Militari morti in Bosnia, Meloni e Crosetto depongono un fascio di rose al Villaggio della Difesa: “Non vi dimenticheremo”

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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è recata al Villaggio della Difesa, allestito al Circo Massimo di Roma, per deporre un fascio di rose in omaggio ai quattro militari morti giovedì in Bosnia nel tragico incidente che ha coinvolto un elicottero. “Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Quattro vite spezzate mentre erano al servizio dell’Italia. Quattro persone, quattro storie, quattro famiglie che oggi stanno affrontando un dolore immenso. A loro, ai loro cari e ai militari rimasti feriti nel tragico incidente in Bosnia-Erzegovina va il pensiero commosso e la vicinanza del Ministro della Difesa e di tutta la comunità della Difesa. In queste ore di profondo dolore, abbiamo sentito il dovere di dare un significato diverso al Villaggio della Difesa, allestito al Circo Massimo in occasione delle celebrazioni del 4 novembre”. Lo rende noto la Difesa. “Il Villaggio – sottolinea una nota – era stato pensato come uno spazio di incontro tra le Forze Armate e i cittadini, un luogo di festa, di conoscenza e di riconoscenza verso le donne e gli uomini che ogni giorno servono il Paese. Oggi, alla luce di quanto accaduto, quel luogo assume un significato ancora più profondo. Diventa uno spazio di raccoglimento, di memoria e di partecipazione, nel quale l’intera comunità nazionale possa stringersi idealmente attorno ai nostri Caduti, alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore difficili. Per questo abbiamo annullato la cerimonia inaugurale prevista per oggi. Il Villaggio aprirà comunque al pubblico alle ore 14.00, ma non sarà una festa. Sarà un luogo nel quale ciascuno potrà manifestare, con un gesto semplice e sincero, la propria vicinanza: portando un fiore, lasciando un biglietto, dedicando una preghiera o anche soltanto fermandosi qualche minuto in silenzio”.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto al Villaggio della Difesa a Roma per rendere omaggio ai quattro militari morti nell’incidente in elicottero in Bosnia“Vorremmo che ogni cittadino che passerà dal Circo Massimo sentisse quel luogo anche un po’ suo. Perché le Forze Armate non sono un mondo separato dalla società: appartengono al popolo italiano e al popolo italiano rendono servizio. E quando quattro dei nostri militari perdono la vita mentre servono l’Italia, è giusto che tutto il Paese senta il dovere di fermarsi, ricordarli e stringersi alle loro famiglie. Nessuna parola può restituire ciò che è stato perduto. Nessun gesto può colmare il vuoto lasciato da una vita spezzata. Ma possiamo esserci. Possiamo far sentire alle famiglie che non sono sole, accompagnare con affetto i feriti e i loro cari, testimoniare la gratitudine e il rispetto di un’intera comunità. La Difesa è una grande famiglia. Oggi è una famiglia ferita, che piange i propri figli, ma che trova nella solidarietà, nella vicinanza e nella condivisione del dolore la forza per stringersi ancora di più. Basterà un fiore, un pensiero! Il modo più semplice e più bello per dire a Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura che l’Italia non li dimentica”, conclude la nota. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama.Insieme al Ministro Guido Crosetto, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia.Abbiamo voluto che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’intera Nazione.So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande. Ma esserci è un dovere. Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili.A chi vorrà venire al Circo Massimo, chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia.Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo.— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 30, 2026Meloni omaggia caduti: “Non dimenticare vite spezzate mentre servivano Italia”“Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama. Insieme al Ministro Guido Crosetto, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia. Abbiamo voluto che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’intera Nazione. So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande. Ma esserci è un dovere. Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili. A chi vorrà venire al Circo Massimo, chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, postando un video dopo aver deposto un mazzo di fiori al Circo Massimo, nel punto che ricorda i militari vittime dell’incidente in Bosnia. