La decisione del gip di Milano, Tiziana Landoni, di non convalidare il fermo e rimettere in libertà di Youssef Siher, accusato di istigazione a delinquere, associazione con finalità di terrorismo o eversione e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, perché “non ci sarebbero le esigenze cautelari”, farà discutere. Anzi. È già un caso politico. “Una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell’ordine, degli inquirenti, del Ministero degli interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente per bene dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri esercizi commerciali”, la definisce il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che parla di “decisione vergognosa”.Sul caso emerge però un altro dettaglio. Anzi due. Primo: al di là delle valutazioni di merito, questo è uno di quei rarissimi casi in cui un Gip non ottempera ossequiosamente alle richieste dei pm. Secondo: il nome del gip Tiziana Landoni risulta essere uno del 3135 che compaiono – in qualità di firmatari – in calce al documento “Appello dei giuristi per Gaza” con cui lo scorso settembre un gruppo di magistrati, avvocati e professori universitari vollero esporsi sulla questione politica del conflitto Israelo-palestinese prendendo posizione contro “la violazione sistematica e protratta del diritto alla vita della popolazione di Gaza”. I giuristi decisero di leggere in tribunale (ossia un luogo non deputato – e dove nessuno può obiettare) un appello a favore dei palestinesi all’apertura delle udienze, al fine di testimoniare – si legge nel documento – “che le coscienze di chi ogni giorno contribuisce all’amministrazione della giustizia non sono indifferenti alle ingiustizie perpetrate nei confronti dei più deboli”.Una presa di posizione che seppe subito di scelta di campo politica e che oggi, dopo la decisione sulla mancata convalida del fermo disposto sabato nei confronti del trentenne farà ovviamente discutere.Francesco Catera, 28 ottobre 2026L'articolo Youssef Siher, la giudice che l’ha liberato è tra i “Giuristi per Gaza” proviene da Nicolaporro.it.