Soundwave G1 di Robosen: l'impressionante robot che tutti i "bambini" vorranno (e pochi potranno permettersi)

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Che cosa può fare un registratore a cassette nel 2026? Di solito nulla di più che far venire un po' di nostalgia da una mensola, ma Soundwave G1 di Robosen si apre, si ricompone e si alza in piedi diventando un robot alto 36 centimetri, con gli occhi rossi che pulsano e il cannone sulla spalla. Ho la vostra attenzione? Partiamo da come è fatto, perché Soundwave usa materiali che di solito non associamo ai giocattoli: lega di zinco e alluminio insieme a ABS, nylon rinforzato con fibra, PC e POM (una plastica tecnica molto usata per gli ingranaggi). Sono scelte da collezione più che da giocattolo, e hanno senso per un oggetto che si piega e si ricompone a ogni trasformazione. E che lo farà ancora, e ancora e ancora.Il design segue quello del cartone degli anni Ottanta: blu intenso per il robot, occhi rossi che pulsano e, in modalità cassetta, un coperchio nero con il logo dei Decepticon e dettagli illuminati di rosso. Il "mangianastri", come si chiamava all'epoca, si apre, ma rimane un vezzo estetico privo di funzionalità; detta altrimenti, non ci sono le musicassette-robot che accompagnavano il personaggio (Rumble, Frenzy, Ravage, Laserbeak, Buzzsaw, Ratbat, Overkill e Slugfest).Pro tip: per chiudere il registratore dovete premere vicino al pulsante di apertura, perché è lì che sta il gancio, altrimenti è facile che il meccanismo non scatti e che quindi possa aprirsi involontariamente. Soundwave (in italiano Memor) misura 36,4 centimetri d'altezza per 1,84 kg di peso, e dentro lavorano 84 microchip che gestiscono 28 servomotori di precisione. Per avere un metro, l'Elite Optimus Prime che vi avevamo raccontato nel 2023 aveva 27 servomotori gestiti da 60 microchip: Soundwave ha quindi un motore in più e 24 microchip in più, e la differenza sta più nel cervello che nei muscoli. A tenere in equilibrio tutto c'è un sensore inerziale a sei assi (un IMU, quello che dice al robot come è orientato nello spazio), mentre le articolazioni mobili delle anche gli permettono una camminata bipede vera e propria (per quanto ancora una volta molto lenta) e le pose dinamiche tipiche del personaggio. Il cannone da spalla, orientabile su più angolazioni, completa la dotazione.La trasformazione è completamente automatica, da cassetta a robot e viceversa, e Robosen rivendica per Soundwave il primato di primo robot del personaggio ad averla. Il primato non siamo in grado di verificarlo, ma la trasformazione la vedete nel video qui sopra, con il rumore dei servo che fa metà dello spettacolo perché è lo stesso suono della serie originale. L'energia arriva da una batteria da 11,1 volt e 1.650 mAh, con una ricarica da 120 minuti via USB-C (finalmente: Optimus aveva un connettore proprietario) con caricatore rapido PD da 15 volt e 2 ampere (incluso in confezione, per di più con prese internazionali). Stimare l'autonomia non è facile, perché dipende moltissimo dall'utilizzo. Ad esempio, potete usare Soundwave in modalità cassetta anche solo per riprodurre musica (c'è tutta la soundtrack originale oppure potete collegarvi via Bluetooth) e in questo modo andrete avanti ore, ma se passate il tempo a trasformarlo e farlo muovere in meno di un'ora lo avrete esaurito.La buona notizia è che, quando la batteria sta per finire, il robot non cade a pera cotta, ma si mette da solo in una posizione statica un po' strana (quella che vedete a fine video, con la schiena inarcata) nella quale può rimanere a tempo indefinito. Il dettaglio che i fan del cartone apprezzeranno di più è probabilmente la voce, anche se non tutti la ricorderanno perché è quella americana (che nella versione italiana veniva comunque imitata): Soundwave parla con le battute registrate in studio da Frank Welker, il doppiatore originale del personaggio, in oltre 200 frasi pensate apposta per questo robot.Robosen ripete così la formula dell'Elite Optimus Prime, doppiato da Peter Cullen, perché per un pubblico che quelle voci le ha nelle orecchie