“Non abbiamo tagliato il futuro, abbiamo chiuso le misure dell’emergenza che rischiavano di trascinarci nel tempo”. Sono parole nette quelle arrivate dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha parlato della manovra 2027 intervenendo questa mattina alla 102esima Giornata mondiale del Risparmio. “In questi 4 anni – ha spiegato – abbiamo adottato un linea di prudenza, anche quando rinviare avrebbe procurato un consenso più immediato. Dal 2024 lo Stato incassa più di quanto spende al netto degli interessi: è tornato l’avanzo primario, prima forma di risparmio della nazione”, ma “non abbiamo tagliato il futuro, abbiamo chiuso le misure dell’emergenza, che rischiavano di trascinarsi nel tempo e ridotto trasferimenti e incentivi e le entrate sono crescite con un’occupazione mai così alta. È la differenza tra un aggiustamento destinato a durare nel tempo e uno che si guasta nel volgere di pochi mesi”. “La legge di Bilancio appena presentata è prudente, più prudente di quanto molti avrebbero voluto. Useremo la clausola di salvaguardia per difesa ed energia e al netto di quella spesa terremo il disavanzo sotto al 3%”, ha aggiunto Giorgetti. Giorgetti: “Stabilità conti viene prima di qualsiasi politica economica”Giorgetti ha poi rimarcato un concetto per lui fondamentale. “Per l’Italia la stabilità dei conti viene prima di qualsiasi politica economica. E’ ciò che ci permette di decidere come usare le nostre risorse a casa nostra, di disegnare politiche che guardano lontano, di proteggere il risparmio delle famiglie. Nessuna famiglia investe se teme per ciò che ha messo da parte. Nessuna impresa programma dieci anni, se non sa quanto gli costerà il credito tra dodici mesi. Prima la stabilità, poi la crescita: è una lezione che l’Italia ha imparato presto della Repubblica e che poi ha troppo spesso dimenticato”. Il ministro dell’Economia si è poi rivolto direttamente alle banche: “Se aiutano lo Stato per tenere in ordine i conti pubblici fanno una cosa ragionevole, soprattutto perché siamo tutti nella stessa barca“. Non a caso, ha aggiunto Giorgetti, “più volte in queste settimane ho parlato di barca da proteggere in tempi di potenziale burrasca”. Il ministro ha quindi risposto al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che sullo stesso palco aveva denunciato forti preoccupazioni “sui mercati e tra gli azionisti. Penso che la stabilità prospettica delle imposte sia un elemento fondamentale per la certezza del diritto e dare sicurezza ai risparmiatori per investire in termini produttivi”.Giorgetti: “Lo Stato ha aiutato banche, hanno dovere di aiutare nel miglio decisivo”“Tutte le componenti del Paese devono contribuire al proseguimento del percorso di risanamento delle finanze pubbliche; vale in primis per chi, come il sistema finanziario, ha largamente beneficiato dei risultati di questo risanamento negli scorsi anni. Ci rendiamo conto che si tratta di oneri significativi, ma che riteniamo nel complesso assorbibili senza riverberi negativi. Nelle situazioni difficili lo Stato con garanzie e GACS ha aiutato il sistema bancario, il sistema bancario ha il dovere di aiutare la Stato nel miglio decisivo per la sostenibilità delle finanze pubbliche“, ha concluso Giancarlo Giorgetti. Patuelli (Abi): “Mosaico preoccupante perché la pressione fiscale aumenta ancora”“Daremo una valutazione compiuta ed esauriente quando sarà depositato e stampato in Parlamento tutto il ddl. Finché è non è stampato, non si vedono i combinati disposti che sono complessi”, ma “dalle dichiarazioni è venuto fuori un mosaico preoccupante, perché verrebbe aumentata ulteriormente la pressione fiscale”, ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, alla 1o2esima Giornata del Risparmio, parlando dell’intervento in manovra sulle banche.Questo articolo Manovra 2027, Giorgetti: “Legge di Bilancio più prudente di quanto molti avrebbero voluto” proviene da LaPresse