Da Toronto un asse tra Italia e Canada su economia e sicurezza

Wait 5 sec.

Non solo Ottawa rivendica un ruolo nella costruzione degli equilibri internazionali, ma mostra chiare affinità progettuali con Roma e con le priorità che il governo ha da tempo cerchiato in rosso nello scacchiere internazionale. La missione del sottosegretario agli esteri Maria Tripodi al Forum imprenditoriale Italia–Canada, che si è svolto a Toronto, è un’ulteriore dimostrazione di come i due Paesi siano legati da visioni comuni, sia alla voce interscambio che alla voce geopolitica.Il ForumIl Canada è un mercato sempre più strategico per il Made In Italy, basti pensare che lo scorso anno l’export italiano ha raggiunto 6,33 miliardi di euro e, nei primi sette mesi del 2026, ha registrato un’ulteriore crescita del 4,2%. Numeri che confermano una realtà ormai certificata: l’Italia è oggi l’8° fornitore del Canada e il 12° cliente per l’export canadese. Il Forum imprenditoriale Italia–Canada, che si è svolto a Toronto alla presenza del sottosegretario Tripodi, su delega del ministro Antonio Tajani, rappresenta dunque un appuntamento fondamentale per rafforzare gli scambi commerciali e gli investimenti tra i due Paesi e creare nuove opportunità di collaborazione per le imprese italiane. Promosso dalla Farnesina, in collaborazione con Agenzia Ice, la Direzione Nazionale Armamenti del ministero della Difesa e Canadian Chamber of Commerce, ha visto snodarsi tre panel tematici dedicati a industria avanzata; energia, minerario e infrastrutture; difesa, aerospazio e sicurezza cibernetica. La cornice del sistema-Paese italiano è stata garantita dalla presenza dell’Agenzia Ice, del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, di Simest, di Sace, di Unioncamere e della rete diplomatica e consolare che ha accompagnato le imprese italiane nell’accesso a un mercato ad alto potenziale, mettendo a sistema competenze, strumenti e relazioni per rafforzarne la presenza internazionale.Sicurezza economica e sviluppo di sinergie Due gli obiettivi strategici dell’Italia, messi nero su bianco da Tripodi, la sicurezza economica e lo sviluppo di sinergie. “Il Canada – ha spiegato l’esponente del governo – è un partner di particolare rilievo per l’Italia, con cui condividiamo l’interesse a rafforzare la sicurezza economica, diversificare gli approvvigionamenti e sviluppare nuove sinergie industriali e tecnologiche. La complementarità delle nostre economie, unita alle opportunità offerte dal Ceta, crea le condizioni per sviluppare nuove collaborazioni ad alto valore aggiunto. Nel Piano d’Azione per l’Export, il Canada è un Paese prioritario: vogliamo tradurre questa convergenza strategica in maggiori opportunità di crescita, investimenti e competitività per le nostre imprese”.Valori e realismo: l’agenda canadeseCome recentemente ribadito da Elissa Golberg, ambasciatrice del Canada in Italia, alla Sioi in occasione della presentazione dell’ultimo numero della rivista Formiche, la strategia canadese mescola valori e realismo: ovvero da un lato produttività, infrastrutture e capacità tecnologiche per ridurre l’esposizione agli shock esterni e valorizzare risorse e capitale umano, dall’altro la collaborazione tra medie potenze, che appartiene alla tradizione diplomatica canadese ma oggi assume un’urgenza maggiore. “Abbiamo un’influenza notevole dal momento in cui agiamo insieme e non individualmente. La finalità è perseguire un’autonomia strategica, non la rivalità strategica”, aveva osservato il diplomatico.