A Milano e Venezia, quest’anno, Halloween non è uno scherzo. Il giorno più spaventoso dell’anno arriva anche sulle nostre tavole, con due creazioni firmate da Alessandro Borghese, uno degli chef più amati dal pubblico italiano grazie anche alla popolarità raggiunta con 4 Ristoranti.Per l’occasione, Borghese ha deciso di lasciarsi ispirare da una delle storie più inquietanti della letteratura horror, IT di Stephen King, trasformando il suo immaginario in un’esperienza gastronomica che mescola suggestioni cinematografiche, alta cucina e una buona dose di ironia. Dal 30 ottobre al 2 novembre, i ristoranti AB – Il lusso della semplicità ospiteranno infatti HallowIT, un omaggio al celebre Pennywise che promette di far incontrare il gusto con la paura.Joe Bastianich porta Wingstop in Italia con il figlio Ethan: ma vale davvero tutto questo hype?Alessandro Borghese celebra Halloween 2026 con un omaggio a IT di Stephen KingSono passati quarant’anni dalla pubblicazione di IT, il romanzo con cui Stephen King, nel 1986, ha dato forma a uno degli incubi più riconoscibili della cultura popolare. Ambientata nella cittadina immaginaria di Derry, nel Maine, la storia segue sette amici costretti ad affrontare una presenza malvagia capace di assumere le sembianze delle loro paure più profonde. Un racconto che attraversa infanzia ed età adulta, interrogandosi sulla memoria, sui traumi e su quella violenza che spesso si nasconde dietro l’apparente tranquillità della vita quotidiana. A rendere indimenticabile l’universo narrativo di King è stato soprattutto Pennywise, il clown dall’aspetto apparentemente giocoso che trasforma uno dei simboli più innocenti dell’infanzia in una figura terrificante. Un contrasto tra divertimento e orrore che ha contribuito a rendere il personaggio un’icona del genere, complice anche la memorabile interpretazione di Tim Curry nella miniserie televisiva del 1990. Negli anni successivi, il racconto ha continuato a conquistare nuove generazioni attraverso gli adattamenti cinematografici del 2017 e del 2019, fino alla serie IT: Welcome to Derry, arrivata nel 2025. È proprio questo universo, fatto di simboli immediatamente riconoscibili e suggestioni capaci di suscitare inquietudine, ad aver ispirato Alessandro Borghese. Lo chef ha scelto di celebrare Halloween attraverso un omaggio gastronomico che recupera alcuni degli elementi più iconici della storia, a cominciare dal palloncino rosso, diventato nel tempo uno dei segni distintivi della presenza di Pennywise.Foto: Ufficio stampaHallowIT, i ristoranti di Alessandro Borghese tra palloncini rossi e atmosfere horrorDal 30 ottobre al 2 novembre, i ristoranti AB – Il lusso della semplicità di Milano e Venezia cambieranno temporaneamente atmosfera, accogliendo gli ospiti in ambienti ispirati al mondo di IT. L’iniziativa, ribattezzata HallowIT, punta a ricreare alcune delle suggestioni più celebri dell’opera di Stephen King, senza rinunciare all’identità elegante e contemporanea dei due locali.Nelle sale compariranno palloncini rossi, piccole barchette di carta e dettagli scenografici pensati per richiamare la storia di Pennywise. Elementi che chi conosce il romanzo, o ne ha visto almeno uno degli adattamenti, difficilmente potrà osservare con indifferenza. La barchetta di carta, del resto, richiama uno dei momenti più conosciuti del racconto, mentre il palloncino rosso è ormai diventato un simbolo universale dell’inquietante clown di Derry.L’intenzione non è trasformare i ristoranti in una casa degli orrori, ma portare l’immaginario cinematografico all’interno di un’esperienza gastronomica, giocando con quell’ambiguità tra fascino e paura che ha reso IT un classico dell’horror. Una scelta curiosa, soprattutto per uno chef che ha costruito la propria filosofia culinaria intorno al concetto di lusso della semplicità e che, in questa occasione, decide di confrontarsi con una delle figure più disturbanti della narrativa contemporanea.Stephen King ci dice cosa leggere questo autunno: i 10 libri scelti dal re dell’horrorHalloween da Alessandro Borghese: i due piatti speciali di Milano e VeneziaA rendere l’omaggio ancora più interessante sono le due creazioni pensate appositamente per Halloween, differenti nei sapori e nella composizione, ma entrambe legate ai colori e alle suggestioni del racconto.A Milano, nel ristorante di Viale Belisario 3, Alessandro Borghese propone una mousse di zucca con cremoso e dacquoise al pistacchio, gel di lampone e velo di ananas. Una preparazione che parte da uno degli ingredienti simbolo dell’autunno e della festa di Halloween, reinterpretandolo attraverso consistenze differenti e accostamenti che giocano tra dolcezza, freschezza e acidità.A Venezia, invece, nella suggestiva cornice di Ca’ Vendramin Calergi affacciata sul Canal Grande, il protagonista sarà un palloncino di mousse di rigaglie di corte al pepe bourbon, accompagnato da una glassa alla melagrana fermentata. In questo caso il riferimento a IT diventa ancora più evidente, perché la preparazione riprende proprio la forma del palloncino rosso di Pennywise, trasformando un’immagine associata al terrore in un elemento di alta cucina.Due interpretazioni molto diverse che condividono la volontà di raccontare una storia attraverso il cibo. Se la proposta milanese si lega maggiormente ai sapori della stagione, quella veneziana punta sull’impatto visivo e su un accostamento di ingredienti più audace. In entrambi i casi, il riferimento al romanzo non si limita quindi all’allestimento delle sale, ma entra direttamente nel piatto.Foto: Ufficio stampaLibri in uscita a novembre 2026: da Lily King a Fitzek, le novità di Fazi EditoreAlessandro Borghese e Pennywise: quando l’horror incontra l’alta cucinaL’idea di Borghese si inserisce in un modo sempre più diffuso di concepire la ristorazione, nel quale il cibo non rappresenta soltanto il centro dell’esperienza, ma diventa anche uno strumento per raccontare suggestioni, ricordi e riferimenti culturali. In questo caso, però, il punto di partenza è decisamente insolito: una storia che ha segnato l’immaginario di intere generazioni attraverso la paura.Forse proprio qui si trova l’aspetto più riuscito dell’iniziativa. Pennywise deve gran parte della propria forza simbolica alla capacità di rendere inquietante qualcosa che, per definizione, dovrebbe essere rassicurante. Il clown, tradizionalmente associato al divertimento, diventa una creatura minacciosa; il palloncino, oggetto innocente dell’infanzia, si trasforma in un presagio di pericolo. Alessandro Borghese recupera questo stesso meccanismo e lo ribalta ancora una volta, restituendo al palloncino un carattere giocoso, questa volta attraverso il linguaggio della cucina.Dal 30 ottobre al 2 novembre, dunque, chi sceglierà di trascorrere Halloween nei ristoranti dello chef potrà immergersi per una sera nell’universo di Stephen King, senza doversi necessariamente avventurare nelle fogne di Derry. E considerando che Pennywise è solito comparire proprio quando meno ce lo si aspetta, forse sarà il caso di guardare con una certa diffidenza anche il palloncino che arriva a tavola.Foto: Ufficio stampa| Da Rumors.it