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)Tajani sente pilota elicottero caduto, in contatto con ambasciatriceIl vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, è in contatto da giovedì sera con l’ambasciatrice d’Italia a Sarajevo, Sarah Castellani, dopo l’incidente in cui sono deceduti quattro militari dell’Esercito italiano. Lo riferisce la Farnesina in una nota, aggiungendo che questa mattina l’ambasciatrice era in ospedale per accertarsi delle condizioni degli 11 sopravvissuti all’incidente e ha favorito un contatto telefonico con il maggiore Gabriele Nori, l’ufficiale pilota al comando del velivolo. Tajani ha offerto la sua solidarietà a lui e a tutti i militari coinvolti nell’incidente, riferisce ancora la Farnesina, aggiungendo che il ministro alle 12 visiterà il ‘Villaggio Difesa’ al Circo Massimo a Roma per rinnovare il suo cordoglio e portare la sua solidarietà alle Forze armate italiane. Crosetto: “Sto andando in Bosnia per stare vicino ai nostri militari feriti”“Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Quattro persone che non ci sono più. Quattro famiglie alle quali nessuna parola potrà restituire ciò che hanno perduto”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X. “Da padre, da marito, da cittadino e da Ministro della Difesa, sento tutto il peso di questa tragedia. Quando uomini e donne delle nostre Forze Armate perdono la vita mentre svolgono il proprio dovere, non sono soltanto le loro famiglie a essere colpite. È tutta la nostra comunità che perde qualcosa. E io, tutti noi della Difesa, oggi, sentiamo profondamente questa perdita”, aggiunge. Oggi è un giorno di dolore immenso.Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Quattro persone che non ci sono più. Quattro famiglie alle quali nessuna parola potrà restituire ciò che hanno perduto.Da padre, da marito, da cittadino e da Ministro della Difesa, sento tutto il peso di questa tragedia. Quando uomini e donne delle nostre Forze Armate perdono la vita mentre svolgono il proprio dovere, non sono soltanto le loro famiglie a essere colpite. È tutta la nostra comunità che perde qualcosa. E io, tutti noi della Difesa, oggi, sentiamo profondamente questa perdita.Sto andando in Bosnia, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa per rendere omaggio ai nostri Caduti, per stare vicino ai nostri militari feriti, per accertarmi personalmente delle loro condizioni e portare loro la vicinanza tangibile e l’affetto di tutta la Difesa e del Paese.Vorrei poter trovare le parole giuste, poter dare una risposta, poter alleviare almeno un po’ il dolore di chi sta vivendo queste ore terribili. So che non sarà possibile. Ma ci sono momenti in cui non servono parole.Serve esserci. Guardare negli occhi le persone, stringere una mano, ascoltare, condividere il dolore ed aiutare, facendo sentire che nessuno sarà lasciato solo.Oggi anche il Villaggio della Difesa al Circo Massimo però dovrà cambiare significato. Non sarà più un luogo nel quale festeggiare le Forze Armate, ma un luogo nel quale l’Italia potrà fermarsi, ricordare Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura e stringersi idealmente alle loro famiglie e ai nostri feriti.E con loro ricordare tutti i servitori dello Stato che negli anni hanno perso la vita o sono stati feriti.La Difesa è una famiglia. E oggi è una famiglia ferita. Ma è anche una famiglia che non dimentica i propri membri e che non abbandona chi soffre.A Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura va il mio pensiero più profondo. Ai loro cari il mio abbraccio. Ai nostri feriti, la promessa che saremo loro vicini, come sempre.L’Italia non dimenticherà.— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) October 30, 2026“Sto andando in Bosnia, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa per rendere omaggio ai nostri Caduti, per stare vicino ai nostri militari feriti, per accertarmi personalmente delle loro condizioni e portare loro la vicinanza tangibile e l’affetto di tutta la Difesa e del Paese. Vorrei poter trovare le parole giuste, poter dare una risposta, poter alleviare almeno un po’ il dolore di chi sta vivendo queste ore terribili. So che non sarà possibile. Ma ci sono momenti in cui non servono parole. Serve esserci. Guardare negli occhi le persone, stringere una mano, ascoltare, condividere il dolore ed aiutare, facendo sentire che nessuno sarà lasciato solo”, prosegue Crosetto.“Oggi – aggiunge – anche il Villaggio della Difesa al Circo Massimo però dovrà cambiare significato. Non sarà più un luogo nel quale festeggiare le Forze Armate, ma un luogo nel quale l’Italia potrà fermarsi, ricordare Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura e stringersi idealmente alle loro famiglie e ai nostri feriti. E con loro ricordare tutti i servitori dello Stato che negli anni hanno perso la vita o sono stati feriti. La Difesa è una famiglia. E oggi è una famiglia ferita. Ma è anche una famiglia che non dimentica i propri membri e che non abbandona chi soffre. A Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura va il mio pensiero più profondo. Ai loro cari il mio abbraccio. Ai nostri feriti, la promessa che saremo loro vicini, come sempre. L’Italia non dimenticherà”.Questo articolo Militari morti in Bosnia, Meloni e Crosetto depongono un fascio di rose al Villaggio della Difesa: “Non vi dimenticheremo” proviene da LaPresse