MIAMI — «Ci sono molte cose inspiegabili in queste elezioni, matematicamente impossibile che siano accadute nel mondo reale». Flávio Bolsonaro, 45 anni, senatore e candidato sconfitto al ballottaggio brasiliano, lo ha detto venerdì sera in una diretta Instagram dalla Florida, dove è arrivato mercoledì dopo aver lasciato il Brasile con il passaporto italiano. Ha promesso prove «molto presto». Non ne ha mostrata nessuna.È la prima contestazione aperta del risultato da parte del figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, e arriva quando il suo stesso partito, il Partito Liberale, ha già riconosciuto la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva. Il Tribunale superiore elettorale ha certificato 64,2 milioni di voti per Lula, il 51,79%, contro 59,8 milioni per Bolsonaro: 4,4 milioni di schede di differenza, 3,5 punti. Per Lula, 81 anni, è il quarto mandato, il primo nella storia del Paese dal 1985 conquistato ribaltando la sconfitta del primo turno.Dove sono le prove? Nella diretta, ripresa dall’agenzia spagnola EFE e dall’AFP, Bolsonaro ha paragonato le presunte irregolarità a un «gol di mano» che la moviola in campo non ha annullato. Ma il coordinatore della sua campagna, Rogério Marinho, ha dichiarato di non avere alcun elemento che indichi brogli. E il presidente del partito, Valdemar Costa Neto, è stato più secco: «Riconosciamo i risultati».Chi dovrebbe seguirlo? Il senatore ha chiesto ai parlamentari del suo schieramento di fare del Congresso una «trincea» per «impedire o ritardare il grande caos che l’attuale presidente instaurerà». Ha previsto che Lula sarà rovesciato «prima di quanto molti immaginino» per misure economiche «radicali» e si è detto pronto a candidarsi di nuovo: «E non parlo del 2030, parlo di prima». Il partito a Brasilia tratta con il risultato, il suo candidato a Miami lo contesta: sono ormai due linee diverse.Resta la questione delle due ore di proroga della votazione, uno dei punti sollevati dai sostenitori di Bolsonaro. Il presidente della Corte suprema, Kassio Nunes Marques, nominato a suo tempo proprio da Jair Bolsonaro, ha stabilito che la proroga non ha inciso: nelle due ore aggiuntive sono stati espressi 34.393 voti, contro uno scarto di oltre quattro milioni. La proroga era stata chiesta da entrambi i partiti e concessa dal giudice Cristiano Zanin tre minuti prima della chiusura dei seggi. Anche l’Organizzazione degli Stati americani ha riconosciuto il risultato.La notte sul ponteE Washington? Donald Trump ha definito il voto «molto strano» e «truccato», ma non ha avallato la rivendicazione di Bolsonaro, e una fonte dell’amministrazione ha detto all’AFP che gli Stati Uniti non intendono riconoscerlo come leader legittimo del Brasile. Il Dipartimento di Stato si è limitato a confermare i visti alla famiglia.La diretta è arrivata tre giorni dopo la fuga. Il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes, che indaga su Bolsonaro per riciclaggio, corruzione e reati valutari, gli aveva ordinato di consegnare i passaporti ordinario e diplomatico entro il mezzogiorno di martedì. Alle 22.50 di quella sera il senatore è entrato in Argentina dal ponte internazionale Tancredo Neves, nella provincia di Misiones, con la moglie e le due figlie, esibendo il passaporto italiano. Un jet charter lo ha portato a Guayaquil, in Ecuador, e poi a Miami, dove è atterrato mercoledì mattina.«Non sono uscito dal Brasile, sono uscito per il Brasile», ha detto, accusando de Moraes di false accuse e raccontando il padre in lacrime la sera della decisione: «Sai dove vogliono arrivare, vero?». Lula ha definito la fuga «un atto vergognoso». La polizia federale brasiliana non conferma dove si trovi.Il governo di Brasilia ha convocato il rappresentante diplomatico argentino, dopo che le autorità migratorie di Buenos Aires avevano prima negato e poi confermato, a distanza di un giorno, il passaggio alla frontiera. Il presidente Javier Milei non ha spiegato il ruolo del suo Paese. Jair Bolsonaro, intanto, resta agli arresti domiciliari per il tentato golpe seguito alla sconfitta del 2022: anche lui, quell’anno, volò in Florida, e rientrò dopo tre mesi.