Nel cuore della Piazza LEGO allestita per la sessantesima edizione di Lucca Comics & Games 2026 c'è una Capsula del Tempo costruita con circa 7.000 mattoncini, destinata a custodire cinque set scelti direttamente dal pubblico. Al termine dell'evento verrà chiusa e il suo contenuto resterà sigillato fino al 2086, quando un'altra generazione di appassionati potrà scoprire quali modelli LEGO rappresentavano meglio il nostro presente.È probabilmente l'iniziativa più simbolica tra quelle organizzate quest'anno da LEGO a Lucca, ed è anche quella da cui siamo partiti parlando con Anne Besson, nuova General Manager di LEGO Italia, entrata in carica proprio in questi giorni.Il suo debutto coincide con un'edizione particolarmente importante per il marchio: LEGO è presente in diversi punti della città, porta per la prima volta al pubblico il nuovo set Dragon Ball e prova soprattutto a raccontare un concetto che va oltre il singolo prodotto, quello di un gioco capace di attraversare generazioni diverse. Gruppo LEGO Fan Italia La Capsula del Tempo nasce direttamente dal tema scelto per questa edizione di Lucca Comics & Games, Legacy, e prova a trasformare il concetto di eredità in qualcosa di fisico. Durante il festival i visitatori possono votare una selezione di set LEGO e decidere i cinque che meritino di essere conservati per il futuro. Alla fine della manifestazione i modelli più votati verranno inseriti nella Capsula, che sarà poi chiusa.Besson ci ha spiegato che l'idea nasce dal rapporto particolare che LEGO ha con il passare del tempo. Il marchio esiste dal 1932 e ha quindi attraversato generazioni diverse di bambini e adulti. La Capsula prova quindi a ribaltare lo sguardo: non raccontare soltanto quello che LEGO è stato, ma decidere cosa vogliamo lasciare a chi giocherà tra sessant'anni. È un regalo rivolto ai costruttori del futuro, scelto però dai costruttori di oggi. L'inaugurazione ha avuto anche un momento simbolico importante. Quattro chiavi della Capsula sono state consegnate ad altrettanti custodi: Mario Pardini, Sindaco di Lucca, Emanuele Vietina, Direttore di Lucca Comics & Games, Anne Besson e una giovanissima appassionata LEGO. Forse sarà proprio quest'ultima ad aprire la capsula fra 60 anni.Dopo il festival l'installazione verrà conservata a Palazzo Guinigi, dove farà parte della mostra "Lucca Legacy: a Comics & Games story" fino al 24 settembre 2027. Il traguardo finale resta però fissato molto più avanti: la riapertura è prevista nel 2086. Durante la nostra conversazione abbiamo scherzato sul messaggio implicito di questa iniziativa: fra sessant'anni saremo ancora qui a giocare? Per Besson non ci sono molti dubbi. Probabilmente giocheremo persino di più. Il tema delle generazioni porta inevitabilmente a quello del pubblico adulto, ormai centrale nel catalogo LEGO. Besson non lo vede però come un allontanamento dal pubblico più giovane. I bambini continuano ad amare i mattoncini, ma nel frattempo molti adulti hanno riscoperto il valore del gioco e della costruzione.Per chi passa buona parte della giornata tra lavoro, impegni e stress, costruire può diventare un modo per uscire dalla routine, concentrarsi su qualcosa di creativo e ritagliarsi un momento personale. C'è poi una componente sociale che LEGO considera altrettanto importante. Si può costruire da soli, ma anche insieme ad amici o familiari. Non a caso negli ultimi anni sono aumentate le esperienze e le istruzioni pensate proprio per condividere la costruzione.