Altobelli incorona Thuram: «Non lo scopriamo di certo adesso… Rinnovo? Lui è innamorato dell’Inter e l’Inter ama lui: è un matrimonio che continuerà senza ombra di dubbio»

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Alessandro Altobelli, ex attaccante dell’Inter, ha incoronato Marcus Thuram. Le sue dichiarazioni sul suo momento in nerazzurro ma non soloCon 209 reti che lo collocano al terzo posto nella storia dei marcatori nerazzurri, Alessandro Altobelli conosce alla perfezione le dinamiche del reparto offensivo dell’Inter. Intervenuto a La Gazzetta dello Sport per commentare il momento della formazione guidata dal tecnico Cristian Chivu, “Spillo” ha speso parole d’elogio per lo straordinario stato di forma di Marcus Thuram, decisivo indipendentemente dalla presenza al suo fianco di Lautaro Martinez:Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano«Thuram non lo scopriamo adesso che non c’è Lautaro… È sempre stato un ottimo attaccante, poi è chiaro che ci sono i periodi in cui sembra che la porta avversaria sia larga 100 metri e altri in cui non entra mai nulla. Ma questo per lui è un grande momento in cui gli riesce quasi tutto: ne beneficia l’Inter e anche il francese stesso».Il rinnovo con Marotta e la Francia di ZidaneSulla centralità di Thuram nelle rotazioni e sul solido legame con il pubblico di San Siro, Altobelli ha ribadito: «Si vede che il rapporto con la gente è splendido, lo rispettano e lo vorrebbero sempre in campo anche se inevitabilmente è difficile con tutte queste partite. Ma Marcus è il classico attaccante che in qualsiasi squadra italiana sarebbe titolare fisso».Il rendimento esibito potrebbe spalancargli nuovamente le porte della Nazionale francese guidata da Zinedine Zidane: «Se lo augura lui ma anche noi. La nazionale francese è piena di grandi elementi ma un Thuram così può giocarsela con chiunque. È forte, punto. E se ne accorgerà anche il suo ct. Certo è che invece quando non va in nazionale significa che può dedicarsi interamente ed esclusivamente all’Inter ma è giusto che un calciatore come lui ritrovi lo spazio che merita in una selezione importante come quella francese. E non dimentichiamoci che dopo un Mondiale in cui praticamente non ha giocato nel 2028 ci sarà un Europeo al quale non vorrà mancare».In merito alla scadenza contrattuale fissata nel 2028, l’ex bomber si dice certo delle mosse del presidente Beppe Marotta: «Ha ancora quasi due anni davanti a sé ma sono certo che Beppe Marotta stia già lavorando per il rinnovo. Non si può lasciar andare via Thuram». Proseguendo: «Lui è innamorato dell’Inter e l’Inter ama lui: è un matrimonio che continuerà senza ombra di dubbio. Quando ci sono questi presupposti, trovare un accordo è particolarmente facile. E io del Thuram visto nell’ultimo periodo, compreso tutto quello che ha fatto contro la Fiorentina, non me ne priverei mai».Consigli a Pio Esposito, la chance per Bonny e la testa al VeneziaL’analisi dell’ex attaccante si è poi spostata sul percorso di crescita di Francesco Pio Esposito: «Io lo dico dal giorno uno: Pio Esposito è un signor attaccante e un grande uomo d’area di rigore. Il punto è che spesso, forse troppo spesso, indietreggia per dare una mano alla fase difensiva. Questo lo rende un centravanti completo ma se fossi in lui ogni tanto proverei a spendere meno energie per tornare indietro e ne impiegherei un po’ di più nella produzione offensiva. Anche perché gli attaccanti alla fine vengono valutati per i gol che segnano». Sulle ambizioni del giovane prospetto ha aggiunto: «Parto dal presupposto che penso che questa debba essere la stagione della definitiva consacrazione di Esposito. L’Inter ha capito subito la sua forza e abbiamo visto che anche in Nazionale è diventato una certezza. Viene da una famiglia di calciatori, è giovane ma sa benissimo come comportarsi e cosa fare per crescere ancora».Infine, spazio alle rotazioni offensive con Ange-Yoan Bonny, all’inserimento di giovani come Matteo Lavelli e alla marcia in Serie A verso il match col Venezia, evitando cali di concentrazione prima del derby: «All’Inter c’è spazio per tutti, le decisioni dell’allenatore sono sempre fatte per il bene della squadra ma anche dei singoli. Bonny ha già dimostrato di essere valido, forse quest’anno ci si aspetta ancora di più ma dipenderà da lui». Sul vivaio: «Non è una novità che l’Inter abbia ottimi giovani in Primavera o nell’Under23. In futuro proverei, per quanto possibile, a dare ancora più spazio a certi ragazzi, anche a costo di prendere dal mercato qualche straniero in meno. Ma mi fido delle valutazioni e della gestione di Chivu». Sulla tentazione di pensare già al Milan: «Non penso proprio. La partita importante è la prossima che si deve affrontare. Il derby è la sfida dell’anno ma alla fine Venezia o Milan… sempre tre punti sono».