Il voto dei latinos può decidere il controllo del Congresso

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AGI - Il voto dei latinos potrebbe decidere il controllo del Congresso americano nelle elezioni di metà mandato di martedì. Con oltre 39 milioni di potenziali elettori, la comunità ispanica rappresenta uno dei principali bacini di votanti senza una fedeltà politica stabile e potrebbe determinare l'esito delle sfide in oltre 20 distretti chiave per la Camera dei Rappresentanti.Dopo aver contribuito alla vittoria di Donald Trump nel 2024, una parte significativa dell'elettorato latino sembra ora orientarsi verso i democratici, soprattutto a causa del malcontento per l'inflazione e le politiche migratorie della Casa Bianca.I distretti dove il voto ispanico può fare la differenzaSecondo un'analisi della Coalizione imprenditoriale americana per l'immigrazione (Abic), il voto ispanico sarà determinante in una ventina di distretti competitivi distribuiti tra Texas, California, Colorado, Florida, Arizona, Nevada, New Jersey, New York, New Mexico e Pennsylvania.La comunità potrebbe inoltre incidere sulle sfide per il Senato, in particolare in Texas, dove si affrontano il repubblicano Ken Paxton e il democratico James Talarico, ma anche in Georgia e Carolina del Nord.Un peso demografico sempre maggioreI latinos rappresentano il 15% dei cittadini americani aventi diritto al voto e costituiscono il secondo gruppo elettorale più numeroso del Paese. In alcune aree del Texas, della Florida e della California sono addirittura maggioritari.La loro importanza politica è cresciuta insieme al peso demografico: secondo il Pew Research Center, la popolazione ispanica ha raggiunto i 68 milioni di persone nel 2024, quasi il doppio rispetto ai 35,3 milioni del 2000, contribuendo per oltre la metà alla crescita della popolazione americana in quel periodo.Il cambiamento degli orientamenti politiciIl dato politico più significativo riguarda però il cambiamento degli orientamenti elettorali. Trump aveva conquistato circa la metà dei voti latini alle presidenziali del 2024, un risultato record per un candidato repubblicano. Ora, secondo un sondaggio del New York Times pubblicato la scorsa settimana, il 61% degli elettori ispanici dichiara di voler sostenere i democratici."I latinos sono ormai il gruppo più importante di elettori oscillanti", spiegano le organizzazioni civiche che seguono il voto della comunità. A differenza di altri blocchi elettorali, non mostrano una fedeltà automatica a uno dei due grandi partiti."È un voto attento ai candidati e ai temi in discussione, disposto a cambiare preferenze quando ritiene che i partiti non rispondano alle esigenze della comunità", ha spiegato a EFE Yadira Sánchez, direttrice dell'organizzazione Poder Latinx.Le sfide più osservateTra le sfide più osservate figura il quindicesimo distretto del Texas, dove il cantante democratico Bobby Pulido tenta di conquistare il seggio della deputata repubblicana Mónica De La Cruz. In Florida, nel ventisettesimo distretto, è invece sotto osservazione la repubblicana María Elvira Salazar, che ha attirato l'attenzione nazionale per aver criticato alcuni eccessi della politica migratoria di Trump.Altre competizioni cruciali si svolgono nel ventiduesimo distretto della California e nell'ottavo del Colorado, oltre che in diverse circoscrizioni lungo il confine con il Messico.Il fenomeno del "voto pentito"A incidere sulle intenzioni di voto è anche quello che alcune organizzazioni definiscono il fenomeno del "voto pentito". Secondo Franco Caliz-Aguilar, direttore esecutivo di Community Change Voters, tra gli ispanici che avevano sostenuto Trump nel 2024 si registra un crescente ripensamento. Le deportazioni e l'aumento del costo della vita hanno alimentato un senso di insicurezza economica e sociale, contribuendo a una maggiore mobilitazione degli elettori."I latinos sentono di essere sotto attacco", ha affermato Caliz-Aguilar, sottolineando che i primi dati sul voto anticipato mostrano una partecipazione superiore a quella registrata in precedenti consultazioni.Secondo il dirigente, l'affluenza potrebbe riflettere la volontà della comunità di esprimere il proprio malcontento nei confronti delle politiche dell'amministrazione.Inflazione e difficoltà economicheLe preoccupazioni economiche restano comunque al primo posto. Un sondaggio dell'Università Internazionale della Florida e di YouGov rivela che il 46,8% degli ispanici ritiene che la propria situazione finanziaria sia peggiorata nell'ultimo anno. Il 35% indica l'inflazione come il problema più importante, mentre il 12,2% cita occupazione, salari ed economia.Una partita aperta per Camera e SenatoIn una competizione che si annuncia serrata per il controllo della Camera e del Senato, il comportamento di questo elettorato potrebbe dunque pesare in modo decisivo sugli equilibri politici di Washington. Per i repubblicani la sfida è conservare il consenso conquistato da Trump nel 2024; per i democratici, recuperare una comunità che negli ultimi anni ha dimostrato di non considerare più scontata la propria appartenenza politica.