le operazioni si sono concentrate nel Norte de Santander, al confine con il Venezuela, e nel Guaviare, nel sud amazzonico.Lo stesso giorno il Tribunale superiore di Bogotá ha revocato la misura provvisoria che dal 16 settembre vietava i raid aerei quando c’erano indizi della presenza di minori reclutati dalle guerriglie. In poche ore il presidente ha avuto il bilancio ufficiale delle vittime più giovani della sua offensiva e, insieme, la rimozione dell’unico freno giudiziario che l’aveva rallentata. Nella notte ha scritto su X: «Alba movimentata: poche ore fa ho autorizzato un bombardamento molto importante e strategico». Dettagli non ne ha dati.De la Espriella, avvocato, che la stampa internazionale descrive come esponente della destra radicale, aveva promesso in campagna elettorale di usare «l’aviazione, l’esercito e la polizia» contro quelli che chiama «narcoterroristi». Dal suo insediamento i bombardamenti hanno colpito soprattutto le dissidenze delle Farc, le fazioni che hanno rifiutato l’accordo di pace del 2016 e controllano le rotte della cocaina, e l’Eln, la guerriglia di ispirazione guevarista attiva dal 1964.Il primo raid con vittime minorenni è del 27 agosto, nel Guaviare: dieci morti secondo Medicina legale, tre dei quali di 15 e 16 anni secondo il ministero della Difesa. Il presidente ne ha rivendicato la legittimità: «I banditi, che da decenni reclutano minori per farne combattenti o scudi umani, devono pagare per questi crimini che violano il diritto internazionale umanitario», ha scritto su X.Il Catatumbo e il CaucaNella notte tra il 10 e l’11 ottobre il quarto bombardamento ha colpito il Catatumbo, la regione del Norte de Santander che è uno dei maggiori bacini di coca del mondo: quattro morti del Fronte 33 delle dissidenze, tra cui una ragazza di 16 anni identificata dall’Istituto di medicina legale. Il ministro della Difesa, Jorge Mora, ha addossato la responsabilità ai gruppi armati che arruolano adolescenti.Domenica scorsa il presidente ha annunciato l’uccisione di dieci membri dell’Eln in un’operazione a El Tambo, nel Cauca, sul versante pacifico, tra cui il capo noto come «Marcos Pacífico», al quale ha attribuito 24 anni di attività e 62 omicidi. Secondo Cortés, nel 2026 i minori morti in azioni militari sono in tutto 17: nove nei primi otto mesi dell’anno, sotto il presidente di sinistra Gustavo Petro, otto negli ultimi tre.La Presidenza ha risposto alla sentenza con un comunicato: la decisione «consente alle Forze militari di continuare a sviluppare le proprie capacità operative nel quadro costituzionale e legale vigente, osservando in ogni momento i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione stabiliti dal diritto internazionale umanitario». Dalle organizzazioni per i diritti umani che avevano ottenuto il divieto di settembre non è arrivato, finora, un commento pubblico alla revoca.Il New York Times ha documentato l’aumento delle uccisioni nelle operazioni militari da quando è partita la stretta e ricorda che il Paese ha alle spalle lo scandalo dei «falsi positivi»: negli anni Duemila militari attirarono in zone remote migliaia di civili poveri con false offerte di lavoro, li uccisero e li presentarono come guerriglieri caduti in combattimento, per gonfiare i conteggi e ottenere promozioni. Il caso esplose nel 2008 con i 22 giovani di Soacha, alle porte di Bogotá.L’offensiva ha il sostegno di Washington. Il 13 agosto, a Panama, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha annunciato che la Colombia ha autorizzato operazioni congiunte con gli Stati Uniti contro i trafficanti, su richiesta di de la Espriella: «Passi aggressivi e concreti come questi sono il tipo di partecipazione attiva che vogliamo vedere». Né la Casa Bianca né il Pentagono hanno commentato le morti dei minori.Nel suo post notturno il presidente ha dato anche notizia della conclusione di un’altra operazione, battezzata Bosur-Kratos, definendola «un successo». Aveva promesso per la mattina i dettagli del nuovo bombardamento; le autorità non li hanno ancora resi noti.