da decenni la fedeltà vale quanto una specifica tecnica. C'è però da dire che la voce di Soundwave, volutamente distorta, non è sempre facile da comprendere, soprattutto nelle frasi più articolate. Soundwave superior, autobots inferior, per fortuna, si capisce benissimo. Il robot risponde anche a decine di comandi vocali, che attiviamo chiamandolo con "Hey Soundwave" (la formula è la stessa dell'"Hey, Optimus" del suo predecessore e di qualsiasi device attivato con la voce, per quel che vale): negli screenshot qui sotto potete farvi un'idea di quanti siano i comandi, così tanti che è stato giusto scriverli nell'app.E se poi la voce originale non vi andasse bene, in modalità cassetta Soundwave funziona da registratore vocale: premiamo un pulsante, parliamo e riascoltiamo subito l'audio. Per un robot nato come registratore è una funzione che ha anche una certa coerenza. Al netto della voce, il modo completo per comandare Soundwave è l'app per smartphone (Android e iOS, of course): da lì potete lanciare le azioni, riascoltare i dialoghi e caricare o scaricare mosse create da altri utenti.Chi vuole andare oltre trova cinque modalità di programmazione: a blocchi, a comando vocale, manuale, "facile" e dal PC con Robosen Studio, il software con cui creare nuove azioni ed effetti sonori. Le sequenze potete poi condividerle sul Robosen Hub, la piattaforma dove gli utenti scambiano le proprie creazioni. Sì, bisogna un po' appassionarsi, ma il livello di controllo offerto arriva al livello della singola giunzione e, come abbiamo già visto, ce ne sono parecchie. Il Mini Theater è la parte più giocosa: il robot rivive le battaglie classiche della serie G1 da solo oppure in compagnia di Megatron, con azioni e battute sincronizzate prese dal cartone, e sempre dall'app potete orchestrare sequenze vostre. Peccato che al momento ci siano solo 3 scene tra le quali quelle di coppia solo con Megatron: e gli altri Transformers?Per fortuna ci sono le built-in actions, ovvero una serie di movenze pre-programmate che vanno da battaglie simulate agli auguri di buon Natale / compleanno, Halloween e altri. Rispetto a Optimus Prime mancano magari le movenze un po' più giocose, quelle nelle quali il capo degli Autobot faceva addominali o flessioni, per capirsi.E già che siamo a parlare di trasformazioni e movenze, ciò che manca davvero a tutti questi robot è una qualche percezione dell'ambiente. Si trasformano anche se hanno vicino altri oggetti che potrebbero ostruire le loro movenze, e camminano anche verso un baratro se glielo comandate. Forse un LiDAR sarebbe stato eccessivo, ma una qualche via di mezzo poteva starci. Soundwave G1 costa 1.599 euro sul sito ufficiale (con la possibilità di pagare in tre rate da 533 euro a interessi zero con Klarna: fa sorridere, ma ha un suo perché), mentre su Amazon Italia è ancora più caro. È una cifra che lo colloca nel territorio del "lusso", non in quello del regalo di compleanno, e va valutata per quello che offre.Dietro c'è un grande lavoro di sviluppo, che in parte va rifatto per ogni nuovo robot perché entrano in gioco dinamiche "fisiche" diverse. Far camminare e muovere un oggetto del genere, senza che cada, incespichi o si blocchi è un'impresa più ardua di quanto si possa pensare. Certo, all'acquirente finale di tutti questi discorsi interessa fino a un certo punto. È un oggetto da collezione, oltre al regalo che tutti i bambini vorrebbero, perché di fatto i Transformers sono riusciti ad attraversare le generazioni, ed essere popolari oggi tanto quanto lo erano 40 anni fa. E forse sono proprio i bambini degli anni '80 quelli che potrebbero davvero spendere una cifra simile adesso, perché i bambini di ora tra un po' non sanno nemmeno in cosa si trasforma Soundwave. In questo senso almeno qui c'è il Bluetooth e, si sa, tutto è migliore col Bluetooth. Il sample per questa prova è stato fornito da Robosen, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario.L'articolo Soundwave G1 di Robosen: l'impressionante robot che tutti i "bambini" vorranno (e pochi potranno permettersi) sembra essere il primo su Smartworld.