È un concetto che si riflette anche nella presenza di LEGO a Lucca. Piazza San Romano rimane il centro dell'esperienza, ma il marchio si è distribuito in diversi punti della città proprio per incontrare la community nei luoghi in cui si muove durante la manifestazione. Non solo esposizione di set, quindi, ma costruzione, gioco e incontro. Lucca Comics & Games 2026 segna anche un debutto particolarmente importante: LEGO Icons Dragon Ball: Shenron & Goku viene mostrato fisicamente al pubblico per la prima volta proprio qui. È una scelta che dice molto sul peso ormai raggiunto dalla manifestazione italiana. Besson sottolinea proprio il carattere internazionale di Lucca e il rapporto molto forte tra l'evento, le community e l'universo rappresentato dal nuovo set. Per LEGO, portare qui un'anteprima mondiale non è quindi soltanto un'operazione promozionale. Ed è difficile non inserire Dragon Ball in un quadro più ampio. Dopo il successo di LEGO ONE PIECE, LEGO continua ad avvicinarsi a franchise e immaginari legati alla cultura giapponese. La strategia, però, non sembra essere quella di puntare semplicemente su un genere specifico. Besson ci ha spiegato che LEGO cerca soprattutto di seguire le passioni dei propri costruttori. Possono essere anime, Star Wars, fumetti, fantasy, natura o automobili: il punto è intercettare comunità che abbiano già un rapporto forte con quei mondi e offrire loro un nuovo modo di viverli attraverso la costruzione.Dragon Ball rappresenta quindi una nuova apertura importante, ma non necessariamente una trasformazione del catalogo in una direzione unica. È piuttosto un altro tassello di una gamma che continua ad allargarsi. Abbiamo chiesto anche quali siano oggi le linee che stanno riscuotendo maggiore successo in Italia. Besson ha confermato che ONE PIECE continua a funzionare molto bene, dopo l'ottima accoglienza registrata con il debutto della linea. Non è però l'unico fenomeno rilevante.LEGO Botanicals continua ad avere un pubblico molto forte, dimostrando quanto il concetto stesso di costruzione LEGO si sia ormai allontanato dall'idea tradizionale del giocattolo. Costruire fiori e composizioni decorative è diventata una delle porte d'ingresso più evidenti per un pubblico adulto che magari non avrebbe mai acquistato un classico set. Anche LEGO Icons continua a funzionare grazie alla varietà dei soggetti, dalle case ai veicoli, mentre Star Wars rimane uno dei grandi punti di riferimento del catalogo.Il quadro che emerge è quindi molto frammentato, ma nel senso migliore del termine: non esiste una sola passione dominante, e LEGO prova a costruire un catalogo capace di seguirne molte contemporaneamente. La presenza del marchio a Lucca quest'anno rende evidente anche un altro cambiamento. LEGO non è confinata a un unico stand. Piazza San Romano rimane il cuore delle attività, con circa 300 metri quadrati dedicati a esperienze, costruzione e alla Capsula del Tempo, ma il marchio compare in diversi punti della città.Al Real Collegio trovano spazio laboratori creativi, costruzioni dal vivo e opere originali realizzate dagli appassionati. Altri spazi ospitano collaborazioni con partner e rivenditori, mentre presso lo stand MediaWorld è presente anche una Ducati Panigale V4 R in scala 1:1 costruita in mattoncini da Riccardo Zangelmi.A questo si aggiungono gli incontri con i designer LEGO, tra cui Nicola Belfiore (che abbiamo intervistato qualche mese fa) e Lee Magpili, e naturalmente il debutto di Dragon Ball. La sensazione è che Lucca Comics & Games stia diventando per LEGO qualcosa di più di una semplice tappa all'interno del calendario degli eventi. Besson stessa parla con evidente orgoglio della scelta di mostrare qui per la prima volta un prodotto come Shenron & Goku. E forse è proprio questo il significato più interessante della Capsula del Tempo.I cinque set che verranno chiusi al suo interno rappresenteranno quello che il pubblico del 2026 considera degno di essere tramandato. Ma l'idea stessa di conservarli fino al 2086 dice qualcosa di più grande: LEGO scommette sul fatto che tra sessant'anni qualcuno saprà ancora esattamente cosa fare quando vedrà una scatola piena di mattoncini.Considerando che il gesto di incastrarne due insieme non è cambiato per generazioni, non sembra nemmeno una scommessa particolarmente azzardata.L'articolo LEGO chiude 5 set in una capsula fino al 2086: ne abbiamo parlato con la nuova General Manager italiana sembra essere il primo su Smartworld.