Risultati elezioni Brasile, come ha vinto Lula: la mappa del ballottaggio

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Luiz Inácio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile. Al ballottaggio di domenica 25 ottobre ha ottenuto il 51,79% dei voti validi contro il 48,21 di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair. Lo scarto è di oltre 4,4 milioni di voti, secondo i dati del Tribunale superiore elettorale (TSE). Per Lula, che il 27 ottobre compie 81 anni, è il quarto mandato.Hanno votato 128,2 milioni di elettori, l’80,8 per cento dei 158,7 milioni di aventi diritto. Al primo turno, il 4 ottobre, era in testa Flávio con il 47,03 per cento, davanti a Lula con il 45,16. In tre settimane Lula ha guadagnato oltre sei punti e mezzo, Flávio poco più di uno. Flávio Bolsonaro non riconosce la sconfitta. La sera del voto ha annunciato che chiederà l’annullamento delle elezioni, contestando la decisione di prolungare l’apertura dei seggi.La mappa del ballottaggio: Nord e Nordest contro Sud e Centro-OvestLula ha vinto in 13 stati, Flávio in 13 più il Distretto federale di Brasília. La mappa divide il Paese quasi a metà: tutto il Nordest e una parte dell’Amazzonia con Lula, il Sud, il Centro-Ovest e gli stati più popolosi del Sudest con Flávio.Lo stato più favorevole a Lula è il Piauí (75,88 per cento), quello più favorevole a Flávio è Roraima (72,46). Il più combattuto è Minas Gerais, vinto da Lula per meno di un punto.Il voto si spiega con i numeri assoluti. Nel Nordest Lula ha raccolto 24,5 milioni di voti contro 10,8 milioni di Flávio, un vantaggio netto di 13,7 milioni. Nel resto del Paese Flávio ha recuperato 9,3 milioni di voti.Come Lula ha ribaltato il primo turnoTra il primo turno e il ballottaggio Lula è salito dal 45,16 al 51,79 per cento, Flávio dal 47,03 al 48,21. Al primo turno i candidati esclusi dal ballottaggio, tra cui Ronaldo Caiado, Romeu Zema e Pablo Marçal, avevano raccolto insieme circa il 7,8 per cento. Lula ne ha intercettato la parte maggiore, ma dai dati per stato non si può ricostruire con precisione chi abbia votato chi.Minas Gerais è l’unico stato che ha cambiato vincitore. Al primo turno Flávio era avanti con il 48,24 per cento contro il 43,33 di Lula. Al ballottaggio Lula ha vinto con circa il 50,4 per cento, per circa 110mila voti. Minas è il secondo collegio elettorale del Brasile ed è considerato il termometro del voto: almeno dal 1989 il candidato più votato nello stato ha sempre vinto la presidenza, scriveva Bloomberg Línea nel 2022. Uno studio pubblicato da The Conversation e da Latinoamérica21 arriva alla stessa conclusione sui 15 turni presidenziali tra il 1989 e il 2022. Nel 2026, Minas ha premiato Flávio al primo turno, quando era in testa anche a livello nazionale, e Lula al ballottaggio. Con questo passaggio Lula è arrivato a 13 stati, contro i 12 del primo turno.Il Nordest ha allargato il vantaggio. Lula ha guadagnato tra 5 e 7 punti in ogni stato della regione. In Sergipe è passato dal 62,75 al 69,53%, in Paraíba dal 61,31 al 67,46, in Alagoas dal 54,73 al 60,77. Lo stesso è avvenuto in Amazzonia: in Amapá Lula è salito dal 45,71 al 52,88, in Amazonas dal 48,23 al 54,02, nel Pará dal 49,91 al 55,01.Flávio ha consolidato le sue roccaforti, senza sfondare altrove. La crescita più forte è in Goiás, dal 53,60 al 59,66%. Negli stati del Sud ha guadagnato meno di tre punti: Santa Catarina dal 66,65 al 69,42, Paraná dal 59,91 al 62,58. A San Paolo, il primo collegio del Paese, Lula è passato dal 38,20 al 46,15 per cento, riducendo lo svantaggio pur senza vincere.Flávio Bolsonaro chiede l’annullamento: perché e cosa può succedereLa sera del 25 ottobre Flávio Bolsonaro ha detto che «è impossibile riconoscere il risultato di queste elezioni» e che la sua campagna chiederà di annullarle.Il nodo è il prolungamento del voto. Il giorno del ballottaggio in diverse città gli elettori hanno avuto difficoltà a raggiungere i seggi. A Salvador, in Bahia, almeno 75 autobus non sono usciti dai depositi. Tra San Paolo, Paraná e Santa Catarina pioggia e allagamenti hanno chiuso alcune strade, spiega Exame. La coalizione di Lula ha chiesto di prolungare il voto, prima in tre città della Bahia e poi in altri stati. Anche la campagna di Flávio aveva chiesto una proroga in alcuni comuni di San Paolo, Paraná, Minas Gerais, Rio Grande do Sul e Santa Catarina.A decidere è stato Cristiano Zanin, giudice del Supremo tribunale federale (STF), che ha prolungato il voto di due ore, fino alle 19 di Brasília, in tutti i seggi del Paese. Secondo Flávio la decisione è arrivata alle 17.01, quando alcune sezioni erano già chiuse, e ha trattato in modo diverso gli elettori delle varie regioni. Il candidato contesta anche che la decisione sia venuta da un giudice dell’STF e non dal TSE, e ricorda che Zanin è stato l’avvocato di Lula prima della nomina. Sostiene infine che gli scrutatori del suo partito, il PL, siano stati allontanati dalla sala in cui vengono custoditi i dati. Queste accuse non sono state dimostrate.L’annullamento è considerato molto improbabile. Il codice elettorale brasiliano fissa la chiusura dei seggi alle 17 e prevede la nullità del voto espresso in un orario diverso da quello stabilito. Ma per ribaltare il risultato bisognerebbe dimostrare che il danno subito da Flávio supera lo scarto di oltre 4,4 milioni di voti, spiega la Gazeta do Povo. I giuristi sentiti dal quotidiano danno per probabile un ricorso, ma ritengono remota la possibilità che venga accolto. Non esistono precedenti in Brasile di un presidente eletto rimosso in questo modo. Secondo il quotidiano, al momento della pubblicazione il ricorso era stato annunciato ma non ancora presentato.Il presidente del TSE, Kassio Nunes Marques, aveva detto in un primo momento che la decisione di Zanin metteva a rischio lo scrutinio. Poi ha dichiarato che «non c’è stato alcun problema» e che il tribunale ha «assoluta sicurezza su tutto il processo elettorale».Cosa succede oraIl risultato deve essere certificato dal TSE con la consegna del diploma al presidente eletto, a dicembre. Per la prima volta l’insediamento non sarà il 1° gennaio: una riforma costituzionale approvata nel 2021 lo ha spostato al 5 gennaio 2027.Prima di allora andranno chiariti due fronti. Il primo è l’eventuale ricorso di Flávio Bolsonaro. Il secondo sono le azioni per abuso di potere che la sua campagna ha già presentato al TSE contro Lula e che risultano ancora pendenti.Lula governerà con un Paese diviso a metà anche sul piano locale. Al primo turno sono stati eletti 20 governatori e la maggior parte, compresi quelli di San Paolo, Minas Gerais, Paraná e Rio Grande do Sul, appartiene a partiti di destra o di centro.