Il Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori interviene nel programma di Rai 3 sui temi dell’intelligenza artificiale, delle nuove competenze, dei rischi legati ai deepfake e delle opportunità dell’economia spaziale. Al centro, il ruolo strategico dell’Italia e dell’Europa nelle grandi sfide tecnologiche globali.Intelligenza artificiale, trasformazione del mercato del lavoro, sicurezza digitale e nuove frontiere della Space Economy. Sono questi i principali temi affrontati da Gabriele Ferrieri, Presidente dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, intervenuto questa mattina ad Agorà, il programma di approfondimento di Rai 3, per analizzare le opportunità e le sfide poste dall’accelerazione tecnologica, con particolare attenzione alle prospettive per i giovani, le imprese e il sistema produttivo italiano.Nel corso dell’intervista, Ferrieri ha evidenziato come l’intelligenza artificiale rappresenti una straordinaria opportunità di innovazione, capace di migliorare l’efficienza dei processi produttivi, rafforzare la sicurezza dei dati e contribuire alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Una trasformazione che, tuttavia, richiede un investimento strutturale nella formazione e nell’aggiornamento delle competenze, per evitare che una parte della popolazione attiva rimanga esclusa dai cambiamenti in corso.«Oggi alcuni posti di lavoro sono effettivamente a rischio, specialmente quelli che hanno delle mansioni ripetitive», ha sottolineato Ferrieri, richiamando l’attenzione sulle professionimaggiormente esposte all’automazione, tra cui traduttori, programmatori junior e lavoratori impiegati in attività industriali ripetitive.La crescente diffusione di strumenti di intelligenza artificiale generativa, software di traduzione in tempo reale e sistemi robotizzati sta infatti modificando profondamente l’organizzazione del lavoro, consentendo alle imprese di ridurre i costi e incrementare la produttività. Secondo il Presidente di ANGI, la risposta a questa evoluzione deve passare attraverso percorsi di aggiornamento professionale, riqualificazione e formazione continua, capaci di accompagnare lavoratori e nuove generazioni verso le competenze richieste dall’economia digitale.Un altro tema centrale dell’intervento ha riguardato la crescente difficoltà nel distinguere i contenuti autentici da quelli generati artificialmente. La diffusione dei deepfake e delle tecnologie capaci di riprodurre immagini, video e voci con elevato realismo pone nuove sfide alla sicurezza digitale, alla tutela dei cittadini e all’affidabilità dell’informazione.Ferrieri ha richiamato l’attenzione sul ruolo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e delle istituzioni europee nella definizione di strumenti normativi e misure di tutela finalizzati a favorire l’identificazione dei contenuti prodotti attraverso l’intelligenza artificiale e la tracciabilità delle fonti.Un impegno fondamentale per contrastare truffe, manipolazioni e fenomeni di disinformazione, soprattutto a tutela dei giovani e degli utenti maggiormente esposti ai rischi dell’ambiente digitale.Il Presidente di ANGI ha inoltre evidenziato come non esista una soluzione in grado di eliminare completamente questi rischi, sottolineando la necessità di affiancare alla regolamentazione europea una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle nuove tecnologie e una crescente attenzione alla verifica delle fonti.Un settore strategico che sta assumendo un peso crescente negli equilibri economici e geopolitici internazionali, mentre Stati Uniti e Cina accelerano i propri programmi spaziali e le imprese private assumono un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo delle tecnologie aerospaziali.«Il mondo della Space Economy, a mio parere, può essere veramente un cosiddetto nuovo petrolio, cioè un’opportunità di creare ricchezza, posti di lavoro, ma soprattutto una valorizzazione di competenze sia per le imprese sia per l’Italia e per l’Europa», ha dichiarato Ferrieri durante la trasmissione.Nel corso del confronto sono stati richiamati anche i numeri del comparto spaziale italiano, che registra un valore della produzione di circa 8 miliardi di euro e 23.000 occupati, a testimonianza della rilevanza economica e industriale di una filiera ad alto contenuto tecnologico.Secondo Ferrieri, l’Italia dispone delle competenze industriali, scientifiche e tecnologiche necessarie per assumere un ruolo da protagonista nella nuova economia dello spazio, grazie alla presenza di importanti realtà imprenditoriali e alla collaborazione tra istituzioni, centri di ricerca e settore privato.Tra le eccellenze richiamate nel corso dell’intervento figurano Leonardo e Thales Alenia Space, insieme ai programmi sostenuti dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che contribuiscono a rafforzare il posizionamento del Paese nelle grandi sfide dell’innovazione aerospaziale.La competizione internazionale, ha osservato Ferrieri, non riguarda soltanto il progresso scientifico, ma coinvolge anche interessi economici, autonomia tecnologica, sicurezza e nuovi equilibri geopolitici.In questo scenario assume particolare importanza il rafforzamento delle partnership internazionali, anche attraverso la cooperazione con gli Stati Uniti e i partner della NATO, oltre allo sviluppo di un modello di collaborazione sempre più integrato tra pubblico e privato.Ferrieri ha inoltre richiamato il contributo delle grandi imprese private del settore, come SpaceX e Blue Origin, che stanno accelerando l’innovazione attraverso investimenti in nuove tecnologie, infrastrutture e prospettive commerciali, tra cui il turismo spaziale.La Space Economy rappresenta inoltre un’opportunità concreta per le nuove generazioni, con prospettive occupazionali nei settori dell’ingegneria aerospaziale, dell’informatica, dell’elettronica, dell’analisi dei dati e dei servizi tecnologici avanzati.Dall’intervento del Presidente di ANGI emerge un messaggio chiaro: l’innovazione tecnologica deve tradursi in crescita economica, nuove competenze e opportunità occupazionali, attraverso una visione strategica capace di coinvolgere istituzioni, imprese, università e giovani talenti.Dalla diffusione dell’intelligenza artificiale alla nuova corsa allo spazio, la capacità dell’Italia e dell’Europa di competere a livello internazionale dipenderà sempre più dagli investimenti nella ricerca, nella formazione e nello sviluppo di tecnologie strategiche.Un percorso che ANGI continua a promuovere attraverso il dialogo tra mondo istituzionale, scientifico e imprenditoriale, valorizzando il contributo delle nuove generazioni nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione competitivo, sostenibile e orientato al futuro.