Funerali di Pierina Buffon, uccisa dall’ex in uno scontro frontale. Il figlio: “Voleva ammazzarla, la controllava con un gps”

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“Pensavo di riuscire a fermarlo, ma non ci sono riuscito“. Sono le parole cariche di dolore di Danny Ruocco, figlio di Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta il 16 ottobre nello scontro frontale tra la sua automobile e quella dell’ex compagno Fulvio Ielmini, a Cassano Magnago, in provincia di Varese. Una vicenda inizialmente apparsa come un incidente stradale e sulla quale gli investigatori hanno successivamente formulato un’ipotesi ben più grave: femminicidio aggravato dai futili motivi. Nel giorno dei funerali della madre, il figlio ha ripercorso le minacce e gli episodi di violenza che, secondo il suo racconto, avevano caratterizzato il rapporto con l’uomo. “Voleva ucciderla, ne sono sicuro al 100%“, ha dichiarato durante la trasmissione “Dentro la Notizia”, in onda su Canale 5.Le violenze e il controllo con il GpsDanny Ruocco ha descritto una relazione segnata da comportamenti violenti e tentativi di controllo. Secondo quanto riferito dal figlio, nel corso del rapporto, che nel suo racconto sarebbe durato dodici anni, si sarebbero verificati episodi particolarmente gravi. “Una notte l’ha presa per il collo, la voleva strozzare“, ha affermato. Il giovane ha inoltre raccontato che la madre aveva denunciato Ielmini dopo aver scoperto di essere sorvegliata attraverso un dispositivo Gps, che avrebbe consentito all’ex compagno di monitorare i suoi spostamenti.Una situazione che, stando alle dichiarazioni del familiare, aveva suscitato forti preoccupazioni. Ruocco ha espresso il proprio rammarico per non essere riuscito a impedire l’esito tragico della vicenda, manifestando la convinzione che la morte della madre non sia stata accidentale. Le sue affermazioni aggiungono nuovi elementi al quadro di una relazione conclusa lo scorso giugno, mentre spetterà agli inquirenti verificare le circostanze e le eventuali responsabilità penali dell’uomo.I funerali a Cassano Magnago, i figli attorno al feretro sulle note di “Combattente”Martedì 27 ottobre, la comunità di Cassano Magnago si è riunita nella chiesa di Santa Maria del Cerro per l’ultimo saluto a Pierina Buffon. Il feretro è arrivato intorno alle 14.40, accompagnato dai sei figli della donna, mentre l’edificio religioso aveva già iniziato a riempirsi di cittadini, amici e conoscenti.Durante la celebrazione, don Andrea Ferrarotti, parroco di Cassano Magnago, ha richiamato il valore della vita umana e la responsabilità di rispettarla. “Attentare alla vita di una persona è un crimine di fronte agli occhi di Dio”, ha affermato nell’omelia. Il sacerdote si è rivolto in particolare alle nuove generazioni, sottolineando l’importanza di educare al rispetto della persona e alla tutela della sua dignità. Ha poi dedicato parole di conforto ai familiari, ricordando la sofferenza vissuta da Pierina e invitando i presenti a custodirne la memoria.Uno dei momenti più intensi della cerimonia è arrivato al termine della funzione, quando il feretro è stato accompagnato fuori dalla chiesa sulle note di “Combattente” di Fiorella Mannoia. Un ultimo saluto segnato dalla commozione e dalla richiesta di verità e giustizia per la donna e i suoi sei figli.Lo schianto a 140 chilometri orari e l’arresto di Fulvio IelminiLa morte di Pierina Buffon risale alla mattina del 16 ottobre, quando la sua automobile si è scontrata frontalmente con la Jaguar guidata dall’ex compagno sulla tangenziale di Cassano Magnago. Secondo la ricostruzione investigativa, Ielmini, 73 anni, avrebbe invaso la corsia opposta, raggiungendo una velocità di circa 140 chilometri orari prima dell’impatto. Una dinamica che ha portato gli inquirenti a valutare l’ipotesi di un gesto intenzionale e non di un incidente. L’uomo è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta del pubblico ministero Massimo De Filippo. Attualmente si trova nell’infermeria del carcere di Busto Arsizio, dove è stato trasferito dopo essere rimasto ferito alle gambe nello scontro.L’inchiesta sulla morte di Pierina: mercoledì l’interrogatorio dell’ex compagnoMentre Cassano Magnago ha dato l’ultimo saluto alla 69enne, l’inchiesta giudiziaria prosegue con un nuovo passaggio. Mercoledì 28 ottobre, alle 11.30, Ielmini comparirà davanti al gip Veronica Giacoia per l’interrogatorio successivo all’arresto. Parallelamente, gli accertamenti tecnici dovranno chiarire nel dettaglio la dinamica dello schianto. È stata affidata una perizia cinematica per ricostruire le traiettorie dei veicoli, la velocità e le circostanze della collisione.Al centro delle indagini resta la questione decisiva: stabilire se l’ex compagno abbia deliberatamente provocato lo scontro mortale. Una ricostruzione sostenuta dall’ipotesi accusatoria e dalle dichiarazioni dei familiari, ma ancora soggetta alle verifiche giudiziarie.L'articolo Funerali di Pierina Buffon, uccisa dall’ex in uno scontro frontale. Il figlio: “Voleva ammazzarla, la controllava con un gps” proviene da Nicolaporro.it.