Tra guerre e caro carburante le pressioni sulle imprese dei farmaci equivalenti si sono fatte davvero importanti, ecco perché occorre fare presto. Egualia, pur apprezzando le misure previste dalla Legge di Bilancio a sostegno della farmaceutica, torna ad accendere i riflettori sulle “criticità strutturali” che minacciano la sostenibilità della produzione e la disponibilità in Italia dei farmaci essenziali, in particolare quelli fuori brevetto. E chiede di istinguere subito la proporzione del payback tra farmaci in esclusiva e farmaci acquistati in gara, anticipando inoltre al 2027 l’aumento del tetto di spesa. D’altra parte parliamo di un comparto con 6,8 miliardi di euro di ricavi e 11.792 addetti diretti, in crescita dell’1,9% in un anno, stando al XI Rapporto dell’Osservatorio sui Farmaci Accessibili. Però la redditività si attesta al 2,8%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente. Ma che cosa prevede la Manovra 2027 per il settore dei farmaci?Le misure in Manovra per la farmaceuticaStando al testo bollinato, dal 2028 il tetto per la spesa farmaceutica per acquisti diretti cresce di ulteriori 0,2 punti percentuali, arrivando al 9% del finanziamento sanitario (inclusa la quota dello 0,2% destinata ai gas medicinali). Ovvero circa 292 milioni annui dal 2028. A questo si somma una riduzione del payback per le aziende farmaceutiche che investono in Italia, fino a un massimo complessivo di 160 milioni annui dal 2027. “Gli incentivi agli investimenti rappresentano un segnale positivo, ma attrarre nuove produzioni non basta se non si creano le condizioni per mantenere quelle esistenti”, afferma il pesidente di Egualia, Riccardo Zagaria, convinto che il 2028 sia troppo lontano. “È necessario intervenire già con questa Manovra sul payback farmaceutico, distinguendo i medicinali coperti da esclusiva da quelli acquistati attraverso gare pubbliche. Si tratta di mercati profondamente diversi: i farmaci fuori brevetto sono già sottoposti a una fortissima competizione sui prezzi e non possono continuare a sostenere meccanismi di ripiano indifferenziati”, ragiona.Bene la Manovra, ma serve di più e occorre anticiparePer Egualia la riduzione del payback prevista per le imprese che investono in Italia, “pur apprezzabile, non affronta questo squilibrio strutturale”. L’associazione chiede di anticipare al 2027, anziché al 2028, l’ulteriore incremento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti, alleggerendo fin dal prossimo anno la pressione economica sulle imprese.“La sicurezza delle forniture non dipende soltanto dagli investimenti futuri, ma anche dalla capacità di preservare oggi le produzioni di medicinali essenziali in Italia e in Europa. Un farmaco può costare pochi euro, ma perdere la capacità di produrlo può costare molto di più, in termini di autonomia industriale e sicurezza degli approvvigionamenti. Ci auguriamo che il confronto parlamentare consenta di correggere la Manovra in questa direzione”, conclude Zagaria.Questo articolo Manovra, perché anticipare le misure su payback e farmaci: le richieste di Egualia proviene da LaPresse