Sciopero, oggi cortei in varie città. Il Viminale: “Dispositivo articolato per isolare violenti”

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Gli allarmi ci sono, ma non diversi da quelli del passato: così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, parla dei cortei in programma venerdì in diverse città d’Italia, in concomitanza con lo sciopero generale. Piantedosi di prima mattina giovedì era alla cerimonia per i 35 anni della nascita della Direzione Investigativa Antimafia, a Roma, e spiega: “Gli allarmi ci sono, perché avete visto questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso, ma nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora. Confido nella capacità di prefetti, questori e vertici delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse) Lasciando l’evento poi annuncia un incontro “in video call con tutti i prefetti e questori e rappresentanti delle forze di polizia di tutte le città potenzialmente impegnate in questo ennesimo fine settimana che si rivela problematico”. E poche ore dopo il Viminale annuncia un “articolato dispositivo” per “tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze”. Nel corso dell’incontro “è stata condivisa un’approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana”.Siher, Nordio: “Sorpreso da scarcerazione”Sul fronte politico, il governo mantiene alta l’attenzione e tiene ancora banco la scarcerazione di Youssef Siher. “Ritengo una priorità la proposta della Lega, una cauzione personale a chi organizza cortei e manifestazioni per fare in modo che in caso di danni paghi economicamente le conseguenze”, dice il vicepremier Matteo Salvini, mentre il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, torna sulla decisione del gip di Milano che ha liberato quello che è considerato la mente dietro il ‘Movimento 17 ottobre’. “Sono rimasto sorpreso, perché la motivazione della Procura della Repubblica di Milano, che è di grandissima professionalità”, sulla richiesta di custodia cautelare in carcere “era molto ben motivata e argomentata. Per cui vedere che sia stata respinta in toto è stato motivo di sorpresa”. Sul caso intanto tutti i consiglieri togati del Csm (ad eccezione degli appartenenti a Mi), insieme ai consiglieri laici Ernesto Carbone, Michele Papa e Roberto Romboli, hanno chiesto l’apertura di una pratica a tutela di Tiziana Landoni, la gip milanese che non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, dopo le critiche arrivate da più parti, a partire dalla premier, Giorgia Meloni.Giovedì la cerimonia per il 35esimo anniversario della nascita della DiaPiantedosi ha lavorato sulla programmazione dell’ordine pubblico per il fine settimana nel giorno in cui ha preso parte alla cerimonia per il 35esimo anniversario della nascita della Dia: “Intendiamo incrementare il personale della Dia, così da consolidarne le capacità operative, valorizzare le professionalità specialistiche e garantire una risposta investigativa che sia sempre all’altezza della sofisticazione delle attività criminali”, ha detto nel corso del suo intervento all’Auditorium, a Roma. Il trentacinquesimo anniversario della Direzione Investigativa Antimafia rappresenta un’occasione importante per riconoscere il valore del lavoro svolto in questi anni e per riaffermare l’impegno dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata. Le mafie hanno dimostrato una crescente capacità di adattarsi ai cambiamenti economici, finanziari e tecnologici. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di investigazione, valorizzando la specializzazione delle competenze e la collaborazione tra le istituzioni. La DIA costituisce un presidio essenziale del nostro sistema di sicurezza, grazie a un patrimonio di professionalità, conoscenze ed esperienze costruito in trentacinque anni di attività. La sfida che ci attende è quella di continuare ad anticipare l’evoluzione dei fenomeni criminali, per rendere sempre più efficace l’azione dello Stato a tutela della legalità, dell’economia sana e della sicurezza dei cittadini.— Matteo Piantedosi (@Piantedosim) October 29, 2026Il capo della polizia, Vittorio Pisani, ha posto l’accento sul fatto che quello della Dia, nata nel 1991 da un’intuizione di Giovanni Falcone, “è un modello unico, che ci fa sicuramente onore e che abbiamo anche esportato, ad esempio in Sudamerica. Parlerei di un Made in Italy del nostro sistema antimafia, un sistema interforze che ci fa essere all’avanguardia a livello internazionale”. E il Procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, ha sottolineato l’importanza dell’azione interforze sebbene “oggi ci siano luci e ombre. Disponiamo di un modello di lotta alla criminalità organizzata unico. Ma abbiamo di fronte un futuro difficile, con la criminalità organizzata che si riorganizza anche a livello internazionale, e che è abile a sfruttare l’innovazione tecnologica. Le sfide che siamo chiamati ad affrontare sono non meno difficili di quelle che abbiamo affrontato e superato in passato”.Questo articolo Sciopero, oggi cortei in varie città. Il Viminale: “Dispositivo articolato per isolare violenti” proviene da LaPresse