Il presidente americano Donald Trump potrebbe autorizzare una vasta operazione militare contro l’Iran se il Partito repubblicano dovesse subire pesanti perdite alle elezioni di metà mandato della prossima settimana. Lo riferisce Axios, citando un funzionario americano, secondo cui Teheran sarebbe stata avvertita che la possibilità migliore per raggiungere un accordo negoziato è quella di agire adesso, prima che un eventuale risultato elettorale negativo modifichi i calcoli dell’amministrazione. “Se si sentirà umiliato o privato del sostegno, farà qualcosa di audace”, ha dichiarato il funzionario, descrivendo il messaggio trasmesso a Teheran sui rischi di un rinvio della diplomazia.Il presidente Usa: “Non permetteremo mai che Teheran abbia l’atomica““Non permetteremo mai che abbiano un’arma nucleare”, ha dichiarato il presidente americano venerdì durante un comizio elettorale a Daytona Beach, in Florida. Trump ha respinto le critiche sulla decisione di avviare la guerra, affermando che “è una guerra che hanno iniziato molti anni fa” e che “l’Iran è in guerra contro l’America dal 1979”. Il presidente ha inoltre ripetuto che le forze statunitensi hanno distrutto la marina e l’aeronautica iraniane. Trump ha poi minimizzato le preoccupazioni per l’impennata dei costi energetici, sostenendo che “in questo momento passa dallo Stretto di Hormuz più petrolio rispetto a sette mesi fa”. Ha aggiunto che i prezzi della benzina “stanno scendendo a livelli molto più bassi” rispetto a quelli registrati durante le precedenti amministrazioni democratiche.L’esercito di Teheran: “Nuovi attacchi Usa allargherebbero geografia guerra” Un eventuale nuovo attacco americano contro l’Iran allargherebbe il conflitto a un’area geografica più vasta e il suo esito non sarebbe più nelle mani di Washington. È l’avvertimento lanciato dal portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, in un messaggio pubblicato su X. “Se il presidente degli Stati Uniti, ancora una volta, dovesse lanciarsi in una nuova avventura nella regione, sotto la minaccia e le lusinghe dei sionisti, senza dubbio il fuoco della guerra si estenderà a un’area geografica più ampia e la fine della guerra non sarà nelle sue mani”, ha scritto Akraminia.Stampa Usa: “Washington avrebbe già avvertito gli alleati del Golfo”Gli Stati Uniti hanno avvertito i Paesi alleati del Golfo di prepararsi a una possibile nuova serie di attacchi contro l’Iran già dal 4 novembre, il giorno successivo alle elezioni di metà mandato americane, riferisce MS Now, citando tre alti funzionari dei Paesi arabi del Golfo a conoscenza delle discussioni, come riportato da Al Jazeera. Secondo le fonti, gli attacchi sarebbero di breve durata ma particolarmente intensi. I Paesi del Golfo starebbero facendo pressione su Washington affinché allenti le tensioni, per il timore di possibili ritorsioni iraniane. Un funzionario ha affermato che “non sarebbe sorpreso” se alcuni Stati del Golfo si opponessero all’utilizzo delle basi militari americane presenti sul loro territorio per lanciare gli attacchi. Gli Stati Uniti non colpiscono l’Iran dal primo settembre e il presidente Donald Trump si è impegnato a non condurre nuove operazioni militari prima delle elezioni di metà mandato. Interpellato sulle indiscrezioni, un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato a MS Now: “Non commentiamo piani militari sensibili che potrebbero esistere o meno”. Trump, ha aggiunto, “mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l’Iran non possa mai avere un’arma nucleare”.Khamenei: “In caso di raid nemici risposta senza limiti geografici”La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha ordinato ai vertici delle forze armate di garantire una “risposta immediata ed efficace senza limiti geografici” a qualsiasi eventuale minaccia nemica. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna, dando conto delle indicazioni impartite da Khamenei nel corso di un incontro con i comandanti militari. La Guida suprema ha indicato tra i requisiti della “massima deterrenza” la necessità di assicurare una “prontezza al combattimento intelligente per un potente confronto con i nemici”. “Se i nemici dovessero lanciare nuovamente attacchi militari o terroristici, saranno le forze armate della Repubblica islamica e la nazione iraniana a determinare il momento e le condizioni della loro fine”, ha dichiarato Khamenei. Tra le misure indicate figura anche l’aggiornamento della banca dati degli obiettivi militari, in modo da includere nel raggio d’azione delle forze armate “tutti i tipi di risorse tangibili e intangibili” di Stati Uniti e Israele. Khamenei ha inoltre chiesto di rafforzare l’architettura informativa militare iraniana e le capacità di difesa e sicurezza attraverso l’impiego di nuove tecnologie, puntando anche sullo sviluppo di dottrine e tattiche di difesa autonome. Questo articolo Iran, media: Trump valuta un attacco se perde le elezioni di midterm. Teheran: “Allargherebbe la guerra” proviene da LaPresse